La regina salvi i macellai di Londra
dal nostro corrispondente Antonello Guerrera , dal nostro corrispondente Antonello Guerreraalle 7 arrivano ristoratori e privati da tutta la città (Alamy / Ipa)
Londra - "Sono 25 anni che lavoro qui a Smithfield. Non ce ne andremo neanche stavolta", ci assicura Malcolm Roberts, 49 anni, mentre ripone in cella frigorifera costolette e bistecche. Sono le 6,20 del mattino. Mentre Londra e il Regno Unito si svegliano, Malcolm ha quasi finito di lavorare. Lo storico mercato della carne di Smithfield, cuore antico e verace della capitale britannica a pochi metri dalla scintillante City, apre a mezzanotte per clienti e fornitori e chiude alle sette. Ora, però, potrebbe essere vittima di una controversa rivoluzione.
No, non è una ribellione come quella dell'eroe indipendentista scozzese Braveheart, alias William Wallace, che proprio in queste strade di Smithfield il 23 agosto 1305 venne pubblicamente denudato, ucciso, squartato e decapitato. E nemmeno quella di Wat Tyler, leader della rivolta dei Contadini, che sempre qui incontrò Riccardo II per poi essere accoltellato a morte da un alleato del sovrano, Wil…
Londra - "Sono 25 anni che lavoro qui a Smithfield. Non ce ne andremo neanche stavolta", ci assicura Malcolm Roberts, 49 anni, mentre ripone in cella frigorifera costolette e bistecche. Sono le 6,20 del mattino. Mentre Londra e il Regno Unito si svegliano, Malcolm ha quasi finito di lavorare. Lo storico mercato della carne di Smithfield, cuore antico e verace della capitale britannica a pochi metri dalla scintillante City, apre a mezzanotte per clienti e fornitori e chiude alle sette. Ora, però, potrebbe essere vittima di una controversa rivoluzione.
No, non è una ribellione come quella dell'eroe indipendentista scozzese Braveheart, alias William Wallace, che proprio in queste strade di Smithfield il 23 agosto 1305 venne pubblicamente denudato, ucciso, squartato e decapitato. E nemmeno quella di Wat Tyler, leader della rivolta dei Contadini, che sempre qui incontrò Riccardo II per poi essere accoltellato a morte da un alleato del sovrano, William Walworth, l'allora governatore della città di Londra. Ma da anni l'amministrazione della capitale vuole far sloggiare macellai e grossisti di carne dal glorioso Smithfield Market per destinare ad altro uso quest'area, nel tempo diventata molto preziosa dal punto di vista immobiliare.
La piazza dei commerci
Eppure questa è ufficialmente la loro casa dal 1868, con una ferrovia sotterranea per trasportare gli animali, le magnifiche cupole e volte disegnate da Sir Horace Jones, l'architetto del maestoso Tower Bridge di Londra e di un altro gioiellino come il Leadenhall Market nella City. Anzi, in questa piazza di odori acri e viscerali, si commercia dall'XI secolo, quando Smithfield era in realtà "Smeth field" ("spianata", dallo storpiato sassone). Nel Medioevo, diventa presto il più importante mercato di animali vivi del Paese, per poi essere sede della Bartholomew Fair: fiera, anzi bolgia, di lazzi, lotte, alcol a fiumi, scherzi, danze, baratti, dissolutezza, ubriachi, risse, aggressioni, violenza, che nel 1855, sette secoli dopo essere stata istituita dal vicino monastero di San Bartolomeo, viene cancellata per sempre.
Ora sui macellai di Smithfield incombe un nuovo, suggestivo museo della capitale: il London Museum, che sostituirà ed espanderà l'attuale Museum of London soffocato dai muri dell'architettura brutalista del Barbican (il più grande centro teatrale del Regno Unito) e da Aldergate Street, una delle strade più rumorose e trafficate della metropoli.
Quello degli architetti non è un capriccio intellettuale: il museo che racconta la storia della capitale, a causa degli spazi ristretti in cui è relegato, è costretto a conservare in cantina un inestimabile tesoro come la Cheapside Hoard, la collezione più ricca del mondo di gioielli dell'era elisabettiana e giacobina. Il piano per allargarlo prevede di occupare metà mercato di Smithfield e interamente quello del pollame che si trova accanto ad esso e che si fregia di una volta sotto la cupola: entrambi verrebbero riconvertiti radicalmente.
Sulle orme di Sherlock Holmes
Ma qui, nella sghemba e plumbea Smithfield, dove da decenni resiste lo storico caffè italiano "Da Beppe", tra sempre più numerose bisteccherie alla moda e cocktail bar, e dove Sherlock Holmes incontra per la prima volta il suo compare Watson davanti al più antico ospedale di Londra, il St. Bartholomew's, qui il vento della ribellione non si è mai sopito. "Generazioni ci radicano in questo posto" continua mister Roberts. "Per clienti e cittadini siamo un'istituzione: la posizione è strategica, da qui riforniamo molti ristoranti e pub del centro di Londra". "Lotteremo per restare" aggiunge un suo anziano collega, John Handney. "Ho clienti che arrivano in motorino ogni mattina per rifornire i propri locali. Se ci trasferiscono a 20 chilometri da qui, a Dagenham (periferia Est di Londra, dove il Comune vuole agglomerare i mercati di Smithfield, Billingsgate e New Spitalfields, ndr) chi verrà più a comprare?".
Il progetto contestato
L'utopico progetto da circa 400 milioni di euro del London Museum viene rimandato da quasi un decennio. L'apertura è ora prevista nel 2026. Ma chi ci crede? I macellai di Smithfield venderanno cara la pelle. E così, grazie ad alcune tradizioni medievali ancora in vigore in questa zona di Londra, sinora hanno respinto lo sfratto, appellandosi alla protezione della Corona prevista dalle antiche leggi. Dunque, se le associazioni dei macellai e la City of London Corporation (l'anacronistica autorità del quartiere finanziario e dintorni il cui potere arriva sin qui) non troveranno un accordo consensuale, non c'è ordinanza del sindaco che tenga. L'unico modo per espellere Malcolm e gli altri sarebbe coinvolgere direttamente la sovrana. O, con una legge apposita, il Parlamento britannico a Westminster.
Cercasi accordo
Troppo complicato. Il solco tra le parti sembra incolmabile. Ma un accordo non è impossibile. "Tra pro e contro, alla fine a Dagenham non ci rimetterei" ammette Patrick Alford, che da oltre trent'anni vende salsicce, agnelli, formaggi e prosciutti italiani. John e Patrick conoscono anche i difetti dello Smithfield: "Il traffico, il Covid che ha svuotato la City, le tariffe per accedere in auto nel centro di Londra" (circa 20 euro al giorno). "Ogni anno ci dicono che è l'ultimo per noi qui" concludono ridendo. "Ma alla fine nessuno riesce mai a cacciarci da questo posto!".
Sul Venerdì del 4 marzo 2022