Erano fedeli al partner per tutta la vita. Ma ora, a causa del riscaldamento globale, sono stressati dai lunghi viaggi alla ricerca del cibo. E la vita di coppia ne risente
3 minuti di lettura
Tra gli albatros, uccelli marini noti per il loro fortissimo legame di coppia, negli ultimi tempi sta aumentando il tasso dei divorzi. E la colpa potrebbe essere del riscaldamento globale. Le scelte "sentimentali" di questi grandi uccelli sono da sempre oggetto dell'interesse dei ricercatori: hanno osservato che, una volta formate, le coppie tendono a durare una vita intera, il che significa anche più di 50 anni. Ma qualcosa sta cambiando. Un nuovo studio pubblicato sui Proceedings of the Royal Society, a cui hanno collaborato ricercatori portoghesi e americani, rivela che il riscaldamento delle acque sta aumentando le rotture tra le coppie dei fedeli albatros. In condizioni normali il tasso di separazione non supera lo 0,8 per cento. Negli ultimi anni questa soglia è cresciuta fino a raggiungere l'8 per cento, si legge nello studio durato quindici anni e concentrato su una colonia di 15 mila coppie di albatros dal sopracciglio nero (Thalassar…
Tra gli albatros, uccelli marini noti per il loro fortissimo legame di coppia, negli ultimi tempi sta aumentando il tasso dei divorzi. E la colpa potrebbe essere del riscaldamento globale. Le scelte "sentimentali" di questi grandi uccelli sono da sempre oggetto dell'interesse dei ricercatori: hanno osservato che, una volta formate, le coppie tendono a durare una vita intera, il che significa anche più di 50 anni. Ma qualcosa sta cambiando. Un nuovo studio pubblicato sui Proceedings of the Royal Society, a cui hanno collaborato ricercatori portoghesi e americani, rivela che il riscaldamento delle acque sta aumentando le rotture tra le coppie dei fedeli albatros. In condizioni normali il tasso di separazione non supera lo 0,8 per cento. Negli ultimi anni questa soglia è cresciuta fino a raggiungere l'8 per cento, si legge nello studio durato quindici anni e concentrato su una colonia di 15 mila coppie di albatros dal sopracciglio nero (Thalassarche melanophris) alle Isole Falkland.
Acque più calde significano meno pesce e grandi distanze da percorrere per trovare luoghi di alimentazione adatti. In queste condizioni gli adulti visitano il nido meno di frequente, diminuendo le occasioni di incontro con il partner, che però sono importanti per tenere vivo il legame di coppia. Visite al nido meno frequenti riducono anche il successo della nidificazione e la sopravvivenza dei pulcini. Ma non è il fallimento della nidificazione a spingere gli individui a cercare un nuovo partner: secondo lo studio i divorzi avvengono più di frequente là dove il riscaldamento delle acque è più elevato, anche quando la nidificazione è stata un successo. Le stagioni povere di risorse provocano l'aumento degli ormoni dello stress e sembrano condizionare le decisioni degli albatros (in particolare delle femmine, il sesso più selettivo nella scelta del partner). Gli individui sembrano attribuire il peggioramento delle loro condizioni a una più scadente performance del partner; da qui la decisione di cambiarlo.
Questo ci dice lo studio, ma risultati simili possono essere osservati anche su altre popolazioni di uccelli con caratteristiche analoghe nella selezione sessuale? "Il Mediterraneo ospita parenti stretti degli albatros, le berte maggiori, più piccole ma con un comportamento simile" risponde Giacomo Dell'Omo, studioso del comportamento degli uccelli marini e presidente di Ornis Italica. "La più grande colonia riproduttiva europea è nell'isola di Linosa. Anche le nostre berte sono legate ai loro partner e "divorziano" se la riproduzione fallisce. Ma le cause che portano alla separazione sono numerose. Quelle dirette includono il bycatch (la cattura accidentale nelle reti e negli ami dei pescatori), l'ingestione di plastiche e la predazione di uova e pulcini. Quelle indirette sono legate alla pesca indiscriminata che causa l'impoverimento delle risorse ittiche e all'inquinamento del mare. I risultati di questo studio aggiungono il riscaldamento delle acque prodotto dai cambiamenti climatici e peggiorano il quadro della situazione".
Il ricercatore David Thompson monitora un albatros nell’Isola Campbell, Nuova Zelanda(Roberto Isotti e Alberto Cambone / Homo Ambiens)
Gli albatros dello studio mostrano per fortuna un buono stato di salute, ma altre popolazioni sono in declino; nella Lista Rossa Iucn delle Specie minacciate (la fonte di informazioni più completa al mondo sul rischio di estinzione delle specie viventi) tra le 29 specie di albatros presenti, undici hanno una popolazione in declino e quindici sono considerate in pericolo di estinzione. Le ragioni di tali crisi sono diverse, ma tutte riconducibili all'azione dell'uomo. Per capire meglio cosa sta succedendo ci spostiamo dall'altra parte del mondo, in Nuova Zelanda, dove vivono circa la metà delle specie di albatros esistenti sul pianeta, dal piccolo albatros capobianco (Thalassarche steadi) fino al maestoso albatros reale (Diomedea epomophora).
David Thompson, ricercatore del National Institute of Water and Atmospheric Research di Wellington, Nuova Zelanda, studia da oltre quindici anni le popolazioni di albatros reale che nidificano sulle isole subantartiche della Nuova Zelanda. Le sue ricerche, che grazie alla tecnologia Gps analizzano le zone di caccia, individuano nella pesca intensiva, che utilizza reti a strascico e palangari, il nemico numero uno di questi uccelli marini.
Un albatros reale prepara il nido.(Roberto Isotti e Alberto Cambone / Homo Ambiens)
Poco pesce per sfamarsi
"La pesca rappresenta un grande problema" ci dice Thompson, contattato poche ore prima del suo ennesimo viaggio verso le isole. "Dal programma di marcatura e monitoraggio è emersa una connessione tra l'impoverimento degli stock di pesca e le sempre maggiori distanze percorse alla ricerca di cibo. Durante la stagione riproduttiva gli albatros perdono moltissimo peso e dopo l'involo del pulcino hanno necessità di ricostituire le loro riserve di grasso. Alcuni esemplari attraversano l'Oceano Pacifico fino ad arrivare in Sudamerica per nutrirsi. Non lo farebbero se ci fosse cibo a sufficienza in Nuova Zelanda".
Gli albatros sono una specie simbolo della forza e della fragilità dei predatori messi in pericolo dalla crisi climatica. "Raggiungono la maturità sessuale non prima dei 10-15 anni di età. E allevano un solo pulcino all'anno. Il periodo attivo di riproduzione per la maggior parte di loro dura decenni, e tutto ciò che devono fare, in teoria, per garantirsi una popolazione stabile, è allevare con successo due pulcini a coppia. Ma questa strategia sembra non funzionare più".