Tutti pazzi per i sex toys: libertà sessuale o marketing?
di Silvia Luperini , di Silvia Luperinidi Gwyneth Paltrow
"Tesoro, la mia vagina non aspetta nessun uomo", diceva Samantha Jones in Sex and The City. Era il 1998 e sia i sex toys chic sia la masturbazione femminile venivano sdoganati per la prima volta in tv. Da allora quello che era un tabù è diventato un vezzo da esibire: nel 2021, Alessandro Michele alla Love Parade di Gucci trasforma i dildo in gioielli da appendere al collo; e sul sito Goop Gwyneth Paltrow consiglia - non proprio in modo disinteressato visto che li vende - di tenere più di un attrezzo per il piacere sul comodino per non annoiarsi.
Del resto, i numeri parlano chiaro. Secondo uno studio di Technavio di luglio, nel 2020 il mercato dei sex toys femminili è cresciuto nel mondo del 14,7 per cento, ed entro il 2026 è prevista una quota di mercato pari a 19,85 miliardi di dollari, con un tasso medio di crescita annuale dell'11,27 per cento. Stando ai dati dell'azienda di sex toys di design Lelo, per il 55 per cento delle ita…
"Tesoro, la mia vagina non aspetta nessun uomo", diceva Samantha Jones in Sex and The City. Era il 1998 e sia i sex toys chic sia la masturbazione femminile venivano sdoganati per la prima volta in tv. Da allora quello che era un tabù è diventato un vezzo da esibire: nel 2021, Alessandro Michele alla Love Parade di Gucci trasforma i dildo in gioielli da appendere al collo; e sul sito Goop Gwyneth Paltrow consiglia - non proprio in modo disinteressato visto che li vende - di tenere più di un attrezzo per il piacere sul comodino per non annoiarsi.
Del resto, i numeri parlano chiaro. Secondo uno studio di Technavio di luglio, nel 2020 il mercato dei sex toys femminili è cresciuto nel mondo del 14,7 per cento, ed entro il 2026 è prevista una quota di mercato pari a 19,85 miliardi di dollari, con un tasso medio di crescita annuale dell'11,27 per cento. Stando ai dati dell'azienda di sex toys di design Lelo, per il 55 per cento delle italiane l'utilizzo di giocattoli erotici rende più semplice raggiungere l'orgasmo.
Vuoi per una cultura del porno ormai dilagante, vuoi per la corrente sex positive di ispirazione femminista, è tutto un fiorire di libri e consigli che sdrammatizzano con ironia: La vagina felice della ginecologa canadese ed editorialista del New York Times Jen Gunter (Sperling & Kupfer), Piacere mio di Leni (Sperling &Kupfer), psicologa e autrice del podcast Vengo anch'io, e Voglio venire, della "divulvatrice" Violeta Benini (Fabbri editore). Dalla liberazione sessuale al marketing il passo è breve. Anche perché il nuovo settore merceologico in piena espansione ha aperto la strada a regali natalizi un po' blasfemi. Come l'ultima novità: un marchingegno che simula il rapporto orale proponendo tante diverse modalità di pressione e aspirazione. Insomma, c'è di che divertirsi per le feste.