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"Summer of Soul", dal dimenticatoio agli Oscar

La locandina Summer of Soul, fresco vincitore dell’Oscar nella categoria documentari 
SENTI QUESTA Il documentario dell'anno racconta il più grande festival di musica nera del 1969. Grazie a dei filmati rimasti chiusi in archivio per più di mezzo secolo
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Nel 1969: affollatissimi weekend di musica e cultura afroamericana a Harlem, nel cuore nero di Manhattan. Nel 2022: un Grammy e l’Oscar al documentario Summer of Soul (...Or, When the Revolution Could Not Be Televised), con le immagini di quell’evento (e le testimonianze dei sopravvissuti) riscoperte da Ahmir “Questlove” Thompson dei Roots (che lo scorso 25 aprile ha ritirato la statuetta). Nel mezzo, il silenzio.

 

Per oltre cinquant’anni quelle preziose bobine – quaranta ore di girato – sono rimaste in archivio, col rischio di essere danneggiate irrimediabilmente. Fu soltanto perché Woodstock, in quello stesso mese di agosto, rubò la scena all’Harlem Cultural Festival? O perché il messaggio politico di quei torridi pomeriggi (fu tutto organizzato con pochi fondi; a parte uno spartano sound system, nient’altro che la luce del sole a illuminare gli artisti) era troppo potente in…

Nel 1969: affollatissimi weekend di musica e cultura afroamericana a Harlem, nel cuore nero di Manhattan. Nel 2022: un Grammy e l’Oscar al documentario Summer of Soul (...Or, When the Revolution Could Not Be Televised), con le immagini di quell’evento (e le testimonianze dei sopravvissuti) riscoperte da Ahmir “Questlove” Thompson dei Roots (che lo scorso 25 aprile ha ritirato la statuetta). Nel mezzo, il silenzio.

 

Per oltre cinquant’anni quelle preziose bobine – quaranta ore di girato – sono rimaste in archivio, col rischio di essere danneggiate irrimediabilmente. Fu soltanto perché Woodstock, in quello stesso mese di agosto, rubò la scena all’Harlem Cultural Festival? O perché il messaggio politico di quei torridi pomeriggi (fu tutto organizzato con pochi fondi; a parte uno spartano sound system, nient’altro che la luce del sole a illuminare gli artisti) era troppo potente in un periodo cruciale delle lotte per i diritti civili, dopo gli assassinii di Malcolm X e Martin Luther King e i disordini nei ghetti (la manifestazione fu organizzata come “distrazione”, con l’intento di scongiurare un’altra estate di rivolte ad Harlem, dopo le violente proteste del ’68)?

Summer of Soul è una grandiosa Black-Woodstock con Stevie Wonder e Staple Singers, Gladys Knight & The Pips e 5th Dimension, Mahalia Jackson e Sly & The Family Stone, Chamber Brothers e B.B. King, Edwin Hawkins Singers (freschi del successo di Oh Happy Day) e Abbey Lincoln con Max Roach.

Il messaggio non è peace & love, c’è un clima di lutto e speranza nell’aria (e questo spiega il giallo); Nina Simone, in coda alla sua performance, picchiando sui tasti del pianoforte come su un tamburo di guerra, recita David Nelson: «Siete pronti a distruggere le cose bianche, a bruciare i palazzi…. Siete pronti a costruire cose nere?» (in abbonamento con Disney+ o a pagamento on demand su altre piattaforme – saranno soldi ben spesi).

Sul Venerdì dell'8 aprile 2022