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Servant: la diabolica tata di Shyamalan

Il cast di Servant: la quarta e ultima stagione su Apple Tv+ a partire da oggi, venerdì 13 
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La resa dei conti è vicina. Diciamo che la frase, impiegata per annunciare il gran finale di storie ad alta tensione, è leggermente abusata: ma niente è di più o di troppo se si sta parlando di Servant, ovvero una delle serie che si sono distinte dal mucchio, eccome, negli ultimi anni.

Su Apple Tv+  arriva la quarta e ultima stagione: dieci episodi, ma non è come dirlo. Anche stavolta si segue lo stillicidio vero e proprio delle prime stagioni: ogni capitolo, mezz’ora scarsa, in uscita ogni venerdì, a cadenza settimanale. Significa che la resa dei conti è sì vicina, ma nemmeno tanto, visto che si chiuderà il 17 marzo. Ma per gli appassionati che si riconoscono soprattutto nel nome del produttore – e regista di alcuni episodi – M. Night Shyamalan, la serie, che ufficialmente porta la firma di Tony Basgallop, ha segnato di parecchio gli ultimi tempi televisivi.

La resa dei conti è vicina. Diciamo che la frase, impiegata per annunciare il gran finale di storie ad alta tensione, è leggermente abusata: ma niente è di più o di troppo se si sta parlando di Servant, ovvero una delle serie che si sono distinte dal mucchio, eccome, negli ultimi anni.

Su Apple Tv+  arriva la quarta e ultima stagione: dieci episodi, ma non è come dirlo. Anche stavolta si segue lo stillicidio vero e proprio delle prime stagioni: ogni capitolo, mezz’ora scarsa, in uscita ogni venerdì, a cadenza settimanale. Significa che la resa dei conti è sì vicina, ma nemmeno tanto, visto che si chiuderà il 17 marzo. Ma per gli appassionati che si riconoscono soprattutto nel nome del produttore – e regista di alcuni episodi – M. Night Shyamalan, la serie, che ufficialmente porta la firma di Tony Basgallop, ha segnato di parecchio gli ultimi tempi televisivi.

Soprattutto con quella prima stagione sconvolgente, che magari rifaceva il verso a tante trame simili del passato ma lo faceva con un tono e un modo che riuscivano a richiamare anche i non-seguaci del genere horror-metafisico.

Filadelfia: la coppia (lei giornalista tv, lui chef di alto rango) ha un figlio di pochi mesi che muore in un incidente e che ricompare in forme non chiarissime quando nella casa sbuca una tata giovane, Leanne, che si rivela essere un’emanazione diabolica niente male, tanto che la sua setta di appartenenza le dà la caccia eccetera.

Ma a conquistare via via sono stati il passo e i personaggi – tra cui spicca il cognato dello chef, interpretato dall’harrypotteriano Rupert Green (il Ron Weasley della saga del maghetto) in una caratterizzazione irresistibile. Dopo altre due stagioni meno trascinanti – ma il contrario sarebbe stato miracoloso – arriva appunto il finale, con grande calma e lentezza. Ma sicuramente, da qui a marzo, ogni venerdì in parecchi avranno un appuntamento fisso, di mezz’ora soltanto.

Pubblicato sul Venerdì del 13 gennaio 2023