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Persino il Pd è stufo di se stesso

PER POSTA: Ogni settimana Michele Serra risponde ai lettori del Venerdì.  Come è possibile che tutti parlino di disfatta elettorale del Pd?
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Scrivete a lapostadiserra@repubblica.it o a Il Venerdì, via Cristoforo Colombo 90, 00147 Roma

Caro Michele, a quattro mesi dalle ultime elezioni politiche vorrei sollevare un problema di comunicazione e disinformazione causato dagli organi di stampa scritta e televisiva, anche i più autorevoli. Mi riferisco al ritornello unanime: il Pd di Letta ha subito un’enorme disfatta. Sono andato a guardare i numeri (per quella che in aziendalese si definirebbe “valutazione fact-based”). Orbene, il Pd è passato dal 18,9 per cento (media Camera-Senato) del 2018 al 19 del 2022 malgrado vi sia stata nel 2019 la scissione di Renzi (7.8 per cento con Calenda). Dall’altro lato, la Lega è crollata dal 17,5 per cento del 2018 all’8,8 del 2022 e FI dal 14 all’8,2. Il M5S, poi, da 32,5 per cento al 15,5. FdI è cresciuto dal 4,4 per cento al 26.

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Caro Michele, a quattro mesi dalle ultime elezioni politiche vorrei sollevare un problema di comunicazione e disinformazione causato dagli organi di stampa scritta e televisiva, anche i più autorevoli. Mi riferisco al ritornello unanime: il Pd di Letta ha subito un’enorme disfatta. Sono andato a guardare i numeri (per quella che in aziendalese si definirebbe “valutazione fact-based”). Orbene, il Pd è passato dal 18,9 per cento (media Camera-Senato) del 2018 al 19 del 2022 malgrado vi sia stata nel 2019 la scissione di Renzi (7.8 per cento con Calenda). Dall’altro lato, la Lega è crollata dal 17,5 per cento del 2018 all’8,8 del 2022 e FI dal 14 all’8,2. Il M5S, poi, da 32,5 per cento al 15,5. FdI è cresciuto dal 4,4 per cento al 26.

Ora, se indubbiamente ha stravinto FdI, chi ha subito una gravissima disfatta sono M5S, Lega, FI che hanno praticamente dimezzato i consensi travasando i voti al partito della Meloni. Quindi, in definitiva, perché tanto accanimento mediatico (mi si scusi l’espressione) contro Letta rispetto a una dose consistente di ammirazione per Conte e l’assenza di commenti su Salvini e Mr. B.? Altro che organi d’informazione schierati a sinistra! Non ho mai votato Pd (salvo due volte alle Europee), ma non approvo la crocifissione di un vero signore come Enrico Letta. Io avrei messo alla berlina Salvini e Berlusconi.

Mario Guanziroli

Caro Guanziroli, tutto vero. Con il paradosso che il leader più perdente di tutti, il Salvini, appare in televisione, gongolante, ogni tre minuti, per dire che “io e Giorgia” hanno fatto questo e quello, come il topolino che sulla testa dell’elefante fa finta di decidere lui dove si va. Aggiungo che, se applicassimo il criterio “fact-based” anche alla distribuzione “politica” dei media italiani, la leggenda dell’egemonia culturale della sinistra ne uscirebbe come una battuta di spirito. Del tutto spiegabile, dunque, che il Pd non goda di buona stampa. Detto questo, rimane da chiedersi come sia possibile che lo stesso Pd abbia, nel complesso, preso per buona una interpretazione molto ostile dell’esito elettorale, presentandosi sulla scena come il più derelitto, bastonato e confuso dei partiti.

Credo che questo dipenda da un inconfessato sentimento di liberazione. Il Pd, inteso come le persone che ne fanno parte, non ne poteva più del lunghissimo periodo di “governismo” che lo aveva trasformato in un coacervo di notabili delle istituzioni. Moderazione e senso di responsabilità, in dosi troppo massicce, trasformano chiunque in una maschera grigia, e a nessuno piace essere grigio. Anche per questo un risultato elettorale insoddisfacente, ma tutt’altro che umiliante, è stato vissuto come una catastrofe, e come la spinta a un salutare “rompete le righe”: la fine di una fase, il possibile inizio di un’altra. Perfino il Pd è stufo di se stesso. Come andrà a finire nessuno può saperlo, ma c’è un dato oggettivo – l’esistenza di un vasto elettorato di sinistra e di centrosinistra – che suggerisce di non dare per morta l’idea di un partito di massa che lo rappresenti.

Sul Venerdì del 10 febbraio 2023