Cartoline da Cagliari, la città ideale per gli anziani
di Gabriella Saba , di Gabriella SabaCAGLIARI. Dice il signor Cardia che è stato lui a lanciare il taglio "a coda di rondine" per le donne, nei primi anni Cinquanta. Fino a quel momento aveva trattato solo gli uomini ma una signora aveva avuto bisogno di tagliarsi i capelli e il barbiere aveva improvvisato quell'acconciatura che lei fece conoscere fuori dall'isola. A 95 anni, Antonio Cardia è la memoria storica di Cagliari e figurarsi se si è perso che nella annuale classifica per la qualità della vita pubblicata dal Sole 24Ore a giugno la sua città è la prima per gli anziani. "Qui si vive bene", commenta nel suo salone dove continua ad andare tutti i giorni, anche se da due anni ha smesso di esercitare salvo ogni tanto per gli amici.
Tornando alla qualità della vita e ai parametri della classifica - tra i quali i trasporti e il numero di medici specialisti (ci sarebbe anche la spiaggia di otto chilometri, ma non compare) - sono criteri che val…
CAGLIARI. Dice il signor Cardia che è stato lui a lanciare il taglio "a coda di rondine" per le donne, nei primi anni Cinquanta. Fino a quel momento aveva trattato solo gli uomini ma una signora aveva avuto bisogno di tagliarsi i capelli e il barbiere aveva improvvisato quell'acconciatura che lei fece conoscere fuori dall'isola. A 95 anni, Antonio Cardia è la memoria storica di Cagliari e figurarsi se si è perso che nella annuale classifica per la qualità della vita pubblicata dal Sole 24Ore a giugno la sua città è la prima per gli anziani. "Qui si vive bene", commenta nel suo salone dove continua ad andare tutti i giorni, anche se da due anni ha smesso di esercitare salvo ogni tanto per gli amici.
Tornando alla qualità della vita e ai parametri della classifica - tra i quali i trasporti e il numero di medici specialisti (ci sarebbe anche la spiaggia di otto chilometri, ma non compare) - sono criteri che valgono anche per i giovani, ma è per gli anziani che diventano un inestimabile valore aggiunto. Un esempio: per arrivare alla spiaggia, il Poetto, Ctm Spa, l'azienda che gestisce il trasporto pubblico locale, dispone di pullmini che ti prelevano a casa. Come Amico Bus mare, variante dell'Amico Bus che opera tutto l'anno, studiato per disabili e ultrasessantacinquenni non autosufficienti o con problemi psico-fisici. Per tutti gli altri funzionano da giugno a settembre autobus dalla città alla spiaggia, frequentati in gran parte da anziani. Molti si fermano a Marina Piccola, un angolo con bar all'ombra della Sella del Diavolo, il promontorio immortalato nelle cartoline, e prima delle undici vedi quasi soltanto over 65: a camminare in acqua, o accomodati sulle sdraio ad assorbire il sole ancora tenue.
D'altronde, una delle prime cose che nota chi arriva a Cagliari è l'incredibile numero di "vecchi". Quella cagliaritana è infatti la provincia italiana con la più alta aspettativa di vita (chi ha 65 anni ne ha davanti in media altri 21,7) ma forse c'è anche il fatto che qui gli anziani escono di più. Prendete gli spettatori dei teatri cittadini: "L'età media nazionale è di 65 anni, mentre nel teatro di prosa Massimo, di cui sono direttrice artistica, quella dei 2.500 abbonati è tra i 68 e i 73 anni", dice Valeria Ciabattoni, che chiama con affetto "i miei grandi" gli abbonati anziani di cui conosce vita e aneddoti. Come la signora Tota Ricci Mainas, 103 anni, che prima delle rappresentazioni si presenta agli attori come "sono l'abbonata numero uno!". O almeno si presentava fino a quando, nel 2017, l'hanno bocciata al rinnovo della patente e la prima persona che ha chiamato è stata Valeria. "Non potrò più venire a teatro", le aveva confidato furibonda. Il 92 per cento degli abbonati sono donne, in gran parte ex insegnanti. Dice Ciabattoni che alcune arrivano con l'iPad e fanno i confronti tra lo spettacolo dal vivo e quello che hanno scaricato. A volte gridano: "È diverso!".
Non solo poetto
Li incontri ovunque, gli anziani, oltre che in estate al Poetto. Sulle panchine dei giardini, a prendere il fresco e a chiacchierare con lunghe, ponderate pause sarde. E ai tavolini all'aperto o agli angoli della strade, a correre sul lungomare, in bicicletta lungo le Saline o alla guida di auto in cui spesso sfrecciano a una velocità supefacente. E ancora al mercato di San Benedetto, il più grande mercato coperto in Italia, dove Nanni Loddo, 74enne pescivendolo da tre generazioni, ci spiega che solo gli anziani si intendono di pesce: e infatti comprano surelli e giarrettus, roba "da cagliaritani". Li trovi, i cosiddetti "vecchi", anche nelle due associazioni di bridge, di cui la Asd Bridge Cagliari è la più antica: cinquanta soci over 70 che si ritrovano in una palazzina a pochi metri dalla spiaggia a disputare tornei in cui la "coppia forte" è quella di Sergio Devoto e della 83enne Sandra Lucchesi, che fino alla pandemia insegnava bridge nel carcere di Uta, vicino al capoluogo. "Prima di cominciare dicevo: "Ragazzi, guardate che questo è un gioco difficile". E loro: "Con tutti gli anni che dobbiamo passare qui dentro, abbiamo tempo"". Perfino un luogo che a rigore sarebbe riservato ai giovani, come il corso di danze orientali della scuola di Donatella Padiglione, oggi ha cambiato ragione sociale. "Le mie allieve sono quasi tutte in pensione", ride Padiglione, che a 68 anni è una delle maestre storiche. Le allieve si sono soprannominate Las ancianas. La più in età ha 72 anni, ma a vederle ballare sembrano pischelle.
