La guerra a Hollywood di Jennifer Lawrence
di Roberto Croci , di Roberto CrociLos Angeles. Il successo mondiale di Jennifer Lawrence a volte fa dimenticare quanto fosse apprezzata in The Burning Plain (2008) e Un gelido inverno (2010), film indipendenti d'autore in cui il carisma dell'attrice era già straripante. Ora dopo grandi produzioni hollywoodiane come Hunger Games e Don't Look Up e un Oscar per Il lato positivo (2013) torna a misurarsi con il cinema indipendente e inizia a scommettere su nuovi talenti con la sua casa di produzione, Excellent Cadaver, qui al suo debutto. In Causeway, dal 4 novembre su Apple Tv+, Lawrence (dopo un paio d'anni d'inattività in cui si è sposata ed è diventata madre) interpreta Lynsey, soldato che subisce una lesione cerebrale traumatica durante una missione in Afghanistan e lotta per tornare alla normalità della vita precedente. Il film è diretto da Lila Neugebauer, conosciuta e ricercatissima regista teatrale newyorkese (nomina Tony per The Waverly Gallery), qui a…
Los Angeles. Il successo mondiale di Jennifer Lawrence a volte fa dimenticare quanto fosse apprezzata in The Burning Plain (2008) e Un gelido inverno (2010), film indipendenti d'autore in cui il carisma dell'attrice era già straripante. Ora dopo grandi produzioni hollywoodiane come Hunger Games e Don't Look Up e un Oscar per Il lato positivo (2013) torna a misurarsi con il cinema indipendente e inizia a scommettere su nuovi talenti con la sua casa di produzione, Excellent Cadaver, qui al suo debutto. In Causeway, dal 4 novembre su Apple Tv+, Lawrence (dopo un paio d'anni d'inattività in cui si è sposata ed è diventata madre) interpreta Lynsey, soldato che subisce una lesione cerebrale traumatica durante una missione in Afghanistan e lotta per tornare alla normalità della vita precedente. Il film è diretto da Lila Neugebauer, conosciuta e ricercatissima regista teatrale newyorkese (nomina Tony per The Waverly Gallery), qui all'esordio alla regia cinematografica.
"Sono stata immediatamente colpita e connessa alla vita interiore di questo personaggio", racconta la regista. "Mi sono identificata con la forza del suo dolore, la dissociazione da se stessa e dal mondo che pensava di conoscere. Sia Jennifer che io abbiamo percepito qualcosa di speciale nella sceneggiatura, che ci ha colpito e ci ha fornito una base da cui partire per la nostra collaborazione". Nella storia anche Jennifer Lawrence ha trovato alcuni punti di contatto con la sua esperienza personale. "C'erano molti temi legati alla mia infanzia, a quando mi sentivo sola e incompresa, crescendo in una città a cui non appartenevo. L'urgenza di Lynsey di scappare, e di conseguenza sentirsi ancora più persa nel mondo, è stato il motivo per cui ho accettato di fare il film: anch'io ero andata via a 14 anni e il mio rapporto con famiglia, amici e con la mia città è sempre stato complicato. È un film che mi ha emozionata, anche perché purtroppo, la mia adolescenza è stata segnata da molti tradimenti. Non è mai stato facile per me costruire un rapporto sentimentale e personale con un'altra persona, e di conseguenza ho sempre fatto fatica anche a fidarmi di registi e registe con cui ho lavorato. Ma questa volta ho capito che Lila era la persona giusta, credo che sia la persona più brillante che abbia mai conosciuto, ideale per lanciare Excellent Cadaver, la mia casa di produzione, fondata proprio per fare film come questi, per sostenere persone che lo meritano e lavorare con registi esordienti. Anche se Lila ed io abbiamo gusti cinematografici diversi, condividiamo gli stessi valori professionali. Non sempre andiamo d'accordo, ma mi fido ciecamente di lei, conto molto sul suo istinto".
Per raccontare la storia di Lynsey in modo credibile, Neugebauer sapeva di dover fare ricerche intensive, consultando militari e medici professionisti. "Ho incontrato diversi soldati e veterani che avevano subito lesioni cerebrali traumatiche, che mi hanno raccontato i problemi causati da questa particolare lesione e le sfide del processo di recupero. Ho anche consultato neurologi e fisioterapisti del Dipartimento degli affari dei veterani degli Stati Uniti per determinare quali sarebbero state le diagnosi esatte di Lynsey e quali sfide avrebbe dovuto affrontare durante il suo recupero. Mia madre è psicoterapeuta e mio padre è un epidemiologo specializzato in traumi, che ha condotto una serie di studi sul Disturbo Post-Traumatico da Stress in seguito al genocidio in Ruanda e ha anche analizzato la correlazione tra aborto spontaneo e depressione. Sono cresciuta analizzando il comportamento e la psicologia umana".
Per studiare il personaggio anche Lawrence è stata all'ospedale per veterani Harbor Health Care di New York. "Ho fatto varie sessioni con terapisti e fisioterapisti che mi hanno fornito spunti fondamentali per l'interpretazione dal punto di vista fisico, indispensabili per avere i dettagli sul recupero e la riabilitazione. L'incontro con così tanti veterani mi ha permesso di perfezionare la mia performance, è stato importante conoscere tanti eroi che hanno sofferto di lesione cerebrale traumatica, mentre erano in servizio. La cosa che mi è sembrata chiara è che si tratta di una lesione invisibile e che colpisce tutti in modo diverso".
Per Neugebauer raccontare una storia sulle conseguenze degli ordigni esplosivi improvvisati è importante perché è uno dei grandi pericoli dell'era moderna per i militari. Allo stesso modo, anche se Lynsey ha prestato servizio in Afghanistan, la sua situazione può essere collegata a qualsiasi guerra, comprese quelle in corso ancora oggi. "Risolviamo ancora i conflitti uccidendo uomini e donne innocenti", prosegue Lawrence. "Quando succede una tragedia come in Ucraina ci fermiamo tutti a guardare queste famiglie che vengono trucidate, poi passano i mesi e la notizia non è più in prima pagina, non è più in cima ai nostri pensieri anche se la vita di tante persone è cambiata per sempre. Tra coloro che sono cambiati per sempre ci sono molti soldati tornati in patria e Causeway evidenzia le sfide fisiche ed emotive che questi individui devono affrontare, in particolare negli Stati Uniti". Gli operatori sanitari veterani sono stati fonte di ispirazione per Neugebauer. "Forniscono un'assistenza coscienziosa a chi ne ha estremamente bisogno. Mi hanno aperto gli occhi sulla terribile situazione della salute mentale in America, e la lotta che devono affrontare i veterani per ottenere assistenza".
Per Neugebauer il debutto cinematografico è un grande cambiamento per la carriera. Aveva iniziato come regista teatrale a 17 anni: "Sono cresciuta suonando il pianoforte classico. L'ultima volta che ho suonato davanti a un pubblico avevo 17 anni. Poi mi sono rotta il polso e la mia vita è cambiata in un istante. Credo che questo abbia influenzato la traiettoria della mia vita. Non potevo più suonare professionalmente ma potevo raccontare le emozioni attraverso le immagini. Anche per molti soldati la vita può cambiare in un momento, l'adeguata terapia e il giusto supporto possono aiutare a dare un nuovo significato alla loro esistenza".
Sul Venerdì del 28 ottobre 2022