Quanto è povera l'America
di Donatella Mulvoni , Manuela Cavalieri , di Donatella Mulvoni, Manuela Cavalieril’area più povera dello Stato più povero degli Stati Uniti d’America (Manuela Cavalieri
e Donatella Mulvoni)
La deputata dem Rosa DeLauro si batte da anni contro la miseria in cui sopravvive il 12 per cento delle famiglie Usa. "So di cosa parlo per esperienza diretta". Intervista
WASHINGTON. "Viviamo negli Stati Uniti d'America. Nessuno dovrebbe andare a letto affamato la sera". La chincaglieria bohémienne tintinna, mentre la deputata democratica Rosa DeLauro brandisce il plico degli appunti. L'energia è quella di una ragazzina, ma l'anno venturo compirà ottant'anni. Il caschetto ostinatamente viola e le mise sgargianti, difficilmente passano inosservati tra i banchi del Congresso o nella Commissione per gli Stanziamenti della Camera che presiede. Ma ad averla consacrata icona progressista sono le battaglie che si è intestata in oltre tre decenni di politica a Capitol Hill. Prima tra tutte, quella per cancellare la piaga della miseria in cui affogano quasi quaranta milioni di americani, l'11,6 per cento della popolazione.
WASHINGTON. "Viviamo negli Stati Uniti d'America. Nessuno dovrebbe andare a letto affamato la sera". La chincaglieria bohémienne tintinna, mentre la deputata democratica Rosa DeLauro brandisce il plico degli appunti. L'energia è quella di una ragazzina, ma l'anno venturo compirà ottant'anni. Il caschetto ostinatamente viola e le mise sgargianti, difficilmente passano inosservati tra i banchi del Congresso o nella Commissione per gli Stanziamenti della Camera che presiede. Ma ad averla consacrata icona progressista sono le battaglie che si è intestata in oltre tre decenni di politica a Capitol Hill. Prima tra tutte, quella per cancellare la piaga della miseria in cui affogano quasi quaranta milioni di americani, l'11,6 per cento della popolazione.
"Mettere fine alla povertà è un imperativo morale", insiste quando la raggiungiamo. Lo è per la nazione che vanta il numero più alto di miliardari del Pianeta e continua a tollerare la mancanza di cibo sulla tavola di una famiglia su dieci. Il problema non è relegato alle aree rurali, riguarda anche le periferie, i margini di città e metropoli. Come New York. A Manhattan è stato appena messo in vendita l'attico più costoso degli Stati Uniti: 250 milioni di dollari per una vista mozzafiato lungo il Billionaires' Row, il viale dei miliardari intorno alla 57esima, in cui vive la maggioranza dei 107 paperoni residenti in città. Basta mezz'ora di metro per cambiare film. Nel Bronx un terzo dei residenti sopravvive con i buoni pasto del governo. Quest'area della metropoli viene definita "deserto alimentare" perché non ci sono abbastanza supermercati, solo piccole bodega dove comprare cibo scadente. La gente è obesa perché mangia malissimo e fa i conti con malattie croniche come il diabete. Non va meglio a Washington. Nei quartieri benestanti (e bianchi) l'aspettativa di vita sfiora gli 88 anni; ad Anacostia, il sobborgo nero della capitale, l'indigenza riduce gli anni medi di vita a 72. Se poi si scende più a Sud, nel Mississippi, la situazione è surreale. Nella regione del Delta, l'area più povera dello Stato più povero d'America, la maggior parte delle famiglie si arrabatta in mobil homes fatiscenti, boccheggiando con i sussidi pubblici. Nella riserva Navajo - spalmata tra Arizona, Utah e Nuovo Messico - un terzo dei nativi non ha energia elettrica, strade asfaltate, linee telefoniche e reti fognarie.
Il presidente Joe Biden ha deciso di affrontare di petto tutto questo, con l'obiettivo di sradicare la fame entro il 2030. Un piano da otto miliardi di dollari tra finanziamenti privati e pubblici per migliorare le condizioni di salute degli statunitensi e prevenire le patologie legate alla cattiva alimentazione. Onorevole DeLauro, lei è stata tra i promotori della conferenza della Casa Bianca su fame, nutrizione e salute, a settembre. Quel summit ha posto le basi dell'agenda dell'amministrazione Biden. È soddisfatta?
"È stato il primo vertice a tema dopo quello, storico, voluto da Nixon nel '69. La fame negli Stati Uniti è un problema molto serio. Pensate al Connecticut, dove vivo: è uno degli Stati più ricchi del Paese, eppure una persona su sette non ha abbastanza da mangiare. Un programma per affrontare il problema non può non prevedere, oltre a un sostegno economico, anche un innalzamento del salario minimo: la gente deve poter arrivare serenamente alla fine del mese e poter acquistare cibi più salutari".
Per rendere concreti i i buoni propositi bisognerà passare comunque il vaglio del Congresso. Sarete in grado di avere un sostegno bipartisan?
