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Uno scoiattolo volpe (Sciurus niger). alamy / ipa 

Acrobatico scoiattolo, è campione di parkour

Un nuovo studio ha monitorato i suoi balzi: non manca mai la presa e prende slancio facendo leva sugli ostacoli. Proprio come i giovani saltatori metropolitani. Anzi, meglio
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Uno scoiattolo rosicchia tranquillamente una noce, su un prato, mentre un gatto nero acquattato a una decina di metri lo guarda fisso. Quando lo scoiattolo guarda altrove, il gatto avanza fulmineo, per poi bloccarsi, ridiventando neutro come un elemento del paesaggio, quando lo scoiattolo gira la testa nella sua direzione. Con questo avvicinamento a tappe, il gatto arriva a tre metri dalla preda, quindi  si lancia come un proiettile nello scatto finale. Ma lo scoiattolo è ancora più rapido: prima, disorienta l'inseguitore con una fuga a zig zag verso un albero. Poi balza sul tronco e sale su in verticale, ormai al sicuro. Al gatto non resta che allontanarsi, dissimulando interesse... "Cat chasing a squirrel" è il titolo di questo divertentissimo video visto da quasi 2,7 milioni di persone su YouTube. Uno dei tanti con le incredibili virtù acrobatiche degli scoiattoli.

"Gli alberi sono uno degli ambienti più impegnativi per gl…

Uno scoiattolo rosicchia tranquillamente una noce, su un prato, mentre un gatto nero acquattato a una decina di metri lo guarda fisso. Quando lo scoiattolo guarda altrove, il gatto avanza fulmineo, per poi bloccarsi, ridiventando neutro come un elemento del paesaggio, quando lo scoiattolo gira la testa nella sua direzione. Con questo avvicinamento a tappe, il gatto arriva a tre metri dalla preda, quindi  si lancia come un proiettile nello scatto finale. Ma lo scoiattolo è ancora più rapido: prima, disorienta l'inseguitore con una fuga a zig zag verso un albero. Poi balza sul tronco e sale su in verticale, ormai al sicuro. Al gatto non resta che allontanarsi, dissimulando interesse... "Cat chasing a squirrel" è il titolo di questo divertentissimo video visto da quasi 2,7 milioni di persone su YouTube. Uno dei tanti con le incredibili virtù acrobatiche degli scoiattoli.

"Gli alberi sono uno degli ambienti più impegnativi per gli spostamenti animali, così abbiamo cercato di capire che cosa renda questi roditori così abili" spiega Nathaniel Hunt, docente di biomeccanica alla University of Nebraska, coautore di un recente studio sugli scoiattoli volpe (Sciurus niger) pubblicato su Science. "Abbiamo piazzato nel loro ambiente naturale, un bosco, un pannello con vari trespoli e bacchette flessibili simili a rami, incentivando con delle noci gli scoiattoli a saltare tra le asticelle. E abbiamo ripreso le loro acrobazie con videocamere ad alta velocità, per poi poterle analizzare al rallentatore".

Lo scoiattolo di terra (Ictidomys tridecemlineatus) in stato di ibernazione 

Calcolare il percorso

La prima scoperta è che sono tanto intelligenti quanto agili: "Quando decidono il punto in cui staccarsi da un ramo per saltare sull'altro, scelgono il migliore compromesso tra la distanza da ricoprire con il balzo - che può anche superare di cinque volte la lunghezza del loro corpo - e la capacità del rametto di dare loro la spinta flettendosi" spiega Hunt. "Prima di un salto molti scoiattoli muovono la testa così da misurare meglio - osservandola da punti di vista leggermente diversi - la distanza da ricoprire. E sembrano tenere conto anche delle loro capacità atletiche individuali, perché gli scoiattoli più in forma sono anche quelli che osano di più. Insomma in questi spostamenti aerei non scelgono solo la direzione da prendere, ma anche quale sequenza di forze dovrebbero applicare per riuscire nell'impresa, e se questa è alla loro portata".

Di fatto, alla fine dei test, nessuno dei piccoli acrobati è rimasto senza noci: "In tutti i casi analizzati, ogni volta che uno scoiattolo ha deciso che un salto fosse fattibile, poi l'ha compiuto con successo" spiega Hunt. "Qualche piccolo errore di valutazione c'è stato, ma è stato corretto in volo con opportuni movimenti del corpo e ondeggiamenti della coda".
Per migliorare le loro traiettorie aeree, gli scoiattoli ricorrono anche al parkour, ovvero alla tecnica con cui i ginnasti metropolitani sfruttano i muri per darsi lo slancio o attutire una discesa. "Quando ne hanno la possibilità, ad esempio nel caso della parete che abbiamo usato per l'esperimento, gli scoiattoli preferiscono sfruttare un rimbalzo su una superficie piuttosto che saltare in maniera diretta: questo perché il rimbalzo offre loro un ulteriore punto per aggiustare la traiettoria. Quando si rendono conto di essere troppo veloci, lo sfruttano per rallentare. Se invece si accorgono di aver fatto un salto troppo corto, usano il rimbalzo per darsi più slancio. Esattamente come chi pratica il parkour" spiega Hunt.

Zampe super agili

Ma nessun umano può battere in agilità gli scoiattoli. "Hanno un'estrema flessibilità nelle articolazioni delle zampe, che permette loro di cambiare direzione in un attimo mentre si spostano in su e in giù sul tronco" spiega Hunt. "E hanno degli artigli incredibilmente affilati: per arrampicarsi non esercitano solo frizione sulla corteccia, ma la penetrano con gli artigli, che disincagliano rapidissimamente per continuare a muoversi in verticale in tutta scioltezza".

Per gli scoiattoli il vigore atletico è talmente importante che quelli che, tra loro, ibernano (cioè rallentano le funzioni metaboliche e motorie d'inverno, ma senza cadere nel sonno profondo tipico del letargo) riescono sorprendentemente a non perdere massa muscolare. "L'ibernazione è il sistema con cui molte specie animali risolvono il problema della scarsità di cibo invernale: riducendo al minimo il metabolismo per far durare per mesi la scorta di energia accumulata nel grasso" spiega Hannah Carey, docente di bioscienze alla University of Wisconsin.

"Quello che abbiamo visto studiando uno scoiattolo di terra, Ictidomys tridecemlineatus, è che i microbi nel suo intestino riescono a riciclare l'azoto presente nell'urea per usarlo come nutrimento per i muscoli, che così non si degradano". Ciò permette ai membri di questa specie di essere scattanti già subito dopo il risveglio stagionale.

Fuga dai predatori

"Quando emergono dalle loro tane alla fine dell'inverno devono essere già in piena forma per sfuggire ai predatori: soprattutto nelle zone di montagna, dove, quando tornano attivi, per la neve e le piante poco cresciute, il cibo è ancora scarso e sarebbe rischioso muoversi troppo in esplorazione" spiega Carey. "Del resto questi scoiattoli non potrebbero permettersi di perdere settimane ricostruendo la massa muscolare, anche perché devono dare ai cuccioli che nasceranno il tempo di immagazzinare sufficiente grasso, nei mesi estivi, per sopravvivere a loro volta al loro primo inverno".

Sul Venerdì del 25 febbraio 2022