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Batteria portatile Ecoflow River Pro, come mettere l’energia in valigia

Playground. Pesa sette chili e potete collegarci fino a dieci apparecchi fra smartphone, lampade, pc portatili. E si controlla tutto via app
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Le dimensioni sono quelle di una valigetta, il peso invece supera i sette chili. La River Pro della Ecoflow è una batteria portatile alla quale potete collegare molto se non tutto: computer, smartphone, lampade, fornelli elettrici, altoparlanti, forni a microonde e persino auto elettriche. L’hanno pensata per chi frequenta spesso e volentieri i campeggi, funziona benissimo anche a casa o in ufficio quando le prese sono troppo lontane ottimizzando i consumi. Apparecchi del genere hanno infatti un’efficienza maggiore rispetto alla presa tradizionale: sprecano meno corrente.

Noi l’abbiamo provata connettendo un pc portatile, ovviamente un paio di telefoni, delle cuffie wireless e in seguito anche un amplificatore hi-fi da 60 watt per canale. Garantisce un’autonomia di oltre cento ore con i primi, che scende ad una giornata circa con l’amplificatore. Il quale però, assorbendo parecchia energia, fa entrare in funzione le ventole della River Pro che non sono silenziose. Si controlla tutto via app, dai consumi ai dispositivi collegati che possono arrivare fino a dieci, anche se la connessione al wi-fi non sempre funziona come dovrebbe. Fra le varie entrate, ha quattro porte usb, una di tipologia C, due prese tradizionale, una luce anteriore, e prese per essere ricaricata sia in maniera tradizionale sia usando pannelli solari. La potenza complessiva è di 720 wattora.

La EcoFlow, startup cinoamericana segnalata da Forbes fra le più interessanti nel 2018, non è ovviamente l’unica a costruire batterie smart. La californiana Bluetti ne produce una molto simile chiamata PowerOak Eb70. I prezzi? 749 euro. Tutte e due le aziende hanno in catalogo modelli meno costosi, anche se la potenza e la versatilità è sensibilmente minore.

Da Il Venerdì dell'8 aprile 2022