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La sinistra parli al suo popolo

Illustrazione di Mojmir Ježek 
QUESTIONI (NON SOLO) DI CUORE: ogni settimana Natalia Aspesi risponde ai lettori del Venerdì. Cosa fare per scongiurare un governo reazionario e avventuriero
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Per scrivere a Natalia Aspesi: n.aspesi@repubblica.it o Il Venerdì, viale Cassala 57, 20143 Milano

Ho letto la sua dichiarazione di voto per Renzi, disincantata come sarà il mio voto per il Pd, partito che non mi esalta affatto. Però sono persuaso che agli elettori orientati a scegliere le liste e i candidati di Azione-Italia Viva sia data la possibilità di voto “utile” e insieme di principio, compatibile con le loro convinzioni: votare per Azione-Italia Viva alla Camera; e al Senato per il candidato nel collegio uninominale collegato al Pd. In questo modo si può affermare una scelta di convinzione alla Camera, con la conseguente rappresentanza nella quota proporzionale, esprimendo un voto potenzialmente risolutivo per il Senato, dove c’è ancora una speranza di poter sventare la maggioranza assoluta della destra. Infatti questa speranza può essere affidata, con realismo, solo al voto per il candidato nel collegio unin…

Per scrivere a Natalia Aspesi: n.aspesi@repubblica.it o Il Venerdì, viale Cassala 57, 20143 Milano

Ho letto la sua dichiarazione di voto per Renzi, disincantata come sarà il mio voto per il Pd, partito che non mi esalta affatto. Però sono persuaso che agli elettori orientati a scegliere le liste e i candidati di Azione-Italia Viva sia data la possibilità di voto “utile” e insieme di principio, compatibile con le loro convinzioni: votare per Azione-Italia Viva alla Camera; e al Senato per il candidato nel collegio uninominale collegato al Pd. In questo modo si può affermare una scelta di convinzione alla Camera, con la conseguente rappresentanza nella quota proporzionale, esprimendo un voto potenzialmente risolutivo per il Senato, dove c’è ancora una speranza di poter sventare la maggioranza assoluta della destra. Infatti questa speranza può essere affidata, con realismo, solo al voto per il candidato nel collegio uninominale sostenuto dal Pd. Ogni altra scelta, rispettabile nei principi che esprime, sarebbe velleitaria e persino controproducente negli esiti.

Il solo scenario auspicabile, e anche il solo possibile in alternativa a una maggioranza di destra e a un governo Meloni-Salvini-Berlusconi, è il seguente: al Senato non hanno la maggioranza e si prosegue necessariamente con Draghi, senza M5S, in effetti una selezione ideale e l’antidoto a un governo reazionario e avventuriero. Non fascista ma reazionario, anzi ultrareazionario. Infatti un tempo i reazionari difendevano con il riflesso d’ordine delle misure autoritarie il privilegio delle classi dominanti dalla minaccia dei movimenti socialisti e popolari organizzati in forme di lotta antagonista e democratica. Oggi la reazione propugnata da fieri patrioti senza molto ardimento si rivolge contro gli inermi e gli affamati che vengono dal Sud del Mondo: una nuova reazione d’ordine, violenta e  militare contro i migranti, blocco navale e respingimenti verso la miseria per preservare le società opulente. Un nazionalismo egoista, gretto e miope: lo hanno annunciato, in parte lo hanno già sperimentato e lo faranno. In più l’avventura economica della flat tax che aggrava le ingiustizie sociali e prelude al default finanziario. Lo hanno detto e lo faranno, in un modo o nell’altro. Sono rischi ben peggiori della fiamma tricolore e dobbiamo sventarli. Questo però è possibile solo con un voto al Pd al Senato, che peraltro consente, con il diverso voto per la Camera, di dare più forza alla componente liberal-democratica di una nuova maggioranza Draghi, depurata dei qualunquisti e senza il concorso dei  parlamentari della sinistra più radicale alleata al Pd nelle elezioni. Insomma come Indro Montanelli nel 1976 con la Dc contro il pericolo comunista, al Senato si può votare Pd anche turandosi il naso, contro il pericolo di un governo reazionario, demagogico e antieuropeo. Inoltre se molti agissero così, ne verrebbe un messaggio politico formidabile per il Pd: vi abbiamo votato solo al Senato, guardate le differenze con la Camera, vi abbiamo votato non per convinzione ma per calcolo politico, dimostrando una sapienza che a voi manca. Sappiatevi regolare, imparate la lezione: se tornate al governo, mai più con qualunquisti  e soprattutto avanti con Draghi, l’Europa, la democrazia occidentale. Infine un voto differenziato sarebbe un modo di dimostrare non solo di aver compreso Machiavelli, ma anche di saperne mettere a frutto la lezione. E su questo, ne sono certo, sarebbe d’accordo anche Matteo Renzi.
Paolo Aquilani

Non posso che ringraziarla per la lucidità e la gentilezza con cui dà queste preziose informazioni di voto. Lei non si scandalizza per la mia idea di votare Renzi, evidentemente perché crede nelle libere scelte della democrazia. Mi chiedo perché non ho letto né sentito da nessuna parte una spiegazione così chiara e facile di tutte le trappole che questo voto consente. Siamo rimasti all’antico o di qua o di là, invece tutto è molto più complicato e possibile e quasi nessuno lo sa. Mi sembra molto grave, e mi auguro quindi che chi legge queste righe ne tenga conto.  Da quello che ho capito lei dà per certa la vittoria di questa destra che la sinistra non sa contrastare continuando ad accusarla di fascismo, che forse spaventa noi vecchi ma non i più giovani che ne sanno molto poco. Perché è successo? Perché sempre quando le cose vanno male, e sono andate malissimo da noi con la pandemia e tutto il resto, la gente si rivolge all’opposizione, ma anche perché davvero la sinistra si è dimenticata di chi dovrebbe essere il suo popolo, quello degli esclusi più disagiati, dedicandosi soprattutto ai disagi, pur veri, ma forse meno impellenti della diversità di genere ed altre difficoltà di vita, perdendosi nelle correnti e nei giochi vendicativi. Con molto tatto mi fa capire che non sono sola a pensarla come i miei amici
di sinistra deplorano: cioè meno sinistra radicale, niente qualunquismo, soprattutto fine delle correnti suicide e dei mortali giochi vendicativi. Purtroppo lo si chiede da troppi anni e nessuno ha ascoltato.

Sul Venerdì del 2 settembre 2022