God save Queen Margrethe, l'ultima delle regine. Anche se da sola se la cava bene
di Daniele Castellani Perelli , di Daniele Castellani Perelliin Francia (Getty images)
Le elezioni indette in piena crisi internazionale. La delusione dei nipotini per una sua decisione controversa. O l'ultimo gossip, assai imbarazzante, che coinvolge la famiglia reale. Chissà cosa preoccupa di più in questi giorni l'ultima regina del mondo. Margrethe II di Danimarca, dopo la scomparsa di Elisabetta II, è infatti l'unica regnante donna sul trono, oltre ad essere anche il sovrano più longevo?in vita: tutte le altre, che pure chiamiamo come lei regine, sono consorti dei vari re. E ora, a 82 anni, dopo aver festeggiato senza sfarzo i cinquant'anni di regno, si trova ad affrontare alcune delle sfide più impegnative della sua vita.
Decisioni difficili
Anzitutto, mentre poco più a Sud infuria la guerra in Ucraina, e mentre il gasdotto Nord Stream veniva misteriosamente colpito al largo del Mar Baltico, su cui si affaccia la Danimarca, la premier socialdemocratica Mette Frederiksen è stata costretta ad indire e…
Le elezioni indette in piena crisi internazionale. La delusione dei nipotini per una sua decisione controversa. O l'ultimo gossip, assai imbarazzante, che coinvolge la famiglia reale. Chissà cosa preoccupa di più in questi giorni l'ultima regina del mondo. Margrethe II di Danimarca, dopo la scomparsa di Elisabetta II, è infatti l'unica regnante donna sul trono, oltre ad essere anche il sovrano più longevo?in vita: tutte le altre, che pure chiamiamo come lei regine, sono consorti dei vari re. E ora, a 82 anni, dopo aver festeggiato senza sfarzo i cinquant'anni di regno, si trova ad affrontare alcune delle sfide più impegnative della sua vita.
Decisioni difficili
Anzitutto, mentre poco più a Sud infuria la guerra in Ucraina, e mentre il gasdotto Nord Stream veniva misteriosamente colpito al largo del Mar Baltico, su cui si affaccia la Danimarca, la premier socialdemocratica Mette Frederiksen è stata costretta ad indire elezioni anticipate: il primo novembre a Copenaghen si andrà alle elezioni, con la destra moderata e quella estrema che puntano al governo. Ma non è questo l'unico grattacapo della regina.
Negli stessi giorni ha infatti clamorosamente privato i quattro figli del suo secondogenito, Joachim, dei titoli di principe. Per renderli più "liberi", ha spiegato: ma anche per non farli gravare sui contribuenti. Joachim non l'ha presa bene: "Siamo tutti molto tristi, non è mai divertente vedere i tuoi figli danneggiati. Sono stati messi in una situazione che non capiscono".Margrethe a suo modo si è scusata: "Ho preso la mia decisione come regina, madre e nonna. Ma come madre e nonna ho sottovalutato quanto mio figlio e la sua famiglia si sarebbero sentiti colpiti. Mi dispiace, spero che la nostra famiglia possa trovare la pace per andare avanti". Tuttavia ha tirato dritto, perché "a volte vanno prese decisioni difficili".
Chissà invece se le sarà giunto alle reali orecchie il gossip che ha riempito i tabloid del continente: Joachim - boom! - sarebbe follemente innamorato di Mary, la moglie del fratello. Già nel 2019 avrebbe cercato di baciarla a un gala, e un settimanale sbatté lo scatto in copertina. Pettegolezzi, certo, che però alimentano l'interesse per la regina Margrethe II e la sua famiglia. Saprà in qualche modo sostituire, nei cuori degli appassionati di cose reali, l'amica britannica, sua cugina di terzo grado. Il peso delle due corone non è certamente paragonabile, ma i numeri e le personalità delle due sovrane sì.
Una storia danese
Nata il 16 aprile 1940, una settimana dopo l'invasione nazista della Danimarca, Margrethe ha studiato Archeologia preistorica a Cambridge, Scienze politiche ad Aarhus e ha poi frequentato la Sorbona e la London School of Economics. Poliglotta e cosmopolita, a vent'anni conobbe Elvis Presley a Los Angeles,a Parigi pranzava con il generale De Gaulle, mentre a Londra si innamorò del futuro marito, il diplomatico francese Henri de Laborde de Monpezat, che ha sposato nel 1967 e da cui ha avuto due figli, Frederick nel 1968 e Joachim l'anno dopo, e che è morto nel 2018.
