Si parla tanto, tantissimo, di ChatGPT, con ottime ragioni. Ma un cambiamento ancora più radicale per la diffusione dell'intelligenza artificiale nelle nostre vite potrebbe venire da un altro figlio, decisamente meno noto, di OpenAI, l'azienda che ha sviluppato la chat. Parlo di Whisper ("sussurro" in inglese) un programma specializzato in riconoscimento automatico del testo. Trascrizioni, essenzialmente, da oltre 90 lingue, a un livello di precisione sin qui mai visto, giura chi l'ha provato. Ma la rivoluzione non sta tanto nella miracolosa attendibilità, quanto nel fatto che questo software è stato offerto open source al pubblico. Vale a dire con tutte le specifiche, compresi i "pesi del modello", l'equivalente delle connessioni sinaptiche delle reti neurali che lo fanno funzionare, il che consente a qualsiasi programmatore di modificarlo, rimetterlo in circolo e metterlo a disposizione (il più delle volte gratis) per qualsiasi utente.
Lo ha fatto, in soli cinque giorni e senza sapere niente di speech recognition, il programmatore bulgaro Georgi Gerganov. A partire dal motore gentilmente offerto da OpenAI ha realizzato Whisper.cpp, una versione più leggera scaricabile praticamente su ogni computer e dispositivo mobile trasformandolo in un prodigio della trascrizione. A onor del vero, e a dispetto di vari articoli che giurano che si fa tutto in cinque minuti, non è proprio così. Per installarlo servono altri software che, a loro volta, richiedono versioni piuttosto aggiornate del sistema operativo (ufficio tecnico, prendi nota). Però il cambiamento epocale resta. A quanto pare Gerganov è già all'opera per realizzare una versione web della sua creatura, dove quindi non servirà scaricare un bel niente. E se non lui verosimilmente migliaia di programmatori nel mondo staranno pensando come personalizzare, migliorare, potenziare il figlio cadetto di OpenAI. Più che una singola intelligenza che sappia fare tutto scommetterei sull'intelligenza collettiva che sviluppa tante piccole AI.
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