Pet therapy con un gattopardo: l’iniziativa per i veterani
di Simone Porrovecchio , di Simone PorrovecchioHarry Turner, ragazzo inglese figlio di militari, ha compiuto 18 anni da appena due giorni quando decide che studiare non fa più per lui, si arruola nell'esercito e parte per l'Afghanistan. Sfortunatamente quella missione di sei mesi lo lascia con un disturbo da stress post-traumatico e una grave depressione. Nel momento più buio Harry decide di partire per l'Amazzonia e dimenticare. "Onestamente sono andato nella giungla per farla finita" ammette oggi. Ma quella che doveva essere una fuga dal mondo si trasforma in un'esperienza di crescita e guarigione che gli salverà la vita. Anche grazie a un cucciolo di ocelotto che Harry inizia a curare come un fratellino. L'ocelotto (Leopardus pardalis), o gattopardo americano, è un piccolo felino selvatico che vive nel continente americano, non così noto come i suoi cugini felini africani, ma di straordinaria bellezza. La storia di questa improbabile e magica amicizia è rac…
Harry Turner, ragazzo inglese figlio di militari, ha compiuto 18 anni da appena due giorni quando decide che studiare non fa più per lui, si arruola nell'esercito e parte per l'Afghanistan. Sfortunatamente quella missione di sei mesi lo lascia con un disturbo da stress post-traumatico e una grave depressione. Nel momento più buio Harry decide di partire per l'Amazzonia e dimenticare. "Onestamente sono andato nella giungla per farla finita" ammette oggi. Ma quella che doveva essere una fuga dal mondo si trasforma in un'esperienza di crescita e guarigione che gli salverà la vita. Anche grazie a un cucciolo di ocelotto che Harry inizia a curare come un fratellino. L'ocelotto (Leopardus pardalis), o gattopardo americano, è un piccolo felino selvatico che vive nel continente americano, non così noto come i suoi cugini felini africani, ma di straordinaria bellezza. La storia di questa improbabile e magica amicizia è raccontata dai registi Melissa Lesh e Trevor Frost nel docufilm Wildcat disponibile su Prime Video.
Uniche armi: le fototrappole
"L'arrivo nella giungla peruviana e l'incontro con Keanu (così l'ha ribattezzato) hanno dato un nuovo senso alla mia vita e stabilità alla mia mente" ci racconta Harry. Le oltre mille ore di materiale filmato con telecamere e fototrappole dai due registi e dallo stesso Harry, catturano momenti intensi di meraviglia insieme a fragilità e solitudine.
Harry lavora come volontario nel centro di recupero per animali selvatici Hoja Nueva, nel mezzo della foresta pluviale, gestito da Samantha Zwicker, una dottoranda americana in scienze naturali. Di lì a poco arriva al centro un cucciolo di ocelotto nascosto nel tronco di un albero abbattuto e subito Harry, con l'aiuto dei ricercatori, concepisce il piano per allevarlo e rilasciarlo in natura entro 18 mesi. "Ho piazzato telecamere trappola, armate di sensori a infrarossi, per seguirlo e catturare tutti i suoi comportamenti, anche quelli nascosti dalla notte" dice Harry. "Così abbiamo scoperto che alcuni primati quando vedono un felino fanno un richiamo, se vedono un umano ne fanno un altro molto distinto, più acuto. Capitava che ci vedessero insieme, me e Keanu, ed erano molto confusi: invece di urlare scendevano dall'albero a ispezionarci per capire chi fosse questa strana coppia".
Di fatto Harry è la "mamma surrogata" del piccolo ocelotto, che lo accudisce con affetto ma gli insegna anche a cacciare nella foresta. Con risultati a volte frustranti: "All'inizio non voleva mangiare i roditori che catturava", racconta. Ma poi ha imparato: gli ocelotti in natura sono cacciatori abilissimi. Flessuosi e non più grandi di cinquanta centimetri, sono straordinari arrampicatori, mentre a terra si comportano come equilibristi, mantenendosi a lungo in posizione eretta per ispezionare il territorio. In tutto ne esistono dieci sottospecie, con variazioni nella forma e nel mantello, in un'area che va dal Texas meridionale a tutto il Sudamerica (Cile escluso). Ma nonostante l'ampia diffusione, il futuro di questo felino resta incerto perché le sue popolazioni sono piccole e instabili, e tendono a diminuire per lo spezzettamento dell'habitat, soprattutto nel bacino amazzonico. Inoltre, sebbene la Convenzione di Washington del 1975 sul commercio internazionale delle specie minacciate lo abbia incluso in quelle da proteggere, ancora oggi migliaia di esemplari vengono uccisi illegalmente per la stupenda pelliccia, di cui nell'antichità erano fatti i mantelli dei sacerdoti incas e aztechi.
Il suo nome deriva infatti dall'azteco ocelotl che significava gattopardo. Secondo un mito, la divinità Tezcatlipoca, scagliata dal cielo dal potente serpente divino Quetzalcoatl, cadde in una giungla e si trasformò in un ocelotto che cacciava mostri minacciosi per restituire agli uomini la felicità.
Corridoi per salvare la fauna
La stessa che Keanu ha ridato a Harry Turner. Oggi ha ventinove anni e gestisce un'associazione, la Emerald Arch: tra i suoi progetti c'è la protezione di specie selvatiche chiave della fauna amazzonica, tra cui gli ocelotti. "Il nostro obiettivo è ricucire i territori smembrati dalle trivellazioni delle compagnie petrolifere attraverso la creazione di corridoi faunistici. Oltre a questo, vogliamo educare e fare ricerca scientifica su piante, fauna selvatica e sostenibilità in un hub che verrà creato in Ecuador, dove ci sarà anche un centro di accoglienza per veterani di diversi Paesi che lottano contro il disturbo da stress post-traumatico. A me sono bastate poche settimane nella giungla per capire che la mia vita era degna di essere vissuta. Vogliamo che questo approccio diventi un modello anche per altri".
Al di là dell'interesse per la vicenda personale di Harry, senza dubbio appassionante, la visione del documentario Wildcat trasmette il senso profondo di un progetto di conservazione. "Portare avanti un piano di reintroduzione non significa solo lavorare sui tre livelli in cui si articola la tutela della biodiversità - preservazione di un pool genetico sano, reintroduzione nel territorio delle specie a rischio, difesa dell'ecosistema - ma significa anche puntare, per la riuscita del progetto stesso, sull'intima connessione emotiva tra uomo e animale, tra scienza e natura", spiega Zwicker.
Che è alla fine anche la ricetta segreta alla base del processo di guarigione di Harry, e degli altri che verranno.
Sul Venerdì del 3 febbraio 2023