I nuovi mestieri? Facciamoli strani
di Simona Poli , di Simona PoliAiuta i suoi clienti a gestire i loro
crediti-tempo nel modo più vantaggioso
Che cosa vuoi fare da grande? La più scontata delle domande potrebbe scatenare risposte spiazzanti. Perché se ormai diamo per scontato che molti dei lavori "tradizionali" siano sulla via del tramonto forse non ci sentiamo del tutto preparati a quelli del futuro. Non domani ma certamente dopodomani il sogno di un adolescente sarà quello di diventare guida turistica spaziale o creatore di onde, broker del tempo o manager della felicità, allenatore del benessere o gallerista digitale. Per adesso molti di questi "mestieri" esistono solo nella mente di chi li ha inventati ma di certo saranno fantasia e creatività a segnare la fortuna professionale dei ragazzi di oggi. Per farsi un'idea del vasto mondo digital tra reale e virtuale dei pronipoti si può leggere il libro 101 lavori del futuro pubblicato da Gribaudo con le coloratissime illustrazioni di Giulio Castagnaro e i testi curati dalla giornalista editor Gilda Ciaruffoli.…
Che cosa vuoi fare da grande? La più scontata delle domande potrebbe scatenare risposte spiazzanti. Perché se ormai diamo per scontato che molti dei lavori "tradizionali" siano sulla via del tramonto forse non ci sentiamo del tutto preparati a quelli del futuro. Non domani ma certamente dopodomani il sogno di un adolescente sarà quello di diventare guida turistica spaziale o creatore di onde, broker del tempo o manager della felicità, allenatore del benessere o gallerista digitale. Per adesso molti di questi "mestieri" esistono solo nella mente di chi li ha inventati ma di certo saranno fantasia e creatività a segnare la fortuna professionale dei ragazzi di oggi. Per farsi un'idea del vasto mondo digital tra reale e virtuale dei pronipoti si può leggere il libro 101 lavori del futuro pubblicato da Gribaudo con le coloratissime illustrazioni di Giulio Castagnaro e i testi curati dalla giornalista editor Gilda Ciaruffoli. Che racconta come per lei "la cosa più interessante sia stata la possibilità di aprire uno scenario sull'evoluzione della nostra società, provando a immaginarla non nello sviluppo immediato ma forse in quello che avrà nei prossimi cinquant'anni".
Produce energia dal moto ondoso di mare e oceani
Addio musichette
Ci saranno architetti capaci di costruire villette ecosostenibili con la stampante 3D e specialisti di chatbot che insegneranno a quei maledetti risponditori automatici che ci lasciano in attesa per ore infliggendo l'ascolto di orribili musichette a sbrigarsi a risolvere i problemi usando un linguaggio comprensibile. Il futuro vedrà impegnati sulle gru agricoltori di terreni verticali, registi di conference call, allevatori di insetti e sviluppatori di blockchain, i meccanismi che impediscono di inserire online informazioni false nella storia di un prodotto, di una persona, di un oggetto in vendita. Esisteranno l'ingegnere specializzato nella trasformazione del moto ondoso in energia e quello che si occuperà delle città sommerse dall'innalzamento dei mari, lo psicologo che aiuterà gli anziani a non perdere la memoria riproducendo digitalmente i loro ricordi e regalando una nuova chance di vita a chi dimentica di averla vissuta. Le aziende assumeranno i manager della felicità per rendere il posto di lavoro un luogo sereno e stimolante, mentre i professionisti impegnati h24 ingaggeranno un broker del tempo per affidare a chi - come disoccupati e anziani - ha più tempo a disposizione, le incombenze quotidiane che non riescono a svolgere. In uno scambio di ruoli vantaggioso per tutti.
Compie attacchi informatici per testare i sistemi di sicurezza dell’azienda o dell’ente per cui lavora
Architetti su marte
Viene da chiedersi se il mercato sia pronto a recepire e sfruttare tanta novità. "La domanda in realtà esiste già adesso per gli sviluppatori di software", dice Gilda Ciaruffoli. "Ma anche questo lavoro si trasformerà completamente, impossibile prevedere in che modo. Magari oggi un architetto che sappia progettare case su Marte sembra una pura follia ma anche l'uomo sulla Luna lo era per i nostri antenati". Un cursus honorum specifico, insomma, non c'è. E non esiste la magica facoltà universitaria che aprirà tutte le porte. Ma la formazione è essenziale, bisogna solo cercare i canali giusti. Il libro indica delle strade e mette a disposizione un questionario attraverso il quale si possono scoprire i propri talenti nascosti, skills da sviluppare per intraprendere un percorso lavorativo necessarie per brillare in un settore, una sorta di identikit per svelare potenzialità che magari una persona non sa di avere. Nell'introduzione il giuslavorista Pietro Ichino scrive che "il problema vero è assistere i giovani nella transizione dai lavori vecchi ai nuovi. E la prima cosa è una formazione mirata a ciò che il tessuto produttivo effettivamente chiede".
Contribuisce alla creazione
e alla gestione di nuove foreste
Faccio cose, vedo gente
C'è anche chi, a proposito di lavori del futuro, ha già fatto molti passi avanti. Daniel De Luca, 34enne fiorentino, è un pioniere del mestiere "fai da te" anche se non sa come autodefinirsi. "#whoami", dice utilizzando quell'espressione conosciuta nel settore digitale per stabilire il grado di accesso che il sistema "permette" a chi ci mette le mani per la prima volta. Daniel ha imparato tutto da solo. "Non esiste una parola che mi riassuma", confessa. "Essendo autodidatta inseguo semplicemente la mia curiosità o la necessità di una guida specifica per portare a termine un progetto, tra informatica e nuove tecnologie". Ecco il suo curriculum: "Nasco come dev front and back-end full stack, proseguo verso la cyber security e il pentesting arrivando poi ad appassionarmi di blockchain, intelligenza artificiale, machine learning e reti neurali ". Tradotto per noi umani? "I miei amici mi chiamano hacker, e forse questa è la cosa a cui sento di appartenere". In pratica Daniel sta lavorando a un progetto "che prevede la possibilità di portare l'arte nella realtà virtuale, in modo da fare interagire autore e pubblico e creare opere certificate tramite Nft". Insieme a Marco Camisani Calzolari e Flavio Bernardotti, racconta ancora, "sto cercando di mettere ordine nelle informazioni che vengono divulgate in campo tecnologico a solo scopo di lucro". Un hacker buono, insomma. "Col mio team sto sviluppando un software che permette al settore dell'hospitality di coordinare tutte le figure, per massimizzare la qualità dei servizi e abbattere i costi. Oggi è complesso organizzare centinaia di check-in giornalieri tra fornitori, servizi di pulizie, gateway di pagamento, assistenza clienti. Domani diventerà semplicissimo". Non resta che attendere.
Sul Venerdì del 12 agosto 2022