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"Selvatica", i reportage di natura scattati dietro casa

Sfinge dell’oleandro su un tronco di tiglio in Toscana (Alessio Cipollini) 
In mostra da domani a Biella 87 delle 17 mila fotografie che hanno partecipato al concorso Glanzlichter. Causa covid, molti gli scatti in parchi e giardini vicini
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Il vivace beccamoschino (Cisticola juncidis), uno degli uccelli più piccoli del sud d'Europa, piace fare l'equilibrista: con le zampe divaricate, aggrappate a due steli distanti, talvolta si esibisce in una spaccata degna di un primo ballerino. Una posa che non passa inosservata, ancor più all'obiettivo di un professionista.

La fotografia di un beccamoschino (mangia piccoli insetti, ecco spiegato il nome) acrobata scattata nelle campagne della Pianura Padana, dove è sempre più facile incontrare questo passeriforme anche in inverno perché non fa più freddo come una volta, è tra quelle selezionate dalla giuria dell'edizione 2021 di Glanzlichter, il più grande concorso di fotografia naturalistica della Germania e uno dei più importanti d'Europa. Tutti gli scatti premiati (87 su quasi 17 mila inviati, divisi in undici categorie) saranno in mostra da domani a Palazzo Gromo Losa, a Biella, per la IX edizione…

Il vivace beccamoschino (Cisticola juncidis), uno degli uccelli più piccoli del sud d'Europa, piace fare l'equilibrista: con le zampe divaricate, aggrappate a due steli distanti, talvolta si esibisce in una spaccata degna di un primo ballerino. Una posa che non passa inosservata, ancor più all'obiettivo di un professionista.

La fotografia di un beccamoschino (mangia piccoli insetti, ecco spiegato il nome) acrobata scattata nelle campagne della Pianura Padana, dove è sempre più facile incontrare questo passeriforme anche in inverno perché non fa più freddo come una volta, è tra quelle selezionate dalla giuria dell'edizione 2021 di Glanzlichter, il più grande concorso di fotografia naturalistica della Germania e uno dei più importanti d'Europa. Tutti gli scatti premiati (87 su quasi 17 mila inviati, divisi in undici categorie) saranno in mostra da domani a Palazzo Gromo Losa, a Biella, per la IX edizione della rassegna Selvatica - Arte e Natura in Festival in programma nel comune piemontese fino al 26 giugno con esposizioni, incontri, laboratori. "Come ci si aspettava, l'edizione 2021 del celebre premio è stata condizionata dalla pandemia" racconta Fabrizio Lava, fotografo naturalista e co-fondatore di Selvatica. "È risultato subito chiaro dalle foto inviate, ma anche dalle scelte dei giurati, che hanno premiato molte immagini dalle luci calde e dai colori vivaci, come fossero alla ricerca di qualcosa di luminoso in contrasto con la cupezza dei tempi". Un esempio è la foto della mantide religiosa (Mantis religiosa) che fa capolino tra le canne, immobile come solo un predatore in agguato sa stare.

Effetto pandemia

Lo scatto arriva dai canneti attorno al fiume Oglio, in Lombardia: la natura più bella a un passo dalla porta di casa. "Non potendo viaggiare con la stessa libertà di prima, molti fotografi hanno cercato lo scatto perfetto dietro l'angolo" dice Lava. Scoprendo meraviglie come l'imponente sfinge dell'oleandro (Daphnis nerii) fotografata sul tronco di un tiglio in Toscana, in un parco poco fuori città. Questa bellissima falena migra in Europa dalle regioni tropicali, e non è raro vedere le sue larve nutrirsi delle foglie di oleandro. Gli adulti, invece, succhiano il nettare dei fiori con una spiritromba (l'apparato boccale delle farfalle) così lunga che non hanno bisogno di posarsi, lo fanno in volo come i colibrì. O come i pipistrelli dalla lingua lunga di Pallas (Glossophaga soricina): in mostra c'è la foto prodigiosa di un esemplare in Costa Rica immortalato giusto un attimo prima di godersi il suo pasto di nettare e polline.

Beccamoschino in Pianura Padana (Gastone Pivatelli) 


Fotografare beccamoschini in spaccata richiede fortuna, per mantidi e falene ci vuole buon occhio e senso artistico; nel caso dei pipistrelli non si prescinde da un'apparecchiatura professionale, ma immortalare trichechi (Odobenus rosmarus) sulle spiagge di Spitsbergen, la più grande delle isole Svalbard in Norvegia, dove vive la popolazione di trichechi più orientale dell'Atlantico, esige resistenza e sangue freddo. In verità, nonostante la mole imponente (i maschi possono superare la tonnellata e mezzo), i trichechi sono aggressivi con l'uomo solo per difesa: lo scatto della madre che allontana il suo cucciolo dalla fotocamera, forse, è stato premiato anche per l'audacia del fotografo.
C'è una famiglia, numerosa e agitata, pure nell'immagine che arriva dal Cratere di Ngorongoro, in Tanzania: sono cuccioli di licaoni (Lycaon pictus) che accerchiano il genitore tornato dalla caccia per avere un po' di carne. La foto è stata premiata nella categoria "Moments in Nature", che più delle altre restituisce il senso di una natura viva, dinamica, in divenire. E quindi vulnerabile. Come sottolinea Lava, "la mostra ci spinge a riflettere anche su questo, sull'estrema fragilità degli ecosistemi e dell'ambiente naturale".

Sul Venerdì del 18 marzo 2022