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Oggi voterei Renzi, domani chissà

(Illustrazione di Mojmir Jezek) 
QUESTIONI (NON SOLO) DI CUORE: ogni settimana Natalia Aspesi risponde ai lettori del Venerdì. Pensieri sconsolati in attesa delle elezioni
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Per scrivere a Natalia Aspesi: n.aspesi@repubblica.it o Il Venerdì, viale Cassala 57, 20143 Milano

Le scrivo per darle tutta la mia solidarietà per come ha definito il nostro “avvocato del popolo“, appunto “un pasticcione senza storia“, non mite, né coraggioso, come vorrebbe, nella lettera pubblicata qualche numero fa, l’occhiuta lettrice del “giornaletto“ che lo sostiene; ma arrogante e ambizioso, come scrive lei, e anche vanesio, direi, per essersi trovato un appellativo che rammenta Diana Principessa del Popolo, con la quale chissà, pensa forse di avere molto in comune. Una classe politica infima ha cacciato dal governo per interessi di bassa lega un uomo come Draghi solo pochi mesi prima del voto. È uno spettacolo molto triste quello che ci offre la politica italiana. Sbaglierò, ma l’unica figura a cui sento di dare fiducia è il vituperatissimo Renzi.
Lorenzo Finocchi Ghersi

Non dici…

Per scrivere a Natalia Aspesi: n.aspesi@repubblica.it o Il Venerdì, viale Cassala 57, 20143 Milano

Le scrivo per darle tutta la mia solidarietà per come ha definito il nostro “avvocato del popolo“, appunto “un pasticcione senza storia“, non mite, né coraggioso, come vorrebbe, nella lettera pubblicata qualche numero fa, l’occhiuta lettrice del “giornaletto“ che lo sostiene; ma arrogante e ambizioso, come scrive lei, e anche vanesio, direi, per essersi trovato un appellativo che rammenta Diana Principessa del Popolo, con la quale chissà, pensa forse di avere molto in comune. Una classe politica infima ha cacciato dal governo per interessi di bassa lega un uomo come Draghi solo pochi mesi prima del voto. È uno spettacolo molto triste quello che ci offre la politica italiana. Sbaglierò, ma l’unica figura a cui sento di dare fiducia è il vituperatissimo Renzi.
Lorenzo Finocchi Ghersi

Non diciamolo ai social, se no ci tagliano la gola, chi sta a destra e chi sta a sinistra: anche io penso, oggi, che voterò Renzi, come molti miei amici. Domani chissà, tutto cambia in modo troppo veloce, pericoloso e ridicolo. La sua lettera è del 7 agosto, io le rispondo oggi 11 agosto, questo Venerdì uscirà il 19 agosto, e vista la velocità con cui di giorno in giorno i signori che si stanno dando da fare per assicurarsi il governo si intrecciano e si separano, amici adesso e nemici tra mezz’ora e tra un’ora chissà, non so se dovrò cambiare idea. In ogni caso il distacco tra chi sta dandosi da fare per vincere le elezioni e chi voterà si fa sempre più ampio; Draghi, dicono i sondaggi, era ed è tuttora la persona di cui gli italiani hanno più fiducia e subito i nostri eroi se ne sono liberati: finalmente liberi di giocare sulle nostre teste, sul nostro futuro. Non capisco neanche per cosa e perché. E poi mi consenta una enormità: se davvero gli italiani preferiscono la Meloni, che è il nostro Pifferaio Magico e la repubblica presidenziale con tutti i suoi pericoli, va bene così. Se per impedirlo dobbiamo accettare ammucchiate litigiose pronte a sgretolarsi, mi pare vile e inutile. Del resto anche una parte della stampa democratica si è già schierata, Meloni intervistata, Meloni opinionista, per Meloni e i suoi ministri notoriamente ignoti interi paginoni. Poi si vedrà.

Sul Venerdì del 19 agosto 2022