Maschi di guerra
di Natalia Aspesi , di Natalia AspesiPer scrivere a Natalia Aspesi: n.aspesi@repubblica.it o Il Venerdì, viale Cassala 57, 20143 Milano
In questo periodo tendo più a cercare ragioni astratte, forse trovarmi in un luogo dove si respira idealismo ha un prezzo. È vero, il patriarcato si è "ridotto" a violare il corpo delle donne, ed è vero che i violentatori vengono spesso "giustificati", ma quando cerco di capire se c'è qualcosa di questa sporcizia in me... Beh, diciamo che nella mia educazione c'è stata. Se lei osserva il disprezzo di questi ragazzi violentatori quando vengono arrestati, specialmente i giovani che sono ancora freschi di educazione, nota quasi un certo stupore. È come se si chiedessero "ma come è possibile che non fosse consenziente?". C'è una ragione in questo. Nella società patriarcale veniamo cresciuti così. Siamo speciali. Importanti. Centrali: capolavori della natura. E niente…
Per scrivere a Natalia Aspesi: n.aspesi@repubblica.it o Il Venerdì, viale Cassala 57, 20143 Milano
In questo periodo tendo più a cercare ragioni astratte, forse trovarmi in un luogo dove si respira idealismo ha un prezzo. È vero, il patriarcato si è "ridotto" a violare il corpo delle donne, ed è vero che i violentatori vengono spesso "giustificati", ma quando cerco di capire se c'è qualcosa di questa sporcizia in me... Beh, diciamo che nella mia educazione c'è stata. Se lei osserva il disprezzo di questi ragazzi violentatori quando vengono arrestati, specialmente i giovani che sono ancora freschi di educazione, nota quasi un certo stupore. È come se si chiedessero "ma come è possibile che non fosse consenziente?". C'è una ragione in questo. Nella società patriarcale veniamo cresciuti così. Siamo speciali. Importanti. Centrali: capolavori della natura. E niente è abbastanza buono per noi. Se non abbiamo tutto chiaramente è un'ingiustizia.
Ma quando arriva l'adolescenza i maschi cominciano a farsi domande sulle donne. E la Donna è lei, tua madre. Quando la sondi per capire qualcosa, ricevi questo messaggio: nessuna sarà mai abbastanza buona per te. Del resto, quando porti a casa le prime fidanzate, vengono studiate. Esaminate. Giudicate. Sì, hai scelto bene e "deve piacere a te" (sottinteso, non piace a me), ma è chiaro che solo una dea come tua madre potrebbe essere abbastanza, se solo si potesse. È difficile pensare che lei non sia consenziente, apparentemente dovrebbe essere onorata perché la sfiori. Nessuna sarà mai abbastanza per te. Io venivo da una famiglia operaia e mia madre cercava di convincermi che "quella lì cerca solo di accasarsi". Questa nobiltà immaginaria era quasi allucinatoria, chiaramente la mia fidanzata ambiva a sposare un figlio di operai per il suo casato. Impensabile quindi che una non possa essere consenziente. Non sto reiterando "è tutta colpa della madri". Anche i padri ci mettono del loro nel priapismo psicologico dei figli maschi. Ed è tutto quello che resta del patriarcato, e lo dividerei in due, tra padri e madri, diciamo che è colpa delle famiglie. Ma se scavo dentro di me, effettivamente trovo dei "fossili" di quando ero un principe, e nessuna ragazza sana di mente avrebbe mai potuto dirmi di "no". Ovviamente non ho mai commesso violenze, ma ammetto che era molto difficile per me accettare il "no". Immagino che visto dall'altra parte della barricata questo sembri l'ultimo fossile del "patriarcato". Ma alla mia età, finito l'effetto degli ormoni, si finisce per capire. E poi i fossili sono pesanti. A disfarsene ci si sente meglio.
AdF
La tesi della parziale responsabilità delle mamme nel resistere del patriarcato la sostengo da anni, ma nessuno, almeno con me, l'ha presa in considerazione. L'altra sera al ristorante c'era una coppia di genitori col loro figlio adolescente. Padre e madre non si sono quasi rivolti la parola, e per tutto il tempo mamma e figlio si sono parlati e, se in silenzio, lei lo fissava in totale adorazione. Mi sono venuti i brividi e ho pensato, ecco un altro maschilista irrecuperabile. Sento già la gragnuola di insulti perché le mamme non si toccano e ancor meno i bambini e gli adolescenti.
Però devo dire che da quando è iniziata all'improvviso questa orribile guerra che non sembra poter avere una fine, ho cominciato a pensare che ci sia qualcosa di più profondo, atavico, che separa i maschi dalle femmine. Sin dalle prime immagini di dolore e perdita, le donne sono diventate le custodi della specie, cercando la salvezza per i loro figli, gli uomini hanno imbracciato il fucile per difenderli: sono tornati tutti ai loro ruoli antichi, naturali, e di colpo la cosiddetta parità di genere è scomparsa. È come se al momento del vero pericolo, il patriarcato dicesse basta scherzare, rimettiamo le cose in ordine. Da subito mi hanno impressionato, e ne ho scritto, le cosiddette riunioni bilaterali, lunghe tavolate e dai due lati solo maschi, soprattutto anziani. Neppure una donna, come se nei momenti decisivi del mondo diventassero superflue. Si sente l'assenza di Angela Merkel, rimpiangono il suo genio e la sua saggezza i responsabili di oggi, cui manca la figura esemplare della mamma. Mi perdoni la curiosità: dove è il luogo in cui si respira idealismo? Come lo si raggiunge? Come si difende dal resto del mondo?
Sul Venerdì dell'8 aprile 2022