Avocado toast e altre ossessioni culinarie
di Tommaso Melilli , di Tommaso MelilliLe persone della mia generazione hanno vissuto la prima metà delle loro vite senza social network, perché non esistevano ancora: la seconda metà, invece, l'abbiamo vissuta quasi soltanto dentro questi schermi. Il modo in cui entriamo in contatto col mondo e con gli altri è cambiato completamente negli ultimi quindici anni, e benché siano state scritte milioni di pagine su questo cambiamento, continuiamo a capire relativamente poco del nostro nuovo modo di esistere.
Vincenzo Latronico ha scritto un piccolo romanzo che racconta in modo ipnotico la storia di una giovane coppia di italiani espatriati a Berlino, che si costruiscono una vita che molti di noi considererebbero perfetta. Il romanzo si chiama appunto Le perfezioni (Bompiani, 2022).
Chi scrive ce…
Le persone della mia generazione hanno vissuto la prima metà delle loro vite senza social network, perché non esistevano ancora: la seconda metà, invece, l'abbiamo vissuta quasi soltanto dentro questi schermi. Il modo in cui entriamo in contatto col mondo e con gli altri è cambiato completamente negli ultimi quindici anni, e benché siano state scritte milioni di pagine su questo cambiamento, continuiamo a capire relativamente poco del nostro nuovo modo di esistere.
Vincenzo Latronico ha scritto un piccolo romanzo che racconta in modo ipnotico la storia di una giovane coppia di italiani espatriati a Berlino, che si costruiscono una vita che molti di noi considererebbero perfetta. Il romanzo si chiama appunto Le perfezioni (Bompiani, 2022).
Chi scrive cercando di descrivere i problemi della nostra società, purtroppo, si ritrova spesso a dire furiosamente che cosa non gli piace in quella società. Latronico non lo fa: quella vita perfetta che Anna e Tom si costruiscono nei minimi dettagli è sicuramente una realtà alternativa che esiste più nelle nostre teste (e nei nostri occhi) che nel mondo tangibile. Ma il fatto che qualcosa esista solo nella nostra testa non significa che non sia vero.
Le perfezioni sono anche, di conseguenza, un catalogo tascabile delle mille piccole ossessioni estetiche della generazione forse più cosmopolita di sempre, che si alternano in modo perverso alla lista di fesserie e di atrocità che ci attraversano, ogni giorno, senza soluzione di continuità. Per esempio: "Capre in equilibrio impossibile su una scogliera o su una spalletta autostradale. Un vortice di squali in cielo. Una donna famosa che spruzza un arco di champagne all'indietro oltre la propria testa in un bicchiere in bilico sul coccige. Le immagini gli rischiaravano il volto nella stanza buia al momento di impostare la sveglia per l'indomani. Facce di sconosciuti. Facce di criminali avvenenti. Fette di avocado".
La ricetta: Avocado Toast
Per 2 persone:
2 fette di pane casereccio spesse
2 avocado maturi
1 lime
2 uova
100 g di burro
Sale e pepe
Come procedere: L’avocado è un frutto dal mercato complesso e discutibile, ma da alcuni anni è coltivato in Italia, in Sicilia, e la stagione sta finendo in questi giorni. Tostate le fette di pane in padella, da entrambi i lati, con la metà del burro. Tagliate gli avocado a metà, svuotateli in una ciotola e schiacciate la polpa con la forchetta. Salate e spremeteci dentro il lime, non fino in fondo, perché le ultime gocce sono molto amare. Disponete ogni fetta di pane in un piatto e coprite di avocado. Friggete le uova per 6 minuti e posatele sul toast. Al ristorante inondiamo sempre gli avocado toast di erbette, perché sappiamo che così vengono meglio nelle fotografie: sappiamo anche che nessuno ha mai avuto davvero voglia di mangiarle. Vedete voi.