La macedonia di Lewis Carroll
di Tommaso Melilli , di Tommaso MelilliIn Attraverso lo specchio di Lewis Carroll, Humpty Dumpty spiega ad Alice come si creano alcune strane parole nuove dal significato misterioso. Una di queste tecniche viene definita portmanteau, e da quel momento entrerà rapidamente nell'uso comune della lingua inglese per indicare i neologismi composti da due pezzi di due parole tagliate a metà e rimontate insieme in un altro modo. La parola "smog" è l'esempio classico: è composta da smoke, fumo, e fog, nebbia.
È del resto molto curioso il termine utilizzato e inventato da Carroll per indicare il procedimento: portmanteau deriva chiaramente dal francese porte-manteau, che oggi significa semplicemente attaccapanni. In realtà a metà Ottocento indicava, anche in italiano, una valigia molto grande che una volta aperta si divideva in due, e che poteva contenere con facilità i più ingombranti cappotti.
In italiano questo modo di costruire le parole è …
In Attraverso lo specchio di Lewis Carroll, Humpty Dumpty spiega ad Alice come si creano alcune strane parole nuove dal significato misterioso. Una di queste tecniche viene definita portmanteau, e da quel momento entrerà rapidamente nell'uso comune della lingua inglese per indicare i neologismi composti da due pezzi di due parole tagliate a metà e rimontate insieme in un altro modo. La parola "smog" è l'esempio classico: è composta da smoke, fumo, e fog, nebbia.
È del resto molto curioso il termine utilizzato e inventato da Carroll per indicare il procedimento: portmanteau deriva chiaramente dal francese porte-manteau, che oggi significa semplicemente attaccapanni. In realtà a metà Ottocento indicava, anche in italiano, una valigia molto grande che una volta aperta si divideva in due, e che poteva contenere con facilità i più ingombranti cappotti.
In italiano questo modo di costruire le parole è relativamente caduto in disuso. Resta in termini che indicano oggetti un po' démodé, che quindi quasi nessuno usa più, come "musicassetta", "cartolibreria" o "videofonino". I rari casi in cui viene utilizzato sono invece spiacevolmente attuali, come stagflazione che è l'insieme di stagnazione e inflazione, emoticon e, ovviamente, Brexit.
Si trovano alcuni reperti linguistici nella pubblicità, che pur ricordando vagamente il tempo che fu continuano a incrostarsi nella nostra memoria. È il caso di scioglievolezza: neanche ce ne accorgiamo più, ma a pensarci bene è ovviamente un portmanteau di "sciogliere" e di "dolcezza", e fu creato per una notissima marca di cioccolato da Marco Mignani, il più geniale pubblicitario italiano del secolo scorso. Nella maggior parte delle lingue europee per dire portmanteau si fa sempre riferimento alla valigia, curiosamente anche in francese (mot-valise).
Dobbiamo invece a un grande linguista il geniale ma purtroppo poco usato equivalente italiano di parola portmanteau: Bruno Migliorini, che fra le altre cose fu anche il primo autore di una storia scientifica della lingua italiana, aveva proposto di chiamarle parole macedonia.
Macedonia. La ricetta
Ingredienti per 4 persone:
400g di frutta fresca di stagione a scelta
3 cucchiai di sciroppo di sambuco
4 cucchiai di zucchero
Il succo e la scorza di un grosso limone
Basilico fresco
Come procedere
Trovo che imporre dosi e frutti specifici per una macedonia sia non solo inutile ma dannoso: mettete tutto ciò che trovate di buono e che vi piace, a seconda del momento dell’anno e del mercato. È importante che ogni frutto sia egualmente rappresentato in termini di peso. Mescolate lo zucchero, il basilico, lo sciroppo di sambuco, la scorza e poi il succo di limone in una ciotola. Aggiungete i frutti più piccoli interi, i più grandi tagliati a pezzi. Mettete in frigorifero e mangiate dopo qualche ora, al massimo il giorno dopo.