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Con il minestrone gratinato due tradizioni "is megl che uàn"

Minestrone gratinato
  
In tempi di sovranità alimentare va bene tutelare i prodotti ma l’importante è continuare a mescolare le ricette. E le idee
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Nell'estate del 1995 venne trasmesso per la prima volta uno spot televisivo di pochi secondi che era però destinato a fare la storia della pubblicità italiana. Il regista era Daniele Luchetti, e il protagonista era un non ancora famoso Stefano Accorsi.

Nell'assolato bar di uno stabilimento balneare, il giovane Accorsi prova ad abbordare due ragazze, approfittando del fatto che stanno mangiando lo stesso gelato industriale che sta mangiando lui. Il giovane dà per scontato che le ragazze siano straniere, e quindi cerca di rivolgersi a loro in un inglese estremamente stentato e ridicolo. Le ragazze sembrano stare al gioco e lo ascoltano, lui prende quindi fiducia e si lancia in una considerazione per così dire filosofica, sempre nel suo inglese immaginario, e dichiara - come ricordiamo tutti - "du gust is megl che uàn". Si ride molto, ma forse non della battuta, perché pochi istanti dopo il barista chiede se vogliono un altro g…

Nell'estate del 1995 venne trasmesso per la prima volta uno spot televisivo di pochi secondi che era però destinato a fare la storia della pubblicità italiana. Il regista era Daniele Luchetti, e il protagonista era un non ancora famoso Stefano Accorsi.

Nell'assolato bar di uno stabilimento balneare, il giovane Accorsi prova ad abbordare due ragazze, approfittando del fatto che stanno mangiando lo stesso gelato industriale che sta mangiando lui. Il giovane dà per scontato che le ragazze siano straniere, e quindi cerca di rivolgersi a loro in un inglese estremamente stentato e ridicolo. Le ragazze sembrano stare al gioco e lo ascoltano, lui prende quindi fiducia e si lancia in una considerazione per così dire filosofica, sempre nel suo inglese immaginario, e dichiara - come ricordiamo tutti - "du gust is megl che uàn". Si ride molto, ma forse non della battuta, perché pochi istanti dopo il barista chiede se vogliono un altro gelato e le due sedicenti straniere rispondono, ovviamente in italiano e con un netto accento romagnolo.

Stefano Accorsi nello spot tv del 1995  che lanciò il tormentone “du gust is megl che uàn”. Alla regia Daniele Luchetti 

Non sarà ugualmente sfuggito ai più, negli ultimi mesi, il dibattito seguito alla nuova denominazione del ministero dell'Agricoltura, che è ormai intitolato anche alla "sovranità alimentare". Come molti hanno fatto notare, c'è chiaramente un equivoco in questo concetto: la sovranità alimentare è un'idea importante e attuale, nata in origine per le economie e gli stati più fragili e sempre più rilevante anche per noi. È importante ricordare che la sovranità ricercata riguarda però l'origine dei prodotti, e non le ricette o le idee con cui si cucinano, e cioè quella cosa che chiamiamo tradizione.

Le idee e le ricette, invece, si mescolano spesso volentieri e con ottimi risultati: per esempio la zuppa di cipolle gratinata francese e il minestrone italiano. Perché quasi sempre, vi assicuro, due tradizioni sono meglio di una.

La ricetta: Minestrone gratinato

Ingredienti
per 4 persone
1 costa di sedano
1 carota
1 cipolla
300 gr di bietola, verza, zucca e patate o altre verdure a scelta
4 fette di pane casereccio raffermo
100 gr di parmigiano
Olio, burro, sale, pepe

Come procedere

Preparate un minestrone di sole verdure (quindi senza legumi) secondo il vostro gusto. Per esempio, soffriggendo un trito di sedano, carote, cipolle per 8 minuti. Aggiungete poi bietole, verza, zucca e patate tagliate a pezzi piccoli. Salate e coprite abbondantemente d’acqua, lasciate cuocere 30 minuti. Scaldate il forno a 180°. Prendete quattro cocottine da forno (o una grande), e posate in ciascuna una spessa fetta di pane. Coprite con due mestoli di minestrone. Spolverate di parmigiano e due riccioli di burro. Cuocete in forno per 20 minuti, poi terminate con 5 minuti di grill. Estraete dal forno con cautela e servite dopo 5 minuti di riposo.