Arriva lo psicologo via app. Cronaca di una seduta
di Simone MoscaMILANO. Vada da uno bravo, si diceva una volta consigliando una bella terapia per placare con garbo (ma pensando comunque che la terapia fosse davvero cosa da pazzi) chi lì per lì esagerava, chi esplodeva per "esaurimento" - patologia vecchia scuola - liberando all'improvviso le proprie angosce in scenate intempestive. "Prova Unobravo" si sente suggerire ora in giro, oggi che lo spavento della storia si è fatto sentire acuendo le solitudini domestiche a colpi di virus e cannoni. E in migliaia, afflitti da ansia, infelicità, disturbi alimentari, dipendenze varie, di coppia, impreparati di fronte ad adolescenti irrequieti che forse sono così perché è questione d'età, chiedono aiuto a uno schermo.
Uno bravo una volta era uno psicoterapeuta, Unobravo ora è un'app da telefono ideata nel 2019 e che si avvale della collaborazione di circa 1.500 psicologi, alle prese con ventimila pazienti. Totale sedute: mezzo milione e passa, a crescere. Tutte online, tutte al risparmio: 40 euro circa a in…
MILANO. Vada da uno bravo, si diceva una volta consigliando una bella terapia per placare con garbo (ma pensando comunque che la terapia fosse davvero cosa da pazzi) chi lì per lì esagerava, chi esplodeva per "esaurimento" - patologia vecchia scuola - liberando all'improvviso le proprie angosce in scenate intempestive. "Prova Unobravo" si sente suggerire ora in giro, oggi che lo spavento della storia si è fatto sentire acuendo le solitudini domestiche a colpi di virus e cannoni. E in migliaia, afflitti da ansia, infelicità, disturbi alimentari, dipendenze varie, di coppia, impreparati di fronte ad adolescenti irrequieti che forse sono così perché è questione d'età, chiedono aiuto a uno schermo.
Uno bravo una volta era uno psicoterapeuta, Unobravo ora è un'app da telefono ideata nel 2019 e che si avvale della collaborazione di circa 1.500 psicologi, alle prese con ventimila pazienti. Totale sedute: mezzo milione e passa, a crescere. Tutte online, tutte al risparmio: 40 euro circa a incontro (poco meno della metà va agli psicologi) contro quasi il doppio (al netto delle differenze tra regioni) chiesto dai professionisti tradizionali.
Pandemia canaglia
Complice la pandemia, l'incremento delle richieste d'assistenza psicologica si è attestato in Italia sul 40 per cento, con la guerra che potrebbe aver spinto i "turbati" in più verso quota 50 per cento. Secondo uno studio di Cittadinanzattiva, sempre in Italia la sanità pubblica mette a disposizione soltanto 3,3 psicoterapeuti ogni 100 mila abitanti, una delle medie più basse d'Europa. Ma i nervosismi anomali e nuovi non sono una questione nazionale, l'Organizzazione mondiale della Sanità denuncia infatti una crescita globale di ansia e depressione, sempre causa Covid, del 25 per cento.
L'esplosione delle terapie in streaming ha vissuto così un successo senza precedenti negli scorsi due anni. Oltre a Unobravo, nel settore della terapia in videochiamata si sono fatti strada tra gli altri il Centro Medico Santagostino, Sygmund, Serenis, Teleterapia. E mentre nel vecchio mondo la fatica di cercare uno psicoterapeuta era già l'inizio della cura - uno spostamento anche fisico con cui ci si scuoteva dalla stasi del malessere - in quello nuovo basta compilare un questionario in pochi secondi per vedersi abbinati da un algoritmo a un professionista.
La prova è gratuita
Per avere accesso alla seduta gratuita garantita con Unobravo, start up fondata dalla psicologa (ma non psicoterapeuta) Danila De Stefano, 30enne partenopea con casa a Londra, premiata imprenditrice, basta uno smartphone. E allora va bene, accettiamo, voglio farmi vedere anche io da uno bravo. Anche io sono stressato, dopo tutto. Prima seduta senza impegno. Assiste all'appuntamento, in segreto, Giampietro Savuto, psicologo e psicoterapeuta, fondatore a Milano di Lighea, onlus dedicata alla cura dei disagi mentali.
- Compila il questionario e verrai abbinato allo psicologo più adatto a te.
Il questionario prevede una manciata di preferenze per ogni schermata, da spuntare.
- Per chi lo stai compilando? Per me stesso, per la coppia, o per mio figlio minorenne?
- Per me.
- Seleziona una o più frasi in base a quello che ritieni più attinente alla tua situazione.
(Ci si dà sempre del tu).
