Close: i confini dell'amore
di Vittorio Lingiardi , di Vittorio LingiardiOgni tanto capita che una lettrice o un lettore mi scrivano per segnalarmio raccontarmi un film che hanno amato. Ma questa volta mi hanno scritto chiedendomi proprio di dedicare uno Psycho a Close di Lukas Dhont.
Forse perché tocca le corde di un'epoca breve di cui non si parla mai: quel limbo di pochi mesi che non è più infanzia e non è ancora adolescenza. Close è il racconto dolcissimo e straziante dell'amicizia tra Léo e Rémi che un giorno la vita espelle da quel limbo. Mi ha fatto pensare (dopo 50 anni la ricordo ancora a memoria) a una delle canzoni più belle di Claudio Lolli: "Ti ricordi, Michel, del banco nero in terza fila che ascoltò tutte le risate di due bambini che vivevano in un sogno che non si ripeterà... Ti ricordi, Michel, di come era esclusiva la tenerezza che ci univa. E accompagnò la nostra infanzia fino ai giorni della nuova realtà... Ti ricordi, Michel, di come a me …
Ogni tanto capita che una lettrice o un lettore mi scrivano per segnalarmio raccontarmi un film che hanno amato. Ma questa volta mi hanno scritto chiedendomi proprio di dedicare uno Psycho a Close di Lukas Dhont.
Forse perché tocca le corde di un'epoca breve di cui non si parla mai: quel limbo di pochi mesi che non è più infanzia e non è ancora adolescenza. Close è il racconto dolcissimo e straziante dell'amicizia tra Léo e Rémi che un giorno la vita espelle da quel limbo. Mi ha fatto pensare (dopo 50 anni la ricordo ancora a memoria) a una delle canzoni più belle di Claudio Lolli: "Ti ricordi, Michel, del banco nero in terza fila che ascoltò tutte le risate di due bambini che vivevano in un sogno che non si ripeterà... Ti ricordi, Michel, di come era esclusiva la tenerezza che ci univa. E accompagnò la nostra infanzia fino ai giorni della nuova realtà... Ti ricordi, Michel, di come a me dispiaceva, quando parlavi sempre di ragazze e delle voglie che avevi con due occhi un po' sottili che non conoscevo più".
Dopo Girl, storia cruenta di una giovane transgender, Dhont torna a esplorare il mondo della prima adolescenza dal punto di vista del conflitto tra identità e aspettative. Girl raccontava la battaglia solitaria di un corpo, Close la caduta di un'amicizia. Cosa accade agli affetti e all'intimità di due bambini inseparabili che quasi senza saperlo si ritrovano adolescenti? Cosa accade quando uno dei due si sottrae - per consunzione, disinteresse, vergogna - a quell'amicizia troppo simile a un amore? Il mistero di Close è contenuto nel titolo: è l'essere vicini, ma anche chiusi in sé; in forma verbale, è il porre fine a qualcosa. Close è un film sul limbo dei confini impalpabili (a quell'età, ma capita anche in altre): tra amicizia e amore, etero e omosessualità, autonomia e legame. Confini impalpabili che possono stritolare.
Sul Venerdì del 10 febbraio 2023