Leggere "Lolita" in Texas: la censura nelle scuole americane
di Andrea Bajani , di Andrea BajaniHouston. La situazione di partenza è di quelle ordinarie da weekend scolastico, sebbene sia soltanto fine agosto e in Texas le scuole siano iniziate da almeno dieci giorni. Quelle situazioni, per intenderci, dove sono i figli a stabilire con chi i genitori passeranno la domenica, sulla base degli assortimenti tra bambini. Il setting è una casa di 400 metri quadri disposta su tre piani, quartiere di Houston "new money", che qui si porta sempre dietro la coda "oil & gas". Cioè, detto in sintesi, petrolio, con tutto il suo indotto, finanza, energie rinnovabili - il cuore economico di questa zona insieme alla ricerca medico scientifica. L'immobiliare va di pari passo: case da sogno americano, uguali in tutti gli Stati Uniti, ma nello specifico gonfiate dal gigantismo texano. Vialetto per l'auto, canestro, piscina sul retro, pick up o Land Rover parcheggiati fuori, due o tre per nucleo familiare. Dentro casa, persone energetiche con molt…
Houston. La situazione di partenza è di quelle ordinarie da weekend scolastico, sebbene sia soltanto fine agosto e in Texas le scuole siano iniziate da almeno dieci giorni. Quelle situazioni, per intenderci, dove sono i figli a stabilire con chi i genitori passeranno la domenica, sulla base degli assortimenti tra bambini. Il setting è una casa di 400 metri quadri disposta su tre piani, quartiere di Houston "new money", che qui si porta sempre dietro la coda "oil & gas". Cioè, detto in sintesi, petrolio, con tutto il suo indotto, finanza, energie rinnovabili - il cuore economico di questa zona insieme alla ricerca medico scientifica. L'immobiliare va di pari passo: case da sogno americano, uguali in tutti gli Stati Uniti, ma nello specifico gonfiate dal gigantismo texano. Vialetto per l'auto, canestro, piscina sul retro, pick up o Land Rover parcheggiati fuori, due o tre per nucleo familiare. Dentro casa, persone energetiche con molti bambini, che non di rado votano e pensano repubblicano, conservatori probabilmente da generazioni.
I maschi sono maschi, le femmine femmine
E insomma siamo qui, tra compagni di scuola. I figli salgono e scendono dalle scale, la stanza dei bambini ha più giocattoli di Disneyland. I padri si rilassano col football e la politica, e anche se tu sei lì al seguito di tuo figlio, è impossibile scansare entrambi gli argomenti. In tutti e due i casi si picchia duro con le gambe accavallate sul divano. Il contesto, nello specifico, è conservatore ma di livello, ovvero New York Times neanche nominato, ma il quotidiano di riferimento è il Wall Street Journal. Cioè, i soldi, tanti, e senza troppe chiacchiere liberali sui cosiddetti valori. Come quello che si schiude all'improvviso, mentre cerchiamo di non allontanarci troppo, negli argomenti, dal perimetro della scuola. "Per me l'importante è che non escano fuori con tutti quei discorsi sui maschi e le femmine", mi dice il padre, in pantaloncini e calzini bianchi sportivi. "I maschi sono maschi e le femmine sono femmine". "Questo è quello che i libri devono dire". Ci siamo. La lista dei libri banditi nelle scuole. Provvidenziali arrivano i figli, che prima saltano sulle gambe dei padri, e poi issano sulle loro ginocchia la bandiera della pace. Merenda.
Riassunto delle puntate precedenti
La storia dei libri per così dire messi al bando in Texas ha una cronologia che nell'ultimo anno si è fatta incalzante. Comincia un anno fa, il 25 ottobre 2021, quando Matt Krause invia una lettera alla TEA, la Texas Education Agency, in cui diffida i distretti scolastici dal tenere tra gli scaffali delle biblioteche scolastiche libri in cui si parli dei seguenti argomenti: sessualità, malattie sessualmente trasmissibili, Hiv, immagini sessualmente esplicite e ogni materiale che possa provocare "disagio, senso di colpa, angoscia o qualsiasi altra forma di stress psicologico connesso a questioni di razza o sesso". Chi è Matt Krause? Scrive in qualità di coordinatore della Texas House on General Investigating. Cioè, è un politico repubblicano, eletto alla Camera del Texas. Reale potere? Non veramente, modesto cabotaggio. Ma sufficiente a far partire una valanga.
