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L'amore è cieco ma fino a un certo punto

Il serial killer Richard Ramirez con la giornalista Doreen Lioy, che lo sposò mentre era in carcere 
BRUTTE STORIE La donna che sposò un serial killer
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Doreen piega la lettera, la infila nella busta e la sigilla con la punta della lingua. È una lettera d’amore, sincera e appassionata, e se non ci stampa sopra un bacio col rossetto è solo perché non è più una teenager alla prima cotta ma una donna di 32 anni, una giornalista affermata che intervista attori e celebrità per le riviste su cui scrive, guadagnando anche molto bene.

Non è strano che sia innamorata, ci mancherebbe, e non è così strano neppure l’indirizzo che scrive sulla busta: San Francisco, California, prigione di Stato di San Quintino. Può capitare di avere il proprio amore dietro le sbarre, per un motivo o per un altro, Doreen ama un detenuto e quella non è la prima e non sarà l’ultima delle 75 lettere che gli spedisce con tutto il cuore.

La cosa particolare è il nome del detenuto: Ricardo Leyva Munoz Ramirez, detto Richard. Perché Richard Ramirez è…

Doreen piega la lettera, la infila nella busta e la sigilla con la punta della lingua. È una lettera d’amore, sincera e appassionata, e se non ci stampa sopra un bacio col rossetto è solo perché non è più una teenager alla prima cotta ma una donna di 32 anni, una giornalista affermata che intervista attori e celebrità per le riviste su cui scrive, guadagnando anche molto bene.

Non è strano che sia innamorata, ci mancherebbe, e non è così strano neppure l’indirizzo che scrive sulla busta: San Francisco, California, prigione di Stato di San Quintino. Può capitare di avere il proprio amore dietro le sbarre, per un motivo o per un altro, Doreen ama un detenuto e quella non è la prima e non sarà l’ultima delle 75 lettere che gli spedisce con tutto il cuore.

La cosa particolare è il nome del detenuto: Ricardo Leyva Munoz Ramirez, detto Richard. Perché Richard Ramirez è The Night Stalker, uno dei serial killer più sanguinari di tutti i tempi, che ha ammazzato in modo feroce almeno quattordici persone, più tutte le altre che ha violentato, picchiato e mutilato sorprendendole per la strada o infilandosi nelle loro case, devastate da una violenza di ispirazione, a suo dire, satanica.
Doreen l’ha visto in televisione quando l’hanno arrestato e ne è rimasta folgorata. L’ha guardato negli occhi e ha capito che era innocente, se ne è convinta andandolo a visitare in carcere, leggendo le lettere che le scriveva in risposta alle sue, e l’ha trovato sempre così kind, funny and charming, gentile, divertente e affascinante, che se ne è innamorata e il 3 ottobre 1996, nella cappella del carcere, l’ha sposato.

Non si sono potuti frequentare molto, Richard è nel braccio della morte in attesa della camera a gas rimandata da lunghi anni di appelli e definitivamente elusa quando l’uomo muore per una forma di leucemia nel luglio del 2013.

Nel frattempo, per quasi quattordici anni, Doreen resta al suo fianco. Cura gli appelli, investiga come giornalista, conduce programmi in televisione e scrive anche un libro. Poi, attorno al 2010, comincia ad allontanarsi, non va più a trovarlo quattro volte a settimana come faceva prima, e piano piano svanisce nel silenzio.

Forse perché nel frattempo nuove indagini basate sul Dna provano con certezza, tra gli altri omicidi, la responsabilità di Richard nella morte di Mei Leung, una bambina di 9 anni.

Perché va bene che l’amore è cieco e che i mostri non sono mai mostri, ma Richard era davvero The Night Stalker e alla fine anche per Doreen Lioy, donna innamorata, deve essere stato troppo.

Sul Venerdì del 7 ottobre 2022