Il ritorno delle vecchie fotocamere reflex
di Jaime D'Alessandro , di Jaime D'AlessandroQualche anno fa bastavano poche decine di euro, oggi per un esemplare in buone condizioni ne servono diverse centinaia. Le macchine fotografiche reflex di una volta, quelle analogiche con il mirino e obiettivo intercambiabile, sono di nuovo oggetti ricercati. E con loro anche le pellicole, comprese quelle scadute che possono offrire colori inaspettati. Chiamarla moda magari è eccessivo, di certo non sono più rimanenze di magazzino che nessuno vuole. Per una F, la prima reflex prodotta dalla giapponese Nikon fra il 1959 e il 1973, servono ormai almeno 250 euro per arrivare ad oltre mille per le versioni più rare.
Qualche anno fa bastavano poche decine di euro, oggi per un esemplare in buone condizioni ne servono diverse centinaia. Le macchine fotografiche reflex di una volta, quelle analogiche con il mirino e obiettivo intercambiabile, sono di nuovo oggetti ricercati. E con loro anche le pellicole, comprese quelle scadute che possono offrire colori inaspettati. Chiamarla moda magari è eccessivo, di certo non sono più rimanenze di magazzino che nessuno vuole. Per una F, la prima reflex prodotta dalla giapponese Nikon fra il 1959 e il 1973, servono ormai almeno 250 euro per arrivare ad oltre mille per le versioni più rare.
Da Il Venerdì del 16 settembre 2022