Contestualmente, invia un elenco di 850 libri ai distretti scolastici. Chiede di identificare quali libri sono a scaffale, dove esattamente, e quanti soldi sono stati spesi per comprarli. Vuole una risposta scritta. Dentro la griglia Excel dei libri proibiti c'è un fritto misto. Di tutto, prevalenza gender, e razza. A noi noti, il fumetto del Racconto dell'ancella, di Margaret Atwood, e un Michael Crichton caduto dentro il file forse per sbaglio. Criterio? In apparenza confuso.
Non ti piace Sally Rooney? Eliminiamola
Ma non finisce qui. Il 10 novembre il governatore del Texas, il repubblicano Greg Abbott, invia una lettera, sempre alla Texas Education Agency, in cui dice che è importante che le scuole pubbliche individuino dei criteri di selezione per tenere fuori portata dei ragazzi "pornografia" e "altri contenuti osceni". Urgono direttive. Cita Gender Queer, un graphic novel di Maia Kobabe, un romanzo di formazione transgender che scotta sugli scaffali delle scuole texane (uscirà in Italia per le edizioni il Becco Giallo il 21 ottobre). Cita anche Nella casa dei tuoi sogni, di Carmen Maria Machado (pubblicato da Codice nel 2020, nella traduzione di Monica Capuani), che racconta, testimoniandola in prima persona, la storia di un abuso. "Descrive atti sessuali, è pornografico", scrive Abbot. Il libro di Carmen Maria Machado, dice il governatore, è stato già rimosso dalle classi nel distretto scolastico di Leander, una cittadina a mezz'ora di macchina da Austin, a 20 miglia dalla sede del governo del Texas. Abbott vuole far sentire la sua voce. Non emana leggi, è solo una spruzzata di benzina sul fuoco del più esteso e popoloso stato conservatore d'America.
Ad aprile di quest'anno le direttive della Texas Education Agency arrivano. Sono degli "standards": Library materials. Si tratta, scrive la TEA, di fornire dei criteri di selezione, rimozione e sostituzione di materiali, nell'ottica della massima trasparenza. Quel documento - sette pagine fitte - contiene però due questioni essenziali. La prima, è una citazione del Codice penale del Texas. Non si tratta di una legge promulgata appositamente. Esiste già, e si riferisce a "materiali dannosi", cioè quelli che sono "palesemente offensivi degli standard prevalenti di una comunità", soprattutto minorenni. Responsabili, penalmente, saranno i distretti scolastici.
La seconda questione è complementare alla prima, e centrale in tutta la faccenda. In due punti differenti, la Texas Education Agency chiama in causa i genitori di studenti e studentesse. Nel primo punto dice che, in relazione ai libri presenti nelle scuole, le biblioteche devono tenere in considerazione il fatto che "i genitori rivestono un ruolo essenziale nell'educazione dei propri figli e hanno il diritto di guidare le scelte di lettura dei loro bambini e ragazzi". Successivamente, quattro pagine dopo, al paragrafo dedicato a come mettere in discussione la presenza di un libro nella scuola, si individuano gli attori. "Un genitore di uno studente del distretto o qualsiasi residente" può formalmente richiedere una verifica. La scuola deve dare seguito alla cosa. Valutazione del libro, colloquio con i genitori, eventuale rimozione. Ogni genitore può andare a chiedere di togliere un libro dalla biblioteca della scuola. La scuola dovrà prendere in considerazione seriamente la questione, lo spettro del codice penale ghigna in ogni pagina del libro. Non ti piace Sally Rooney? Togliamo Sally Rooney. Nessuna legge è più efficace della vecchia, ricetta populista: sguinzagliare i cittadini. Questo è il cerino, bruciate pure i libri.
E poi c'è anche chi dice no
E così alcuni cittadini battono il pugno sulla porta della scuola. Le dinamiche le conosciamo: non calpestare il mio diritto. Qui in Texas, si organizzano e usano la lista nera come lista della spesa. Si moltiplicano così i gruppi di lettura nelle scuole: c'è argomento più appetibile di quello che si vieta? Alcune librerie indipendenti mettono in evidenza i libri al bando. La biblioteca dell'università in cui insegno - la Rice University - ha un faldone continuamente aggiornato, e messo in bella vista all'ingresso (Banned Books News File). E sui tre scaffali adibiti ai libri banditi, molti dei volumi sono spesso in prestito. Tra questi, una delle tante pietre dello scandalo: Beyond Magenta, di Susan Kuklin, storie (con fotografie) di coming out di teenager che hanno deciso di passare - via ormoni - al genere in cui si riconoscono invece di accettare quello assegnato alla nascita. Alcuni diventeranno miei studenti, scriveranno e leggeranno di sé.
