Un giorno da Matilde, la star italiana di OnlyFans
di Riccardo Staglianò , di Riccardo StaglianòVerona. Con sette gradi e un vento siberiano che spazza la città, è il giorno meno adatto per indossare un tubino di cotone nero liberamente ispirato a una groviera. Ma quello di star di OnlyFans è un lavoro duro che qualcuno deve pur fare. Matilde Manucci non si sottrae salvo, corrotto il fotografo con un battito di ciglia, cambiarsi per le foto davanti all'Arena, optando per una minigonna scozzese con calze pesanti e una pelliccetta fucsia. L'arrapato popolo dei suoi seguaci, 93 mila gratuiti su Instagram e qualche migliaio paganti su OnlyFans, la piattaforma porno di cui Matilde è primatista italiana, non le perdonerebbe mai una pausa per malattia. Lei, che qualche giorno fa ha dato l'ultimo esame in scienze infermieristiche, non si ammala, semmai cura: l'intramontabile topos dell'infermierina sexy. "Ricoverami subito!" gli ha intimato di recente un groupie. Ed è successo che, per rispondere a chat urgenti di qualche …
Verona. Con sette gradi e un vento siberiano che spazza la città, è il giorno meno adatto per indossare un tubino di cotone nero liberamente ispirato a una groviera. Ma quello di star di OnlyFans è un lavoro duro che qualcuno deve pur fare. Matilde Manucci non si sottrae salvo, corrotto il fotografo con un battito di ciglia, cambiarsi per le foto davanti all'Arena, optando per una minigonna scozzese con calze pesanti e una pelliccetta fucsia. L'arrapato popolo dei suoi seguaci, 93 mila gratuiti su Instagram e qualche migliaio paganti su OnlyFans, la piattaforma porno di cui Matilde è primatista italiana, non le perdonerebbe mai una pausa per malattia. Lei, che qualche giorno fa ha dato l'ultimo esame in scienze infermieristiche, non si ammala, semmai cura: l'intramontabile topos dell'infermierina sexy. "Ricoverami subito!" gli ha intimato di recente un groupie. Ed è successo che, per rispondere a chat urgenti di qualche cliente, abbia interrotto lezioni di anatomia o istologia per rifugiarsi in bagno e mandargli brevi video in divisa opportunamente sbottonata. "I fan chiedono attenzione e io gliela do" dice, professionalissima, nell'unico bar in zona universitaria con un livello di decibel compatibile con un'intervista.
Vita da Onlyfans
Quella sulla location è stata una trattativa aspra. Vediamoci, con manager e fotografo, nella camera da dove ti esibisci. "No, perché vivo coi miei genitori che non sono entusiasti del mio lavoro. In ogni caso la mia non è una casa instagrammabile e non capisco come mostrarla potrebbe rendermi più popolare" aveva risposto via WhatsApp. Altre insistenze, nuovi rifiuti. Fino all'argomento fine-di-mondo: "E poi c'è la privacy" che, per una che mette la faccia su un campionario che comprende masturbazione "con i piedi", threesome e il singolare dickrating ("mi mandano foto dei loro organi genitali e io li valuto con un breve vocale, per qualche decina di euro"), è una richiesta un po' spiazzante.
Ventitré anni, un metro e settanta per 55 chili, Matilde porta poco trucco e forcine rosa nei capelli castano scuri, a segnalare la dialettica tra "ragazza della porta accanto" e "supermonella" come si definisce sul sito. Vive a una trentina di chilometri da Verona, con "papà elettricista, mamma infermiera, sorella al primo anno di lingue. Famiglia normalissima del ceto medio". Ha fatto il liceo delle scienze umane ("tanta psicologia"). Equitazione, ginnastica artistica, soprattutto pesi. Letture? "La bibliotecaria mi conosceva per nome!". L'ultimo libro con nome e cognome che le scucio è Harry Potter. Il primo anno di università coincide con il lockdown "che ha fatto cadere tante certezze". Nel caso suo che ci si spoglia essenzialmente davanti a morosi o affini.
Tra 15 e 18 mila euro al mese
È stato proprio il fidanzato Alberto, due anni più grande, giubbotto di pelliccia bianco con silhouette di cavalli, occhiali neri e un cappellino da baseball rosa, conosciuto a una festa, a suggerirle che sarebbe venuta bene su Instagram. È il periodo dell'account I'm HBunny ("Dove H sta per horny, vogliosa" specifica lui) con foto esplicite ma niente volto. Quindicimila follower più tardi, Instagram li banna per violazione di qualche regola sulla nudità. Nel frattempo, però, nel 2016 nasce OnlyFans: prima come vetrina per mettere a reddito le proprie passioni, che tu sia cuoco o musicista, poi diventa la piattaforma di elezione per il porno amatoriale.
