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Costantino della Gherardesca a Pechino Express: "Ci vuole coraggio a fare televisione"

Il presentatore dal 10 marzo su Sky e in streaming su NOW con la nuova edizione del reality show in viaggio: "È un programma che aiuta a superare le paure. Io ho vinto l’agorafobia"
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"Mi sto distraendo con il lavoro", confessa Costantino della Gherardesca, che ha perso l'amatissima madre Costanza il 5 febbraio. "Ma vivo un momento complesso". Il 10 marzo debutta su Sky (e in streaming su Now) con la nuova edizione di Pechino Express lungo la Rotta dei Sultani tra Turchia, Uzbekistan, Giordania e Emirati Arabi. Nel promo - che si ispira a Wes Anderson, con una stupenda palette di colori - indossa una livrea azzurra, è il controllore del treno dove viaggiano i concorrenti: "gli atletici"  Alex Schwazer e Bruno Fabbri; Ciro e Giovambattista Ferrara, "Padre e Figlio"; Barbascura X e Andrea Boscherini, "Gli Scienziati"; Rita Rusic e Cristiano Di Luzio, "I Fidanzatini"; Anna Ciati e Giulia Paglianiti, "Le TikToker"; Victoria Cabello e Paride Vitale, "I Pazzeschi"; Fru e Aurora Leone, "Gli Sciacalli"; Nikita Pelizon e Helena Prestes, "Italia-Brasile"; Bugo …

"Mi sto distraendo con il lavoro", confessa Costantino della Gherardesca, che ha perso l'amatissima madre Costanza il 5 febbraio. "Ma vivo un momento complesso". Il 10 marzo debutta su Sky (e in streaming su Now) con la nuova edizione di Pechino Express lungo la Rotta dei Sultani tra Turchia, Uzbekistan, Giordania e Emirati Arabi. Nel promo - che si ispira a Wes Anderson, con una stupenda palette di colori - indossa una livrea azzurra, è il controllore del treno dove viaggiano i concorrenti: "gli atletici"  Alex Schwazer e Bruno Fabbri; Ciro e Giovambattista Ferrara, "Padre e Figlio"; Barbascura X e Andrea Boscherini, "Gli Scienziati"; Rita Rusic e Cristiano Di Luzio, "I Fidanzatini"; Anna Ciati e Giulia Paglianiti, "Le TikToker"; Victoria Cabello e Paride Vitale, "I Pazzeschi"; Fru e Aurora Leone, "Gli Sciacalli"; Nikita Pelizon e Helena Prestes, "Italia-Brasile"; Bugo e Cristian Dondi, "Gli Indipendenti"; Natasha Stefanenko e Sasha Sabbioni, "Mamma e Figlia".

Costantino, sua madre era fiera di lei?
"Ha visto il mio coraggio, e ne era fiera. Perché per lavorare in televisione ci vuole un certo coraggio, ma per fare quello che facevo io all'inizio ce ne voleva di più. Non mi creavo problemi per la mia omosessualità, parlavo dei diritti civili, prendevo posizioni non molto allineate col pensiero comune del pubblico italiano".  

 

Le coppie di partecipanti a Pechino Express, con Costantino della Gherardesca al centro: gli Scienziati: Barbascura X e Andrea Boscherini; gli Indipendenti: Bugo e Cristian Dondi; i Pazzeschi: Victoria Cabello e Paride Vitale; i Fidanzatini: Rita Rusic e Cristiano Di Luzio; Mamma e Figlia: Natasha Stefanenko e Sasha Sabbioni; Italia-Brasile: Nikita Pelizon e Helena Prestes; gli Atletici: Alex Schwazer e Bruno Fabbri; Padre e Figlio: Ciro Ferrara e il figlio Giovambattista; gli Sciacalli: Aurora Leone e Fru; le TikToker: Giulia Paglianiti e Anna Ciati 

Si è sentito emarginato?
"I primi dieci anni di carriera non sono stati facili. Paradossalmente una delle prime persone che mi hanno dato spazio, assieme a Ilaria Dallatana, è stata la ex presidente della Rai Anna Maria Tarantola. Nonostante il suo profondo cattolicesimo, è stata la prima a riconoscere che avevo fatto una lunga gavetta. Non me lo sarei mai aspettato, ma ha riconosciuto le mie qualità e l'impegno, a prescindere dalle mie idee".

