Dopo il fallimento di Erdogan e l'appello inascoltato del Papa entra in gioco Elon Musk. Al grido di When the Going Gets Tough, the Tough Get Going, quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare, il patron di Tesla propone un piano per la pace in Ucraina in quattro punti, a partire dalla ripetizione sotto monitoraggio Onu dei referendum nelle repubbliche contese, per finire con l'impegno di Kiev a rimanere neutrale (quindi rimangiandosi la candidatura Nato). I punti li potete leggere bene qui. Quel che mi preme far notare è un'altra cosa. Qualche mese fa ho scritto un libro intitolato Gigacapitalisti, di cui Musk è uno dei campioni. Per illustrare come il loro potere sia ormai fuori controllo facevo l'esempio di quando, rispondendo all'appello via Twitter di un ministro ucraino che chiedeva aiuto per garantire la connessione internet messa a repentaglio dai bombardamenti russi, Musk aveva messo a disposizione del Paese aggredito i suoi satelliti Starlink, garantendo la connessione e un'infrastruttura per condividere l'intelligence con gli alleati. Allora era diventato di colpo l'idolo degli ucraini (stavolta invece è stato sommerso dai loro insulti) ma la mia obiezione era di merito: possibile che un privato, senza passare dal parlamento, decida di dare risorse strategiche a uno stato belligerante? Per renderla più comprensibile immaginavo un futuro conflitto che magari coinvolgesse la Cina, mercato vitale per la Tesla, in cui Musk decidesse di aiutare Pechino. Non ci andrebbe tanto bene, no?
Era un esperimento mentale per far capire come sia profondamente sbagliato che individui che valgono già quanto o più di diversi Stati abbiano anche un potere così legibus solutus. Ecco, da ieri non c'è nemmeno più bisogno di immaginare. Su Twitter Musk ha 107 milioni di seguaci (se fosse una nazione si collocherebbe a metà strada tra Germania e Messico); al suo sondaggio sul piano di pace hanno risposto in oltre due milioni, e il 60 per cento l'ha bocciato. Ma, di nuovo, il problema è nel metodo. I gigacapitalisti non lo capiscono. E la politica?
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