La luce di Chiara nel film di Susanna Nicchiarelli
di Vittorio Lingiardi , di Vittorio LingiardiHo amato Nico, 1988 e ancor più Miss Marx. Susanna Nicchiarelli è un mio piccolo culto. Mi piacciono le donne che le piacciono e i film che fa su di loro. L'ultimo, Chiara, nelle sale da un paio di giorni, non accontenterà tutti.
'Chiara' di Susanna Nicchiarelli, dedicato alla santa di Assisi - trailer
Commenti di chi lo ha visto: "troppo pop", "troppo poco", "ogni tanto butta sulla fiction, però bello che parlino in volgare". Io lo difendo: per la grazia, la forza, la luminosità. La Chiara del titolo è Santa Chiara, narrata nella sua dimensione politica oltre che spirituale. In controcanto continuo, d'amore e conflitto, con Francesco. A questo guardava la regista, alla "radicalità", parole sue, "delle loro vite: la povertà; la scelta di condurre un'esistenza sempre dalla parte degli ultimi, ai margini di una società …
Ho amato Nico, 1988 e ancor più Miss Marx. Susanna Nicchiarelli è un mio piccolo culto. Mi piacciono le donne che le piacciono e i film che fa su di loro. L'ultimo, Chiara, nelle sale da un paio di giorni, non accontenterà tutti.
'Chiara' di Susanna Nicchiarelli, dedicato alla santa di Assisi - trailer
Commenti di chi lo ha visto: "troppo pop", "troppo poco", "ogni tanto butta sulla fiction, però bello che parlino in volgare". Io lo difendo: per la grazia, la forza, la luminosità. La Chiara del titolo è Santa Chiara, narrata nella sua dimensione politica oltre che spirituale. In controcanto continuo, d'amore e conflitto, con Francesco. A questo guardava la regista, alla "radicalità", parole sue, "delle loro vite: la povertà; la scelta di condurre un'esistenza sempre dalla parte degli ultimi, ai margini di una società ingiusta; il sogno di una vita di comunità senza gerarchie e meccanismi di potere". Guardando in avanti, Chiara è anche una riflessione sull'impatto - teorico, estetico e psicologico - di quel Medioevo sul pensiero contemporaneo, prima e dopo il Sessantotto. Penso a donne diverse e innovatrici come Frida Kahlo, Judith Butler, Carola Rackete, Greta Thunberg.
Susanna Nicchiarelli al Festival di Taormina: “Oggi più che mai il cinema deve raccontare il mondo per cambiarlo”
In Chiara ci sono l'allegria e la danza della rivoluzione, la spinta al rinnovamento, le lacrime della solitudine, la pazienza senza rassegnazione, l'abbraccio della sorellanza. Non stupisce che dietro questo film ci sia un'altra Chiara, Frugoni, la grande studiosa medievista da poco scomparsa. Nel suo libro Una solitudine abitata ci offre un ritratto inedito di Chiara d'Assisi, costretta alla clausura contro il suo desiderio, prima donna a scrivere una regola originale per le donne: "Una regola stupefacente, piena di dolcezza, tesa a comprendere più che a giudicare e punire". Oltre alle Chiare dolci e severe di Giotto e Simone Martini, col capo coperto e il corpo intabarrato, ecco una Chiara nuova, restituita alla luce del suo nome.
Sul Venerdì del 9 dicembre 2022