Ha riconosciuto la sua unicità, per dirla con Drusilla. Con Milly Carlucci a Ballando con le stelle è approdato al sabato sera di Rai 1, vestito da granchio o da mozzarella: non è da tutti.
"Non amo parlare bene delle persone, ma con Milly mi sento costretto a farlo. Ho conosciuto tanta gente in tv, ma nessuno ha avuto il coraggio di accettare le mie proposte, a parte i produttori di Magnolia e Banijay. Milly si è dimostrata veramente aperta, ha un lato che tutti conoscono e un altro che la maggior parte dei giornalisti è incapace di cogliere: è una donna che ha vissuto esperienze cosmopolite. Andava al Gay Pride negli anni 80 a Los Angeles, è curiosa e di larghe vedute".

Ha conquistato un nuovo pubblico?
"Il cambiamento di pubblico è avvenuto con Pechino Express. Quando ho lavorato con Piero Chiambretti mi ha insegnato a leggere gli ascolti, le ricerche di mercato e l'importanza del montaggio. All'epoca avevo un pubblico di uomini eterosessuali sui 20-30 anni perché dicevo cose molto sconce. I primi tempi a Mediaset prendevo quello che poteva essere il pubblico delle Iene. Andando a Pechino Express sono arrivate le donne, che sono aumentate con i social. Da otto anni ho un pubblico ampiamente femminile e di bambini".

È rimasto sorpreso?
"Prima ero un malandrino. Quando ho saputo di avere il pubblico dei bambini non ci potevo credere. Pensi che la produttrice Simona Ercolani mi aveva proposto di fare un programma per i piccoli, non ho fatto neanche la puntata zero. Però so come trattarli, ho ingoiato il rospo badando ai miei nipoti".

Pensa che il cast di Pechino Express accontenti tutti?
"Il 98 per cento del pubblico, il resto è conquistato dai luoghi. Ma fare Pechino da conduttore è estremamente difficile. Anche se devono dormire in posti disagiati, i concorrenti bene o male riescono a vedere tutto, e a vivere anche il bello del viaggio. Per motivi di gara io devo stare davanti a tutti, in mezzo c'è il van con gli autori. Devo svegliarmi molto presto e la maggior parte del tempo sto in auto. Mi è capitato di tornare in luoghi dove ero stato: la Colombia e l'isola di Giava in Indonesia. Non avevo visto niente".  

Chi l'ha stupita di più quest'anno?
"Victoria Cabello. Come me, ha molte fobie. Con la prima edizione di Pechino Express da concorrente ho superato l'agorafobia. Anche Victoria affronta i suoi mostri, la paura di certi animali e delle malattie".

 

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È ancora seguace della "religione del lusso"?
"Sono tempi mesti in cui non ci si può permettere di vivere come Joan Collins. Spero di uscire da questo periodo buio, di assaporare un nuovo boom economico. Mi auguro che gli italiani si aprano all'innovazione. C'è grande diffidenza quando si tratta di buttare giù edifici e ricostruire, come fanno in Cina e in Asia. Pensiamo che tutto quello che è vecchio sia bello e vada mantenuto. Bisogna voltare pagina".

Ha spiegato: "Sono un omosessuale che non rimorchia". È timido?
"Non sono timido e non ho problemi a letto. Ma non mi interessa il corteggiamento che fa parte, diciamo così, dei preamboli. Adesso sono single".

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Pensa sempre che la tv sia psicanalisi? Per chi la fa o per chi la vede?
"Chi la fa deve conoscere la psicanalisi, chi va in video deve essere un soggetto con patologie e disturbi psichiatrici altrimenti non è una persona interessante per la tv. Chi la vede, invece, fa un'operazione di scarto e rivela la personalità con le proprie scelte".

Alla fine le è servito fare televisione?
"A me serve fare qualcosa di creativo. Posso solo passare da cose alte  - come l'arte, la letteratura - e scendere vertiginosamente verso la televisione o Instagram".