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A Napoli nel presepe spuntano le statuine fatte come noi

L’artigiano Genny Di Virgilio; Sotto, a sinistra, il suo collega Marco Ferrigno e un cliente con la statuetta personalizzata 
Non solo le statuette tradizionali. A San Gregorio Armeno gli artigiani si sentono chiedere sempre di più quelle personalizzate. "Abbiamo tante ordinazioni dei propri cari"
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Venghino, signori, venghino: nel presepe c'è spazio per tutti. Mogli e mariti, capoufficio da ingraziare e testimone di nozze. Oltre, ultima novità, al papà defunto. "Proprio così, un cliente mi ha detto che voleva una statuetta che rappresentasse il genitore per cristallizzarlo al fianco alla Natività", spiega il maestro Marco Ferrigno. San Gregorio Armeno, cuore pulsante di Napoli, è la via dei presepi per antonomasia: senso unico pedonale nella lunga vigilia del Natale, via-vai continuo nelle botteghe degli artigiani. "Qui non c'è crisi", sorridono i commercianti. Tanto che la novità, a quanto pare, è il trend in crescita dei "pastori" personalizzati": bastano tre foto della persona (frontale, di profilo e a figura intera) e il gioco è fatto. "Abbiamo liste infinite di persone che chiedono statuette dei propri cari", dice Genny Di Virgilio, altro presepaio gett…

Venghino, signori, venghino: nel presepe c'è spazio per tutti. Mogli e mariti, capoufficio da ingraziare e testimone di nozze. Oltre, ultima novità, al papà defunto. "Proprio così, un cliente mi ha detto che voleva una statuetta che rappresentasse il genitore per cristallizzarlo al fianco alla Natività", spiega il maestro Marco Ferrigno. San Gregorio Armeno, cuore pulsante di Napoli, è la via dei presepi per antonomasia: senso unico pedonale nella lunga vigilia del Natale, via-vai continuo nelle botteghe degli artigiani. "Qui non c'è crisi", sorridono i commercianti. Tanto che la novità, a quanto pare, è il trend in crescita dei "pastori" personalizzati": bastano tre foto della persona (frontale, di profilo e a figura intera) e il gioco è fatto. "Abbiamo liste infinite di persone che chiedono statuette dei propri cari", dice Genny Di Virgilio, altro presepaio gettonatissimo. "L'idea di un piccolo sé da mettere sul comò emoziona. Anche se suggerisco di evitare di infrangere la sacralità del presepe con una statuetta personalizzata, magari in abiti contemporanei, tra i personaggi della cristianità".

 


 A dire il vero la commistione tra sacro e profano intorno alla grotta ha radici antiche: "Iniziò mio padre con il pm Antonio Di Pietro, erano gli anni di Tangentopoli", dice ancora Ferrigno. Oggi la più richiesta resta, neanche a dirlo, quella di Maradona, di cui spuntano versioni variegate, compresa quella del Pibe adolescente in abiti settecenteschi. "Ma vanno alla grande anche la regina Elisabetta e la premier Giorgia Meloni", annota Di Virgilio. Ammettendo: "Qualche vip si lamenta perché non si vede sui nostri scaffali". Non mancano commissioni stravaganti: c'è chi vuole che sul presepe finisca la statuetta del proprio cane o gatto e chi chiede una versione del suo bebè nella mangiatoia. "Del resto" si chiede Ferrigno "questa non è forse l'evoluzione dei vecchi mecenati, che pagavano per vedersi raffigurati sulle tele dei più grandi artisti, o del presepe di Cuciniello, tra i più celebri al mondo, allestito nel 1879 per rappresentare la Napoli contemporanea?". Corsi e ricorsi, con un pizzico di marketing in più.

Sul Venerdì del 16 dicembre 2022