Eccellenza europea
A rendere piuttosto bella la vita dei cagliaritani di terza e quarta età ci sono iniziative pubbliche e private. Del precedente sindaco, Massimo Zedda, alla guida di Cagliari per due mandati fino all'aprile del 2019, si è parlato molto e a ragione. Il suo modello di città è arrivato in tutto il mondo. Seconda per spazi pedonali in relazione al numero di abitanti (la prima è Venezia) e con un incremento di 400 mila metri quadrati di verde attrezzato. E poi i trasporti pubblici passati dall'11 al 17 per cento con grande ricaduta sugli anziani. I cambiamenti sono cominciati nel 2016 con il rinnovamento della flotta che oggi conta 280 mezzi, con 32 nuovi filobus di cui sei elettrici. La quantità di servizi è tale da aver fruttato alla Ctm premi anche europei: abbonamento a metà del prezzo per gli over 65, moltissimi autobus con servizi di kneeling, pedane su tutti i mezzi e la garanzia di fermate in luoghi privi di barriere architettoniche. "E infatti ci consideriamo un'eccellenza in Europa", spiega Stefania D'Arista, social manager dell'azienda. "Siamo stati scelti accanto a Bonn e Barcellona tra le città in cui testare trasporti elettrici, diesel ed elettrici con motogeneratore". Per dire: Cagliari è stata la prima città europea ad avere gli autobus elettrici da sei metri con pantografo, che può ricaricare al capolinea. "E per il 2033 vorremmo la città completamente elettrica e a idrogeno".
La melanzana vuole l'umido
Ora, ovviamente non è che proprio tutto sia rose e fiori. Andiamo al Villaggio dei Pescatori, nel quartiere di Giorgino: casette a pochi piani e in cui tutti si conoscono, un'ottantina di abitanti dei duemila che erano una volta. Due stabilimenti balneari che si affacciano sulla piccola spiaggia e sembrano un pezzo di Caribe. "Siamo una grande famiglia e poi c'è il mare, e c'è la sicurezza", ci spiega Mariano Strazzeri, settantaduenne presidente del Villaggio. "Lascio la casa aperta quando esco sapendo che non succederà niente. E però ci sono anche i problemi: il più grave è che non si può raggiungere la città, che in linea d'aria è un passo, a piedi o in bicicletta come prima della fine degli anni Ottanta, quando hanno costruito il ponte e aperto una strada a quattro corsie con la circonvallazione". Ciò detto Strazzeri conferma che gli anziani sono coinvolti in tutto. Ci mostra con orgoglio il grande salone in cui hanno raccolto gli aiuti per l'Ucraina, che lui personalmente ha caricato su un camion e portato a destinazione. È qui dentro che ha intenzione di festeggiare i compleanni di tutti gli over del quartiere.
Con l'obiettivo di migliorare la vita dei pensionati, sono nati anche progetti come Turntable, dell'Università di Cagliari; il promotore è il delegato per i progetti di Ricerca internazionale, Luigi Raffo, in collaborazione con l'ingegnera Daniela Loi e il docente di Psicologia Marco Guicciardi: due vasche dell'Orto botanico affidate a venti over 60, ogni partecipante decide cosa coltivare. Attraverso un'applicazione collegata a sensori di monitoraggio del terreno progettati dall'azienda Abinsula, coordinatrice di Turntable, i neo ortolani vengono informati degli sviluppi delle rispettive piante. "Se una piantina di melanzana non ha un terreno sufficientemente umido, arriva il messaggino: "Ho sete, per favore dammi da bere!"", ci spiega Loi. "Abbiamo verificato che questa iniziativa riduce lo stress, migliora le capacità cognitive e fornisce uno scopo per la terza età", ci informa Guicciardi.
Umanità proteiforme
Se Turntable è un progetto grosso, a cui Raffo e Abinsula hanno avuto accesso attingendo direttamente ai fondi dell'Unione Europea, ci sono iniziative più di nicchia come l'associazione Fiocco Bianco Argento fondata da Maria Grazia Olla, che dal passato lavoro di pubblicista ha tratto l'insegnamento che tutto va comunicato, meglio se con canali video. Non solo ha istituito un telefono antisolitudine, ma ha lanciato su YouTube quiz per pensionati e insegna ginnastica. Mentre l'associazione senza scopo di lucro Anmic, con 4.500 soci, aiuta gli invalidi civili, tra cui molti anziani, a destreggiarsi tra le pastoie burocratiche. "Sono 12 mila le persone che si rivolgono a noi ogni anno", ci spiega il vicepresidente Fabrizio Lodi. "Abbiano un telefono dedicato anche se molti vengono direttamente qui, per chiacchierare".
Tornando a Ciabattoni, dice che qui gli anziani sono proteiformi: frequentano i reading così come affollano il Teatro Lirico. Del resto, quando la oggi novantenne Rita Festa cantava per passione a bordo del Pullmetto che porta dal centro al quartiere storico di Castello, gli altri passeggeri l'applaudivano entusiasti. Oggi si esibisce per gli amici, interpretando anche le canzoni degli Wow. Si tratta di un gruppo emergente. B isogna tenersi aggiornati, dice, e conoscere le cose nuove che accadono.
Sul Venerdì del 23 settembre 2022