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Tutto esaurito ad Atene e Santorini: ecco perché in Grecia i prezzi delle case sono alle stelle

“Appartamenti per migranti, non Airbnb”: è la protesta nel centro di Atene (Getty images) 
Il boom del turismo e i visti venduti agli extraeuropei  stanno drogando il mercato immobiliare. Lasciando i greci senza casa. Reportage
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Santorini. "Approdare come insegnante nell'isola di Santorini può sembrare un sogno, ma non lo è". Anche quest'anno Ioannis Miliadis ha dovuto affrontare il consueto grattacapo: dove fare alloggiare gli educatori convocati a metà agosto, nel pieno della stagione turistica, quando tutti gli appartamenti sono offerti ai visitatori stranieri.  "In mancanza di case, alcuni dormono nei campeggi, altri nelle scuole o perfino in macchina" racconta Miliadis, presidente dell'Associazione insegnanti di scuola primaria dell'isola più rinomata della Grecia, mentre la giornata volge al termine nel centro di Oia, e i turisti si stendono sui tetti bianchi delle case per assistere allo spettacolo del sole che si tuffa nella caldera del vulcano. Poco lontano una coppia di sposi di Melbourne è in posa per le foto con il mare sullo sfondo.


Comprati dai cinesi

Nonostante l'inflazione e la guerra alle porte d'Europa, gl…

Santorini. "Approdare come insegnante nell'isola di Santorini può sembrare un sogno, ma non lo è". Anche quest'anno Ioannis Miliadis ha dovuto affrontare il consueto grattacapo: dove fare alloggiare gli educatori convocati a metà agosto, nel pieno della stagione turistica, quando tutti gli appartamenti sono offerti ai visitatori stranieri.  "In mancanza di case, alcuni dormono nei campeggi, altri nelle scuole o perfino in macchina" racconta Miliadis, presidente dell'Associazione insegnanti di scuola primaria dell'isola più rinomata della Grecia, mentre la giornata volge al termine nel centro di Oia, e i turisti si stendono sui tetti bianchi delle case per assistere allo spettacolo del sole che si tuffa nella caldera del vulcano. Poco lontano una coppia di sposi di Melbourne è in posa per le foto con il mare sullo sfondo.


Comprati dai cinesi

Nonostante l'inflazione e la guerra alle porte d'Europa, gli abitanti di Santorini hanno celebrato quest'anno una stagione turistica degna degli antichi splendori del 2019, ultimo anno prima dello scoppio della pandemia. Per circa cento insegnanti convocati nell'isola il Ferragosto è stato invece meno piacevole, e anche ora, con gli alloggi di nuovo disponibili, i disagi rimangono: "Molti non sono idonei a soggiorni di lunga durata, per esempio sono sprovvisti del riscaldamento, e hanno prezzi proibitivi", racconta Miliadis. "Spendiamo d'affitto 400 euro, e lo stipendio è di 900: in tanti sono costretti a fare un secondo lavoro".


Santorini non è un caso isolato: già costretta a fare i conti con l'inflazione e con il costo delle bollette per l'elettricità più alto d'Europa, la popolazione greca si ritrova ad affrontare una crisi degli alloggi in tutti i principali centri cittadini. Ad Atene, negli ultimi quattro anni, gli affitti sono aumentati del 40 per cento. Una crisi tanto pressante da spingere il governo conservatore a varare un pacchetto di aiuti ai più giovani, come prestiti per comprare nuovi immobili e incentivi a ristrutturare case in disuso. Soprattutto, l'esecutivo ha deciso di riformare quello che a lungo è stato il fiore all'occhiello della strategia di ripresa del mercato immobiliare: i cosiddetti golden visa.

Una veduta di Santorini, tra le più turistiche fra le isole greche (Getty images) 


Dal 2014 la Grecia offre il permesso di soggiorno ai cittadini extra-comunitari che spendono almeno 250 mila euro per comprare un immobile: fino a oggi, 10 mila permessi sono stati rilasciati, più della metà a investitori cinesi, attratti da un programma vantaggioso rispetto a quello di Paesi come Spagna e Portogallo, che prevedono investimenti più alti. Esiste, però, un rovescio della medaglia: la maggior parte degli acquirenti non è tanto interessata all'immobile, quanto a ottenere il permesso di soggiorno, e molti edifici nel centro di Atene e Salonicco corrono così il rischio di essere venduti a prezzi gonfiati. Ora il governo ha deciso di alzare l'asticella dell'investimento a 500 mila euro: "Vogliamo aumentare il numero di immobili disponibili per i cittadini greci" ha spiegato il premier Kyriakos Mitsotakis.


