Smontando la marcia su Roma
di Vittorio Lingiardi , di Vittorio Lingiardi"In questo mese di ottobre, nel quale cade il centenario della marcia su Roma, che dette inizio alla dittatura fascista, tocca proprio a una come me assumere momentaneamente la presidenza di questo tempio della democrazia che è il Senato della Repubblica". Così la senatrice a vita Liliana Segre in apertura della seduta della XIX legislatura di palazzo Madama. La marcia su Roma, dopo la quale Vittorio Emanuele III incaricò Mussolini di formare un nuovo governo, compare nel titolo di due film: uno è del 1962, diretto da Dino Risi, con Vittorio Gassman e Ugo Tognazzi; l'altro, Marcia su Roma, prodotto da I Wonder Pictures per la regia dello scrittore irlandese Mark Cousins, è uscito ieri nelle sale. L'idea ambiziosa è comporre un racconto-denuncia per voce e immagini costruito su vari piani. Almeno quattro: la voce, la donna, la città, la propaganda. Fuori campo, la voce (nella versione originale è quella di Cousin…
"In questo mese di ottobre, nel quale cade il centenario della marcia su Roma, che dette inizio alla dittatura fascista, tocca proprio a una come me assumere momentaneamente la presidenza di questo tempio della democrazia che è il Senato della Repubblica". Così la senatrice a vita Liliana Segre in apertura della seduta della XIX legislatura di palazzo Madama. La marcia su Roma, dopo la quale Vittorio Emanuele III incaricò Mussolini di formare un nuovo governo, compare nel titolo di due film: uno è del 1962, diretto da Dino Risi, con Vittorio Gassman e Ugo Tognazzi; l'altro, Marcia su Roma, prodotto da I Wonder Pictures per la regia dello scrittore irlandese Mark Cousins, è uscito ieri nelle sale. L'idea ambiziosa è comporre un racconto-denuncia per voce e immagini costruito su vari piani. Almeno quattro: la voce, la donna, la città, la propaganda. Fuori campo, la voce (nella versione originale è quella di Cousins) recita il suo testo politico e letterario.
Anna, donna del popolo interpretata da Alba Rohrwacher, racconta il suo viaggio dentro il fascismo, dall'entusiasmo alla delusione. La città è ovviamente Roma, immagini di ieri e di oggi, i quartieri, i passanti, l'Eur. La parte più originale, infine, è l'analisi di un documentario dell'epoca, A Noi, girato dal regista Umberto Paradisi per immortalare la marcia. Attraverso un'analisi frame by frame, una sorta di case study, Cousins ne smonta il montaggio, mostrando come la reiterazione delle immagini e altri metodi di editing abbiano permesso a Paradisi di creare il "suo" racconto della marcia. Palesando così, ben prima dei social network e delle epistemic bubbles, quanto propaganda politica e fake news siano da sempre alleate. Grazie a piccole magie registiche, la marcia filmata risulta più trionfale e assolata di quella reale, che fu più mesta e piovosa.
Sul Venerdì del 21 ottobre 2022