Pinocchio siamo noi
di Vittorio Lingiardi , di Vittorio Lingiardi"È la rivisitazione di una storia che pensate di conoscere ma che non conoscete". Guillermo del Toro
(un Leone d'oro e quattro Oscar per La forma dell'acqua) supera a pieni voti la prova ambiziosa di riscrivere la fiaba di Pinocchio. Che ambienta al tempo del fascismo e trasforma in un semi-musical d'animazione (cast vocale di lusso: Cate Blanchett, Tilda Swinton, Christoph Waltz) girato in stop motion: piccole sculture in movimento, cinema scolpito a mano.
La versione di Guillermo scarnifica e amplifica l'incubo psicologico del falegname italiano, anziano e vedovo, che si ritrova padre d'un burattino. Ma qui c'è un prequel: il burattino è stato scolpito in una notte di rabbia alcolica nel tentativo di curare il dolore incurabile per la morte del figlio. Pinocchio, come ogni fiaba, è un prodigio narrativo, su cui del Toro lavora in modo euforico: accentua lo stupore infantile rispetto al turbamento adolescente; ripensa i c…
"È la rivisitazione di una storia che pensate di conoscere ma che non conoscete". Guillermo del Toro
(un Leone d'oro e quattro Oscar per La forma dell'acqua) supera a pieni voti la prova ambiziosa di riscrivere la fiaba di Pinocchio. Che ambienta al tempo del fascismo e trasforma in un semi-musical d'animazione (cast vocale di lusso: Cate Blanchett, Tilda Swinton, Christoph Waltz) girato in stop motion: piccole sculture in movimento, cinema scolpito a mano.
La versione di Guillermo scarnifica e amplifica l'incubo psicologico del falegname italiano, anziano e vedovo, che si ritrova padre d'un burattino. Ma qui c'è un prequel: il burattino è stato scolpito in una notte di rabbia alcolica nel tentativo di curare il dolore incurabile per la morte del figlio. Pinocchio, come ogni fiaba, è un prodigio narrativo, su cui del Toro lavora in modo euforico: accentua lo stupore infantile rispetto al turbamento adolescente; ripensa i caratteri; addolcisce il Super-io del grillo, non più petulante; sdoppia la fata Turchina, enfatizzandone la dimensione magico-metafisica; aggiunge nuove porte d'ingresso e d'uscita alla storia, ora più vicina a Mary Shelley che a Carlo Collodi. Dimostra insomma che La fiaba siamo noi, come recita il titolo del nuovo libro di Lella Ravasi Bellocchio.
Il Pinocchio di Guillermo del Toro è una parabola sentimentale, anarchica e antifascista: strepitosa la canzone in cui il burattino canta davanti a Mussolini, dicendogli che è una grande cacca. Quadro dopo quadro, siamo sempre più coinvolti, con il cuore e con gli occhi, dalle peripezie d'amore e disubbidienza del nostro amico di legno. Dal quale impariamo che diventare grandi (e diventare umani) significa farsi amare per quello che siamo, accogliere la fragilità imperfetta dei legami, immergerci nelle profondità inconsce per diventare padri di noi stessi.
Sul Venerdì del 30 dicembre 2022