"La rete di sicurezza sociale che abbiamo creato cinquant'anni fa, fu ideata da repubblicani e democratici; avevano opinioni diverse, ma prevalse il senso di responsabilità. Oggi non siamo più custodi dei nostri fratelli. Non si dovrebbe lottare anno dopo anno per i fondi necessari ai programmi alimentari o per l'estensione della refezione nei mesi estivi. Repubblicani come Newt Gingrich e Paul Ryan, sono convinti che meno si aiutano le persone più queste saranno invogliate a lavorare. Ma non funziona così. Io cito Robert Kennedy: finché negli Stati Uniti c'è abbondanza, la povertà è un male e il governo deve avversare il male. Sogno una nazione in cui la miseria di chiunque sia una responsabilità collettiva".
Biden ha confermato l'impegno a rendere permanente il credito d'imposta per i figli a carico, che l'anno scorso aveva attivato solo temporaneamente. È un'altra sua vecchia battaglia, vero?
"È stato il più grande sgravio fiscale per le famiglie (250 o 300 dollari al mese per figlio, ndr), e infatti la povertà infantile è calata quasi del 43 per cento. Uno studio della Columbia University ha dimostrato che ha ridotto l'insufficienza alimentare di 7,5 punti percentuali in soli due mesi. Per questi motivi la misura deve essere permanente. Al momento non c'è un solo repubblicano che sostenga il credito d'imposta per i bambini. Eppure con quei soldi extra la gente ha comprato cibo di migliore qualità, ha pagato le bollette, l'asilo e ha dormito più serena. Ho ricevuto tante, bellissime, testimonianze. Ma ci sono voluti diciotto anni per arrivarci. A chi devo questa mia ostinazione? A mia mamma. Era originaria di Amalfi, è stata lei a insegnarmi a non arrendermi".
Sono però provvedimenti molto costosi per le casse federali. Dove troverete le risorse?
"Si chiama investimento. Gli economisti della Columbia hanno scoperto che per ogni dollaro così speso si ottengono 84 centesimi. I bambini ricevono più istruzione, c'è meno criminalità, più soldi per i genitori e quindi più tasse pagate, le persone sono più sane e vivono più a lungo. Poi ci sono tanti modi per recuperare i fondi. Ad esempio nel recente Inflation Reduction Act c'è un'aliquota fiscale del 15 per cento sulle grandi società. Molte oggi pagano zero tasse eludendo il sistema fiscale".
"Si chiama investimento. Gli economisti della Columbia hanno scoperto che per ogni dollaro così speso si ottengono 84 centesimi. I bambini ricevono più istruzione, c'è meno criminalità, più soldi per i genitori e quindi più tasse pagate, le persone sono più sane e vivono più a lungo. Poi ci sono tanti modi per recuperare i fondi. Ad esempio nel recente Inflation Reduction Act c'è un'aliquota fiscale del 15 per cento sulle grandi società. Molte oggi pagano zero tasse eludendo il sistema fiscale".
Difficile pensare di continuare in questa direzione se le elezioni di mid term, l'8 novembre, dovessero consegnare il Congresso ai repubblicani. Anche lei è in corsa, e per la diciassettesima volta...
"Sono convinta che possiamo vincere: conquistare la Camera e guadagnare seggi al Senato. Le politiche messe in atto dall'Amministrazione Biden sono una forza trainante per il partito democratico. Pensate al pacchetto di aiuti dell'American Rescue Plan, alla legge bipartisan sulle infrastrutture, agli investimenti su ambiente e riduzione dell'inflazione, agli sforzi per ridurre il prezzo dei medicinali. L'obiettivo ora è aiutare le famiglie i cui salari non hanno tenuto il passo con l'inflazione".
"Sono convinta che possiamo vincere: conquistare la Camera e guadagnare seggi al Senato. Le politiche messe in atto dall'Amministrazione Biden sono una forza trainante per il partito democratico. Pensate al pacchetto di aiuti dell'American Rescue Plan, alla legge bipartisan sulle infrastrutture, agli investimenti su ambiente e riduzione dell'inflazione, agli sforzi per ridurre il prezzo dei medicinali. L'obiettivo ora è aiutare le famiglie i cui salari non hanno tenuto il passo con l'inflazione".
Negli ambienti progressisti la considerano una paladina. Perché ha fatto della battaglia contro povertà e fame la sua ragione di vita?
"Vi racconto un aneddoto personale. Avevo nove anni. Un venerdì sera, tornando a casa con i miei, trovammo tutte le nostre cose buttate sul marciapiede. Ci avevano sfrattato. Andammo a vivere dalla nonna per poterci rimettere in piedi. Da allora i miei genitori hanno lottato per tutta la vita contro la povertà. E non perché non lavorassero, lavoravano eccome. Ma non riuscivano a far quadrare i conti. Ecco, la storiella solo per dire che so cosa significa".