Il trionfo di Airbnb

Panos Rozakis, direttore di Greek residency, ha visto passare per gli uffici della sua agenzia circa la metà di tutte le pratiche che hanno portato al rilascio dei golden visa in Grecia. "I nostri clienti non desiderano vivere qui, ma vogliono potersi rifugiare nell'Unione europea, se necessario, perché nel loro Paese respirano un clima di instabilità. Una volta effettuata la vendita, l'immobile viene quindi messo in affitto". Per Rozakis l'influenza dei golden visa sull'andamento del mercato immobiliare è sopravvalutata. "Si tratta di un numero limitato di investimenti: il vero problema è che durante la crisi del debito i cantieri sono rimasti fermi e oggi mancano nuovi alloggi" sostiene.

 


Anche il ritorno dei turisti ha certamente pesato: nella prima metà di quest'anno la Grecia è stato il Paese europeo ad avere registrato il maggiore aumento della domanda di affitti a breve termine. Tra i primi a essere penalizzati nella ricerca di appartamenti nella capitale ci sono gli studenti. Situato non lontano da piazza Syntagma, sede del Parlamento greco, e cresciuto all'ombra del Politecnico di Atene, il quartiere universitario di Exarchia è tradizionalmente l'incubatore delle rivolte scoppiate nella città, dalla guerra civile di metà Novecento ai moti studenteschi contro la dittatura dei colonnelli fino alle manifestazioni durante la crisi del debito. Con le sue strade popolate da librerie, taverne tintinnanti di bicchieri e caffè pieni di studenti, Exarchia è anche il quartiere con più alloggi offerti su Airbnb, dopo quello di Plaka, nei pressi dell'Acropoli. Nel 2017 fece scalpore la notizia di un investitore cinese che aveva acquistato cento appartamenti, per poi convertirli in alloggi turistici. Ora la decisione del governo di situare nella piazza di Exarchia la fermata di una nuova linea della metro è stata interpretata dagli abitanti come l'ennesimo intervento che punta a favorire la speculazione edilizia e ad allontanare gli abitanti del quartiere.

Il quartiere di Exarchia ad Atene è considerato il cuore ribelle della capitale (Getty images) 


Exarchia che resiste

Ogni giorno, alle sei e mezza di mattina, un drappello di attivisti si raduna di fronte al cantiere. Seduti a un tavolino, controllano il via vai delle macchine pronti a intervenire per scongiurare l'abbattimento dei settanta alberi che ombreggiano la piazza, mentre un cordone di poliziotti in tenuta antisommossa presidia la zona. "Il destino di Exarchia è comune a quello di altri quartieri centrali della capitale" ci dice una degli attivisti, Mata Kastrisiou, "solo che qui il governo si serve anche di pretesti ideologici: dice che vuole riportare l'ordine nel quartiere riottoso, in realtà punta a trasformarlo in un dormitorio". Nei tavolini del bar accanto, una coppia di turisti si siede a fare colazione, quando viene avvicinata per ricevere un volantino sul presidio, ringrazia, poi lo lascia sul tavolo. Andando via passa accanto a un graffito che recita: Tourists go home!.

 


Poveri insegnanti

Cartelli di tutt'altro stile, ma indicativi di un'insofferenza comune nei confronti nell'industria del turismo, si possono leggere anche nel centro di Santorini. "Quella che per te è una vacanza, per noi è casa: rispettala". In controtendenza rispetto alla Grecia continentale, vittima di un lento spopolamento, il numero degli abitanti dell'isola delle Cicladi è in crescita proprio perché molti vi si trasferiscono per lavorare nel turismo, da cui la Grecia fa dipendere il 25 per cento del Pil. "Ma più la popolazione aumenta, meno alloggi si trovano per gli insegnanti: che futuro ha un Paese così?" si chiede Miliadis. Il governo, per ora, non sembra intenzionato a risolvere davvero il dilemma. Mentre le giornate a Oia si accorciano, i ristoratori programmano le ferie e gli insegnanti si attrezzano con le coperte e le stufe elettriche per l'inverno. A fine maggio un turista tornerà a passare le vacanze a casa loro.
 

Pubblicato sul Venerdì del 9 dicembre 2022