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Quanti Tom Waits nella carriera di Tom Waits?

La canzone della settimana è "Invitation to the Blues" dall’album "Small Change" del 1976
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Riascolto Invitation to the Blues, dall’album Small Change, del 1976 (non l’omonima country & western di Ray Price del ’58): ma quali diavoli aveva in corpo Tom Waits? Quali dèi capricciosi gli avevano annodato le corde vocali? Quali fantasmi gli avevano ispirato musiche e testi? Chi lo aveva nutrito con quel jazz e quelle letture? Cavolo, quella voce vecchia di secoli usciva dal petto di un ventiseienne (che aveva già inciso capolavori come Ol’ 55, San Diego Serenade e Shiver Me Timbers). Satchmo, Jimmy Durante, Raymond Chandler, Lenny Bruce e Bukowski dentro un drop-out californiano; fin dall’immagine di copertina, che ritrae suggestivamente la sua L.A. Confidential fatta di localacci e fegati spappolati e pianoforti ubriachi e bionde spaziali e cuorinfranti (Toulouse-Lautrec lo avrebbe adorato).

Invitation to the Blues è un soliloquio con l’altro sé che gli tende la mano dall’abisso – era il peri…

Riascolto Invitation to the Blues, dall’album Small Change, del 1976 (non l’omonima country & western di Ray Price del ’58): ma quali diavoli aveva in corpo Tom Waits? Quali dèi capricciosi gli avevano annodato le corde vocali? Quali fantasmi gli avevano ispirato musiche e testi? Chi lo aveva nutrito con quel jazz e quelle letture? Cavolo, quella voce vecchia di secoli usciva dal petto di un ventiseienne (che aveva già inciso capolavori come Ol’ 55, San Diego Serenade e Shiver Me Timbers). Satchmo, Jimmy Durante, Raymond Chandler, Lenny Bruce e Bukowski dentro un drop-out californiano; fin dall’immagine di copertina, che ritrae suggestivamente la sua L.A. Confidential fatta di localacci e fegati spappolati e pianoforti ubriachi e bionde spaziali e cuorinfranti (Toulouse-Lautrec lo avrebbe adorato).

Invitation to the Blues è un soliloquio con l’altro sé che gli tende la mano dall’abisso – era il periodo più alcolico e sbandato della sua carriera, tra una relazione tossica con Rickie Lee Jones e un flirt sobrio con Bette Midler. Se anche la sua storia fosse finita qui, dopo quattro album, sarebbe rimasto un artista di culto. Invece, col tempo, ci saremmo chiesti: quanti Tom Waits ci sono nella carriera di Tom Waits? Ai ruggiti si sono aggiunti singhiozzi, singulti, lamenti, ululati; musica, cinema, teatro, avanguardia – accanto a spiriti liberi come Jim Jarmusch, Roberto Benigni, Hal Willner, Robert Wilson, Terry Gilliam, i fratelli Coen, Paul Thomas Anderson.

Ecco dieci meraviglie dalle (molte) altre vite di Tom Waits dopo Invitation to the Blues:

1) Chocolate Jesus
2) Downtown Train
3) Way Down in the Hole
4) Soldier’s Things
5) Heartattack and Vine
6) Hoist That Rag
7) Strange Weather
8) Alice
9) Whistle Down the Wind
10) November