✕

Linguaggio: le prime consonanti sono nate sugli alberi

Uno studio mostra che potremmo aver appreso i suoni da un antenato comune agli oranghi. Grazie alla sua struttura facciale
1 minuti di lettura

La ricchezza di suoni del linguaggio umano potrebbe avere un'origine insospettabile: la vita sugli alberi dei nostri antenati. A suggerire l'ipotesi è uno studio su Trends in Cognitive Sciences del primatologo Adriano Lameira della University of Warwick (Uk). Analizzando la comunicazione nelle grandi scimmie Lameira evidenzia come gli oranghi, che passano molto più tempo sugli alberi rispetto a gorilla, scimpanzé e bonobo, abbiano un repertorio vocale più ricco di consonanti. La spiegazione sarebbe nel maggiore controllo che hanno sui muscoli delle mascelle, labbra e lingua.

Costretti a usare un arto per tenersi ai rami mentre si nutrono, gli oranghi utilizzano la bocca come un quinto arto: ad esempio riescono a sbucciar…

La ricchezza di suoni del linguaggio umano potrebbe avere un'origine insospettabile: la vita sugli alberi dei nostri antenati. A suggerire l'ipotesi è uno studio su Trends in Cognitive Sciences del primatologo Adriano Lameira della University of Warwick (Uk). Analizzando la comunicazione nelle grandi scimmie Lameira evidenzia come gli oranghi, che passano molto più tempo sugli alberi rispetto a gorilla, scimpanzé e bonobo, abbiano un repertorio vocale più ricco di consonanti. La spiegazione sarebbe nel maggiore controllo che hanno sui muscoli delle mascelle, labbra e lingua.

Costretti a usare un arto per tenersi ai rami mentre si nutrono, gli oranghi utilizzano la bocca come un quinto arto: ad esempio riescono a sbucciare un'arancia con le labbra. Noi avremmo ereditato, dal lontanissimo antenato comune che abbiamo con gli oranghi, questa accentuata versatilità vocale, mantenuta nel tempo perché vantaggiosa: la capacità di emettere più suoni ha consentito infatti l'evoluzione di un linguaggio diversificato, perfetto per vivere in società complesse come quelle umane. Le scimmie arboricole più piccole, invece, non hanno versi ricchi di consonanti perché essendo le loro code sufficienti a dar loro stabilità, non hanno dovuto sviluppare una bocca "prensile".

Sul Venerdì del 3 febbraio 2023