Morrison, Spiegelman, Safran Foer...
La questione, va da sé, sconfina dal Texas. Il gruppo Pen America, che si occupa di tutelare la libertà di espressione, tiene traccia - tra l'altro - di tutti i tentativi di sottrarre i libri al libero accesso dei lettori nelle biblioteche scolastiche. Mai - in tutta la storia del Pen America - tanti libri sono stati messi in discussione come nel 2021/2022: 1.648 libri al bando negli Usa, tolti alla vista dei lettori. Dentro, di nuovo, fritto misto. Qualche esempio, dei più noti e di meno immediata comprensione. Sally Rooney, per l'appunto, messa al bando nella contea di Walton in Florida, "pending investigation": ovvero, con un'indagine in corso. Il romanzo in discussione, sia detto senza ironia, è Normal people, da noi tradotto come Persone normali (pubblicato in Italia da Einaudi nel 2018). L'occhio più azzurro di Toni Morrison è bandito, tra gli altri posti, nel distretto scolastico contea di Madison, in Mississippi. Molto forte incredibilmente vicino, di Jonathan Safran Foer, non figura più nel catalogo delle biblioteche della Gladwin Community Schools, in Michigan. Il cacciatore di aquiloni, di Khaled Hosseini, è bandito "nella biblioteche e nelle classi" del Nampa School District, in Idaho. Maus, il graphic novel di Art Spiegelman, non è più accessibile, tra gli altri, agli studenti della McMinn County School, in Tennessee. Poi l'immancabile Aldous Huxley di Il nuovo mondo, a Bristow, in Oklahoma. E, neanche a dirlo, Lolita di Vladimir Nabokov, "banned pending investigation" nello Utah, nel Canyons School District. Molti di questi, incluso l'adattamento a fumetti del Diario di Anna Frank, sono stati rimossi nelle scuole texane. Il Texas detiene il record, non troppo sorprendente, dello Stato più censore: 801 libri messi nella lista nera.
Parlereste di transizione a un bimbo di sei anni?
In una di queste scuole va la figlia più grande dei nostri ospiti texani "oil & gas". Ha sei anni, e siamo già stati invitati alla sua festa di compleanno - ricorrenza che nostro figlio ci ricorda ogni giorno. E siamo a quasi due mesi dal primo incontro a casa loro. Questa volta è a casa nostra. Alla fine della cena i bambini si spostano in un'altra stanza. La figlia più grande legge libri al nostro. L'altra, coetanea del nostro, costruisce con perizia case fatte di plastica e magneti. Al tavolo restiamo noi genitori, con i resti della cena. Il padre ci dice che i nodi sono venuti al pettine. A scuola hanno in programma di affrontare il "tema transgender" attraverso i passi di un libro autobiografico che racconta, ci dice, "quanto coraggio ci vuole a essere se stessi". "Vi sembra sensato parlare a dei bambini di sei anni di transizione e di ormoni?", ci chiede. "Voglio dire, ne parlereste a vostro figlio a sei anni?". Lo ripete tre volte, più per sentire di nuovo la domanda che per provocarci. I bambini vociano nell'altra stanza. Qualcuno di loro viene a reclamare il dolce, salta sulle gambe dei genitori, scucchiaia dal piatto e scappa alla fine del pit-stop. La domanda resta sopra ai resti della cena non risposta. Non sappiamo cosa rispondere.
Ci dice che ha parlato con l'insegnante, prima, e poi con il preside. Il preside ha detto che vedrà cosa si può fare. L'insegnante ha fornito il calendario delle lezioni così che loro si possano regolare. E loro si regoleranno. Per sicurezza, ci dice, la terranno a casa l'intera settimana, o magari dieci giorni, perché non se ne percepisca neanche l'eco.
PUBBLICATO SUL VENERDì DEL 14 OTTOBRE 2022