La rivincita delle zitelle
di Natalia Aspesi , di Natalia AspesiPer scrivere a Natalia Aspesi: n.aspesi@repubblica.it o Il Venerdì, viale Cassala 57, 20143 Milano
Le scrivo a distanza di circa vent’anni con una condizione di vita molto diversa ma con la stessa motivazione: la donna. Allora lasciato dopo una breve relazione in quanto, come scoperto in seguito, lei aveva già un amante sposato, adesso senza che la storia sia iniziata. Due delusioni, la recente molto più forte della prima. Sono in pensione, ho 63 anni, non per l’età ma per raggiunti contributi massimi, vivo da solo, ho figli, sono separato da molti anni, ho distrazioni e amicizie. Sono uno sportivo, a detta delle donne un bell’uomo. Amo leggere, arte, cinema, viaggiare, ma il vuoto delle giornate senza affetti mi ha lentamente prostrato e insinuato una certa tristezza. Mesi fa ho conosciuto una donna che mi ha interessato con mio grande piacere. Si è creata da subito intesa e amicizia. Ci si vede ma lei oltre questi mom…
Per scrivere a Natalia Aspesi: n.aspesi@repubblica.it o Il Venerdì, viale Cassala 57, 20143 Milano
Le scrivo a distanza di circa vent’anni con una condizione di vita molto diversa ma con la stessa motivazione: la donna. Allora lasciato dopo una breve relazione in quanto, come scoperto in seguito, lei aveva già un amante sposato, adesso senza che la storia sia iniziata. Due delusioni, la recente molto più forte della prima. Sono in pensione, ho 63 anni, non per l’età ma per raggiunti contributi massimi, vivo da solo, ho figli, sono separato da molti anni, ho distrazioni e amicizie. Sono uno sportivo, a detta delle donne un bell’uomo. Amo leggere, arte, cinema, viaggiare, ma il vuoto delle giornate senza affetti mi ha lentamente prostrato e insinuato una certa tristezza. Mesi fa ho conosciuto una donna che mi ha interessato con mio grande piacere. Si è creata da subito intesa e amicizia. Ci si vede ma lei oltre questi momenti non è interessata, non vuole coinvolgimenti, vuole rimanere libera da impegni e vivere come una “farfalla di fiore in fiore”, e sapendo il mio interesse, lentamente si allontana pur mantenendo i contatti...
Questa vicenda mi ha turbato, avevo sperato che potesse iniziare un rapporto in quanto ormai coinvolto. Consideri che in questi anni ho avuto qualche storia che si è conclusa con reciproca tranquillità, e che concepisco il rapporto in modo libero, da non compromettere in modo particolare la propria vita in quanto ormai adulti. Ritengo giustamente che le donne abbiano raggiunto una libertà che consente loro, per l’indipendenza conquistata ma anche per le maggiori possibilità, di scegliere gli uomini in quanto più propositivi, condizione che a noi è spesso negata se non particolarmente attraenti. Risulta quindi più difficile “incontrarle” e per gli uomini che vogliono intraprendere una relazione, sempre più spesso le donne single, adulte e affascinanti non vogliono impegni e trovano più soddisfacenti storie leggere e fuggevoli per poi tornare alla vita di tutti i giorni.
Paolo Romeo
È vero, le donne soprattutto se non più giovani sono molto cambiate: mi riferisco alle lettere che ricevo da tanti anni. Agli inizi le cinquantenni e oltre sole, divorziate o vedove, si impegnavano a trovare se non un marito, un compagno, un amante, un amico. Senza si sentivano non tanto sole quanto diverse, escluse. E per evitarlo accettavano, diciamo così, di tutto: non più sole ma più infelici. Da una decina di anni hanno scoperto che la vita può essere ricca anche da zitella, non in coppia. Cioè sono diventate molto selettive. Guardi che non intendo dire che lei non possa essere un magnifico incontro per una donna in cerca di un amabile compagno. Lo sarà per tante, non per questa signora. Oppure potrebbe esserlo ma esperienze negative l’hanno resa molto cauta, non so. Lei scrive di sé, ma non di questa riluttante amica. L’età, il lavoro, il passato, il presente, la famiglia, la condizione economica, né che tipo di rapporto avete. Sono tante le ragioni per cui oggi una donna, più di un uomo, sceglie il disimpegno. Molte temono, e non sarà certo il vostro caso, di tornare a essere l’ancella, colei che ricopre il ruolo tradizionale di casalinga e cura. La libertà, per esempio leggere un libro piuttosto che stirare la biancheria, anche per noi ex ancelle è diventata un vizio.