Lo specchio della vita: ingiustizia e vanità
di Vittorio Lingiardi , di Vittorio Lingiardidi Douglas Sirk. Una retrospettiva sul regista è in corso al Locarno Film Festival (Mary Evans / Agf)
"Ho visto solo sei film di Douglas Sirk, erano i film più belli del mondo". Così Rainer Werner Fassbinder in una pagina del 1971 che molti anni dopo ho strappato da non so più quale catalogo. Prima attaccata al muro col nastro adesivo, poi fissata a uno stipite con una puntina, ora incorniciata e appoggiata su una mensola della libreria, la pagina mi ha seguito, negli anni, di casa in casa.
È un testo che amo ma è anche una diagnosi, perché è da Fassbinder che ho preso il morbo di Sirk e non sono più guarito. L'altro responsabile è Vieri Razzini, poiché di quei sei (chi volesse andare oltre quest'anno ha una grande occasione: il Locarno Film Festival - in corso, fino al 13 agosto - dedica a Sirk una retrospettiva integrale), tre (Secondo amore, 1955; Tempo di vivere, 1958; Lo specchio della vita, 1959) me li sono visti e pianti nell'immortale collana di Dvd Il piacere del cinema, grandi film s…
"Ho visto solo sei film di Douglas Sirk, erano i film più belli del mondo". Così Rainer Werner Fassbinder in una pagina del 1971 che molti anni dopo ho strappato da non so più quale catalogo. Prima attaccata al muro col nastro adesivo, poi fissata a uno stipite con una puntina, ora incorniciata e appoggiata su una mensola della libreria, la pagina mi ha seguito, negli anni, di casa in casa.
È un testo che amo ma è anche una diagnosi, perché è da Fassbinder che ho preso il morbo di Sirk e non sono più guarito. L'altro responsabile è Vieri Razzini, poiché di quei sei (chi volesse andare oltre quest'anno ha una grande occasione: il Locarno Film Festival - in corso, fino al 13 agosto - dedica a Sirk una retrospettiva integrale), tre (Secondo amore, 1955; Tempo di vivere, 1958; Lo specchio della vita, 1959) me li sono visti e pianti nell'immortale collana di Dvd Il piacere del cinema, grandi film scelti da Vieri Razzini. Vieri è morto un mese fa e mi manca molto. Non ho fatto in tempo a portargli, come avrei voluto, la traduzione italiana di Sirk on Sirk, l'intervista, che lui ben conosceva, con Jon Halliday che il Saggiatore ha appena pubblicato, a cura di Andrea Inzerillo e postfazione di Goffredo Fofi, col titolo Lo specchio della vita. Quell'Imitation of Life che è poi anche il titolo scelto da Fassbinder per il suo famoso pezzo (che trovate nel volume). È l'ultimo film di Sirk, la storia di una vedova bianca e della sua governante di colore, una disperazione come ombra all'altra. Entrambe hanno una figlia, una è bianca, l'altra non accetta di essere nera. Facendoci piangere sulle leggi dell'amore,
Sirk ci inchioda alle leggi della società. Cercate di vederlo : toglie la maschera all'ingiustizia mostrando la vita come maschera di vanità. Spero resistiate alla scena del funerale.
Sul Venerdì del 5 agosto 2022