Quella di Margrethe II, donna allegra, anti-convenzionale e accanita fumatrice, è da sempre una storia danese. Sin da quell'emendamento costituzionale, con annesso referendum, con cui nel 1953 la nazione approvò che una donna potesse ereditare il trono: visto che non aveva fratelli, in base alle vecchie norme sarebbe spettato a suo zio Knud, ma l'opinione pubblica era troppo legata a re Frederick IX e non sopportava più quel veto patriarcale. Diciannove anni dopo, il 14 gennaio del 1972, alla morte del padre, Margrethe salì al trono, 31enne: prima donna dai tempi di Margrethe I (1387-1412).
La regina è nota per la sua autorevolezza, gli abiti non convenzionali (come l'amato happy raincoat, l'impermeabile felice) e le sue passioni artistiche. L'archeologia l'ha portata da giovane a partecipare a scavi in Egitto, Sudamerica e Italia (in Etruria, insieme al re di Svezia Carlo XVI Gustavo,suo cugino). Come pittrice ha fatto più di una mostra. Poi ha creato alcuni dei suoi eccentrici abiti e ha disegnato costumi per il Royal Danish Ballet, per un film e una produzione di Netflix. Sotto lo pseudonimo di Ingahild Grathmer, ha illustrato un'edizione de Il Signore degli anelli, ricevendo i complimenti dello stesso Tolkien. Infine, con il marito, ha tradotto Tutti gli uomini sono mortali di Simone de Beauvoir.
Sul piano politico la Costituzione le impone di essere una figura unificatrice che peraltro, oltre ad essere Comandante in capo della Difesa, può avere un ruolo nei negoziati per la costituzione del governo. Tutti i mercoledì incontra il premier e il ministro degli Esteri. In onore della sua imparzialità non va a votare. Tuttavia, a differenza della cugina britannica, ogni tanto ha fatto sentire la sua opinione. Contro la xenofobia, sul Covid e contro l'"insensata" invasione russa dell'Ucraina. Messaggi dai valori tradizionalmente danesi, aggiornati nel 2016 quando - in piena crisi dei profughi siriani e sull'onda del successo dei populisti di estrema destra di Dansk Folkeparti - sottolineò l'importanza di chiarire i valori occidentali agli immigrati musulmani.
Molto danese è anche la semplicità con cui vive la sua casa reale: la si incontra spesso a teatro e all'Opera. I figli hanno sposato delle commoner, un'australiana e una francese, e conducono una vita normale senza venire inseguiti da fan in cerca di selfie.
Scandalo a corte
"Sono tante le ragioni della sua popolarità", ci spiega lo storico danese Lars Hovbakke Sørensen. "La bravura nei discorsi. La neutralità. Il modo in cui ha modernizzato la monarchia, ad esempio nel rapporto con i media. E poi rispecchia il carattere dei danesi nel suo essere informale, soprattutto se paragonata a Elisabetta II, e nello spirito egualitario, tipico del nostro generoso welfare".
Gli scandali in famiglia - finora - erano stati vissuti senza clamore. Come i capricci del principe consorte Henri, che avrebbe voluto essere chiamato "re": si lamentò in tv di dover chiedere la "paghetta per le sigarette" alla moglie-regina e poi non ha voluto una tomba accanto alla sua. O come il divorzio di Joachim, già coinvolto anni fa in un'altra polemica per il?suo trasferimento a Parigi ("Non è stata una nostra scelta", sbottò con un giornalista la seconda moglie, Marie).
Il futuro della monarchia danese è tuttavia nelle mani del primogenito Frederick, di sua moglie, l'australiana Mary, e dei loro quattro figli. Frederick avrà il compito di tenere alta la popolarità della Corona, che era al 45 per cento quando morì suo nonno e ora, grazie a sua madre, è intorno all'82.Come Carlo d'Inghilterra, però, dovrà avere molta pazienza. Margrethe non ha nessuna intenzione di abdicare. A maggio ha fatto pure un giro sulle montagne russe di Copenhagen, con tanto di cappellino in testa. "Rimarrò sul trono finché non cadrò per terra", ripete. Vi ricorda per caso un'altra Queen?
Sul Venerdì del 21 ottobre 2022