Il Venerdì

Sul nuovo Venerdì un viaggio nei Mondiali più pazzi del mondo

Sul nuovo Venerdì un viaggio nei Mondiali più pazzi del mondo
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Stadi costruiti nel deserto e un giro di miliardi da capogiro. A due giorni dalla finale dei Mondiali del Qatar, sul Venerdì in edicola  domani un reportage di Gianni Riotta su un Paese dalle molte contraddizioni. In grado di organizzare in maniera perfetta una competizione mondiale e allo stesso tempo finire al centro delle polemiche per il trattamento inumano riservato alle migliaia di lavoratori indispensabili per costruire gli stadi. Alcuni hanno perso la vita, ma di tutto questo, mentre il pallone rotola, è vietato parlarne.

Un Mondiale, scrive Gianni Riotta, dove “nulla di reale, tutto posticcio, perfino le violazioni dei diritti negate". Un Mondiale discusso e discutibile, insomma. Che per qualcuno, come racconta - con ironia - Gabriele Romagnoli, non è proprio esistito. È il "signor Santini" il protagonista immaginario che trova inaccettabile "un campionato in autunno che sfrutta i poveretti". Così Santini "non potendo cambiare la realtà, la rifiuta. Se non puoi sovvertire, almeno non stare al gioco".
 
Sempre sul Venerdì l'intervista all'ex azzurro del volley Osmany Juantorena che a Shangai gioca un campionato "da recluso" e un ritratto di Giuseppe Conte: come ha fatto il leader dei 5Stelle a diventare di sinistra? E lo è davvero? Ancora: viaggio a Parigi che spegne le luci per risparmiare energia e Recanati dove Leopardi diventa contemporaneo