Siete poveri? C... vostri
di Michele Serra , di Michele SerraBuongiorno Serra, da due mesi l'attenzione mediatica è sul reddito di cittadinanza. È vergognoso: la povertà messa alla gogna, diventa una colpa. Ho letto su Repubblica un articolo di Giovanni Moro, "togliamo il voto agli evasori", e mi si riapre il cuore. Tra l'altro scrive: mentre l'Italia guida la classifica europea dell'evasione fiscale con una cifra pari a 103 miliardi, solo la metà degli italiani giudica della massima gravità non pagare le tasse. E, aggiungo io, la maggioranza degli italiani è contro il reddito di cittadinanza. Se la stessa attenzione che i media dedicano al reddito di cittadinanza, con servizi speciali e interviste a politici/giornalisti, la dedicassero all'evasione fiscale? Ci si scandalizza quando escono i dati delle dichiarazioni dei redditi: a parte due o tre categorie, t…
Buongiorno Serra, da due mesi l'attenzione mediatica è sul reddito di cittadinanza. È vergognoso: la povertà messa alla gogna, diventa una colpa. Ho letto su Repubblica un articolo di Giovanni Moro, "togliamo il voto agli evasori", e mi si riapre il cuore. Tra l'altro scrive: mentre l'Italia guida la classifica europea dell'evasione fiscale con una cifra pari a 103 miliardi, solo la metà degli italiani giudica della massima gravità non pagare le tasse. E, aggiungo io, la maggioranza degli italiani è contro il reddito di cittadinanza. Se la stessa attenzione che i media dedicano al reddito di cittadinanza, con servizi speciali e interviste a politici/giornalisti, la dedicassero all'evasione fiscale? Ci si scandalizza quando escono i dati delle dichiarazioni dei redditi: a parte due o tre categorie, tutte le altre, dai gioiellieri ai ristoratori agli architetti, dichiarano in media meno di 30 mila euro annui. Lo sconcerto dura due giorni e poi si dimentica tutto, più nessuno ne parla.
Italo Altrocchi
Caro Altrocchi, non sono un grande consumatore di talk show ma mi è capitato di sentire, sul reddito di cittadinanza, anche dibattiti equilibrati. Questo non toglie che sia in atto una campagna politica e di conseguenza mediatica il cui intento è farlo passare come una misura assistenzialista e parassitaria. E non come una misura di Welfare. O forse è l'intero Welfare che rischia di essere considerato parassitario: ma allora tanto varrebbe uscire dall'Europa e diventare il cinquantunesimo Stato americano, ognuno per sé e Dio per tutti. I poveri si arrangino (circola in rete, proprio in questi giorni, un vecchio titolo di Cuore: Siete poveri? Cazzi vostri.
Rude ma efficace...). Quanto all'evasione fiscale, che non venga percepita come una colpa grave, ma quasi come un tratto del costume nazionale, è purtroppo verissimo. Il problema, come scritto milioni di volte, discende dalla psicologia individualista e familista in virtù della quale lo Stato, nella migliore delle ipotesi, è una tetta alla quale attaccarsi, purché, beninteso, lo Stato stesso non pretenda nulla in cambio. Con i lavoratori autonomi il "patto" è stato più o meno questo: non avrai diritto alle stesse forme di tutela e di protezione delle quali godono i lavoratori dipendenti (le pensioni precocissime concesse ai dipendenti pubblici negli anni delle vacche grasse gridano ancora vendetta), e in cambio chiudiamo un occhio se non paghi le tasse.
Un patto scellerato che ha creato la voragine paurosa dell'evasione fiscale, sommandola all'altra voragine dell'assistenzialismo quello vero: andare in pensione dopo 18 anni di contributi. Chissà come se ne esce, e chissà se mai ne usciremo. Certo non prendendosela con il reddito di cittadinanza, che è un sostegno alla povertà e costa, alle casse dello Stato, infinitamente meno dell'evasione fiscale.
Sul Venerdì del 9 dicembre 2022