Il Venerdì

Un po' di luce su via D'Amelio: intervista a Claudio Fava

Palermo, 19 luglio 1992, un carabiniere in via D’amelio, dove un’autobomba uccise il giudice Paolo Borsellino e cinque agenti di scorta: Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina (Antoine Gyori/Sygma via Getty Images)
Palermo, 19 luglio 1992, un carabiniere in via D’amelio, dove un’autobomba uccise il giudice Paolo Borsellino e cinque agenti di scorta: Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina (Antoine Gyori/Sygma via Getty Images) 
Dopo 30 anni e quattro processi, il depistaggio sulla strage di Paolo Borsellino e della sua scorta resta un mistero. Su cui la commissione antimafia della Regione Sicilia ha provato a fare un po’ di luce
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