Il tablet? Non placa la rabbia dei bambini, anzi
di Martina Saporiti , di Martina SaporitiQuando un bambino ha una crisi di rabbia o frustrazione, riuscire a calmarlo o aspettare che ci riesca da solo può essere faticoso. Per questo i genitori spesso si arrendono all'aiuto della tecnologia: un cellulare o un tablet e passa tutto. Alla lunga, però, questa scorciatoia può rendere difficile ai bambini imparare a gestire le proprie emozioni, soprattutto nei maschi. A sostenerlo, in uno studio pubblicato su Jama Pediatrics, è un gruppo di ricerca dell'Università del Michigan coordinato dalla psicologa dello sviluppo Alison L. Miller.
Per sei mesi il team ha seguito oltre 400 bambini di 3-5 anni raccogliendo dati sulle loro reazioni emotive e al contempo sulla frequenza con cui i genitori utilizzavano device elettronici per calmarli nei momenti di crisi. Scoprendo che un uso frequente ("molto spesso", questa la risposta dei genitori al questionario) portava la disregolazione emotiva nei bambini: sbalzi di umore, impulsivit&a…
Quando un bambino ha una crisi di rabbia o frustrazione, riuscire a calmarlo o aspettare che ci riesca da solo può essere faticoso. Per questo i genitori spesso si arrendono all'aiuto della tecnologia: un cellulare o un tablet e passa tutto. Alla lunga, però, questa scorciatoia può rendere difficile ai bambini imparare a gestire le proprie emozioni, soprattutto nei maschi. A sostenerlo, in uno studio pubblicato su Jama Pediatrics, è un gruppo di ricerca dell'Università del Michigan coordinato dalla psicologa dello sviluppo Alison L. Miller.
Per sei mesi il team ha seguito oltre 400 bambini di 3-5 anni raccogliendo dati sulle loro reazioni emotive e al contempo sulla frequenza con cui i genitori utilizzavano device elettronici per calmarli nei momenti di crisi. Scoprendo che un uso frequente ("molto spesso", questa la risposta dei genitori al questionario) portava la disregolazione emotiva nei bambini: sbalzi di umore, impulsività, rapido passaggio da un umore triste a eccitato e viceversa. Gli effetti negativi della tecnologia sulla gestione delle emozioni erano particolarmente evidenti nei maschi e nei bambini iperattivi, impulsivi o con un temperamento forte, che già faticano a gestire rabbia, frustrazione e tristezza.
Se la tecnologia è solo un "distrattore" che impedisce ai più piccoli di concentrarsi sulle emozioni, altre sono le strategie che i genitori dovrebbero adottare e incoraggiare: per esempio, aiutare i figli a dare un significato ai sentimenti che provano, anche solo categorizzandoli usando i colori ("rosso" per la rabbia, "blu" per la tristezza, "giallo" per la felicità); guidarli nel trovare il loro modo di calmarsi, magari scaricando le energie rabbiose ballando, saltando o cantando.
Sul Venerdì del 6 gennaio 2023