- Come stai? Sei depresso? Hai manie ossessivo compulsive? Il tuo malessere dipende dal lavoro? Desideri conoscerti meglio?
- Diciamo che è questione di stress.
- Preferisci una donna o un uomo? Qualcuno o qualcuna che abbia più o meno di 35 anni?
- Indifferente, non siamo su Tinder.
In base alle risposte, vengo affidato a una giovane psicologa veneta, professionista da due anni.
- "Come posso aiutarti?"
Savuto consiglia di essere sincero.
- "Non saprei, credo di essere molto stanco, nervoso. Me ne sono accorto perché fatico a dormire e nonostante abbia sempre avuto una memoria di ferro, per la prima volta mi sono completamente scordato di scrivere un articolo".
- "Forse ne hai troppi da fare, forse hai troppo poco tempo".
La dottoressa lapalissiana ascolta ancora qualche innocua lamentela, annuisce, fa sì sì con la testa, è in basso a sinistra dell'inquadratura, quasi tutta occupata da un indecifrabile quadro bianco appeso alla parete. Annuisce sempre, troppo, ha una voce che non mi piace, se ne accorge.
- "Se vuoi puoi chiedere una seduta con altri colleghi, intanto quando vorresti il prossimo appuntamento?".
Non molla, lo stress aumenta, fine terapia, arrivederci. Metto giù.
lo spuntino invece della cena
"Manca del tutto il linguaggio non verbale, mancano gli odori, mancano i gesti, le sensazioni a pelle. Un paziente, per dire. non può avvicinare la sedia al telefono come farebbe verso la mia scrivania". Savuto è parecchio scettico. "Ma potrei andare avanti per ore, qui è come paragonare uno spuntino a una cena. E poi al telefono uno si mette in posa due volte, finisce che si nasconde dietro a una maschera in più invece di togliersi quelle che già indossa". Ma il problema serio, secondo Savuto, sta nel voler medicalizzare a tutti i costi le emozioni. "Paura, ansia, solitudine. Il Covid ha causato un incremento? È normale, stavamo chiusi in casa. Quel che voglio dire è che ci sono delle cose, delle emozioni, che fanno parte della vita. Non vanno curate, bisogna imparare a smazzarsele".
La preoccupazione in più è per l'adolescenza, cioè per quella fascia d'età che secondo tutti i rilevatori ha scontato di più la sequenza di lockdown. "E per un ragazzino una cosa come Unobravo rischia di diventare pericolosa. Primo, perché il più delle volte andrebbero curati non i ragazzi ma i genitori e gli insegnanti. Cui dico sempre, per alleggerire, che l'adolescenza è una malattia da cui si può guarire. Secondo, perché credo che, volendo aiutare i più giovani, andrebbero al limite allestite terapie di gruppo dove ripristinare la socialità, che è la vera vittima di questi tempi".
Sandra Sassaroli, psichiatra e psicoterapeuta, fondatrice e presidente del Gruppo Studi Cognitivi, in Unobravo e simili vede invece anche un'occasione. "È positivo offrire servizi a costi più contenuti così come credo farsi aiutare anche solo per questioni di stress, visto che non siamo più nell'età della pietra, sia corretto". Il limite è nella diagnostica. "L'abbinamento compiuto dall'algoritmo è superficiale e non scientifico. Così come non c'è trasparenza rispetto ai profili degli psicologi coinvolti dalla piattaforme. Non si distingue tra psicologi e psicoterapeuti, né dunque tra semplice supporto psicologico e intervento psicoterapeutico".
Dieci milioni in voucher
Intanto, è stato appena approvato il decreto Milleproroghe che prevede uno stanziamento di venti milioni a sostegno del settore delle neuropsichiatrie. Di questi, dieci milioni in voucher per i cittadini con reddito Isee inferiore a 50 mila euro che intendono rivolgersi a uno psicoterapeuta. Massimo 600 euro a cittadino.
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"I soldi in verità verrebbero versati direttamente allo psicoterapeuta" precisa Vittorio Lingiardi, psichiatra e firma di Repubblica e del Venerdì. "Se da un lato è vero che c'è una tendenza a medicalizzare troppo, dall'altro sarebbe un peccato vedere la psichiatria, in un momento in cui si sta iniziando a comprendere l'importanza di psicologi e psicologhe, contrastare il Bonus salute. Di fondi ne servirebbero molti di più, ma questo può essere l'inizio di una politica nuova". Savuto, non è del tutto d'accordo. "Sa che cosa credo? Che ormai noi psicologi eccetera siamo decine di migliaia. E in qualche modo dobbiamo tutti lavorare".
Sul Venerdì del 10 giugno 2022