Oggi Alberto fa l'operatore e quando serve il partner di scena (prima che possa ammetterlo lo riconosco da un anello d'oro piuttosto elaborato che, in un video, si vede abbrancare le natiche della fidanzata-protagonista). In genere un paio d'ore di girato, col telefonino su un treppiede, le luci giuste e un'oretta per montare video da 10-15 minuti. Ci tiene, ci tengono, a rivendicare che non riciclano le immagini: "Anche se si tratta di una semplice masturbazione, il sex toy, l'ambientazione, la posizione sono sempre diversi". Quanto costa vederli? Qui il discorso si complica. Il primo passo è l'abbonamento al canale di Matilde che, senza particolari sconti, va sui 12 euro per un mese (lo segnalo per l'ufficio note spese del giornale). Ma quello basta giusto per gli antipasti: i trailer di video in cui Matilde annuncia sesso a tre, performance lesbiche o foto molto hard il cui tariffario verrà rivelato via chat.
Tu scrivi, Matilde risponde. In tempi stretti e proprio lei: "Moltissime mie colleghe hanno agenzie, spesso con addetti uomini che rispondono fingendosi donne. Io no". I clienti apprezzano l'autenticità. Quanti sono? "È difficile dire, perché c'è un forte turnover e le promozioni variano molto il prezzo. Diciamo sui 2.500-3.000, dai cui abbonamenti base vengono circa 3.000 euro al mese. Il resto invece dalle prestazioni extra. Che, per la maggior parte, oscillano tra i 25 euro per una foto al volo ai 150 per un video. Per richieste più elaborate un solo cliente, il mese scorso, ha pagato prima 700 euro e poi altri 1000" dice Matilde. Ma elaborate quanto? I due si guardano, non vogliono dettagliare, salvo che uno voleva un barattolino della sua urina e gliel'hanno spedita mentre per le mutandine usate incomprensibilmente non si sono ancora attrezzati. Ho letto che fate sui 10 mila euro al mese? "È un dato vecchio. Ora raggiungiamo anche i 15/18 mila" dice serissimo il manager Alberto, già al netto del 20 per cento trattenuto dalla piattaforma (un altro 20 lo prende all'abbonato).
Maratoneti, non sprinter
Il vero mistero, a questo punto, è come sia possibile che con questi stipendi da parlamentare vivano ancora a casa dei genitori, per di più giudicanti. Matilde non vede il problema: "Mi manca giusto la tesi, cercare casa e traslocare sarebbe stato uno stress in più". Alberto, figlio unico di papà dentista, neppure: "Una casa è una passività, non genera altri soldi e noi invece li vogliamo massimizzare". Tra brand, posizionamento e altro marketinghese parla come uno studente di economia aziendale ma in realtà è diplomato al conservatorio in chitarra jazz anche se, da ultimo, ha sviluppato una passione per il trading di Borsa e ha coinvolto amici informatici in un software per automatizzare acquisti e vendite. Unica certezza assoluta: "Diventare milionario entro dieci anni". "Fare soldi, per fare soldi, per fare soldi: se esistono altre prospettive, chiedo scusa, non le ho viste" scriveva Giorgio Bocca di certi luoghi del boom economico.
Per il resto Alberto è laico e relativista come pochi. Non ti scoccia fatturare dando in pasto la tua compagna alle fantasie erotiche altrui? "No. La nostra è una coppia basata sulla fiducia, un rapporto aperto. Qualsiasi cosa accada ce la diciamo". Aggiunge: "La gelosia ti limita. Non ti fa avere una gestione ottimizzata delle cose. A me piace pensare in maniera controintuitiva". Tipo vedere nelle lunghe gambe della propria fidanzata, a partire dalle prime uscite di tre anni fa, un capitale da valorizzare. E suggerire la seguente obiezione alle rimostranze della "suocera": "Preferivi che tua figlia lavorasse, per due lire, 10 ore alla cassa del discount?". L'unico conservatorismo è finanziario: "A differenza di colleghi che sperperano tutto tra ville e cocaina, noi guadagniamo tanto ma conosciamo il valore dei soldi. Siamo maratoneti, non sprinter".
Nel 2024 vorrebbero andare a vivere insieme, forse più Matilde che lui ("Figli? Non ci penso. Piuttosto due gatti, e se ad Alberto non va bene se la metterà via"). Poi, magari, un periodo a Palma di Maiorca. Anche i sogni a più lunga gittata, per una coppia che si vuole così anticonvenzionale, sembrano proiettati su un piccolo schermo. Dice Matilde: "Magari in futuro aprire una bella palestra o un b&b". Alberto specifica: "Parliamo di una palestra da un milione di euro, da 2.000 metri quadrati, come ce ne sono solo in America". Quanto alle famose richieste, il limite che Matilde si è data è chiaro: "Niente incontri dal vivo: non sono mica una escort". Meno di un anno fa, una ventiseienne bresciana che si faceva chiamare Charlotte Angie e andava forte su OnlyFans è stata fatta a pezzi da un fotografo vicino di casa. Anche Alberto e Matilde l'avevano conosciuto. La loro impresa familiare, con tanto di conto cointestato (altro tabù la percentuale con cui dividono i proventi), dovrebbe proteggerla da rischi del genere.
Pizza, palestra e pisolini
La giornata tipo prevede sveglia alle otto, un'oretta di chat con i fan, un paio d'ore di studio, pranzo con chi c'è in casa. Pisolino (è la rivelazione più hard: non ti aspetti Moana 2.0 col plaiddino e le babbucce), un paio d'ore di palestra, foto o rapidi videocollegamenti con qualche fan, nella stanza mansardata e il soffitto perlinato al primo piano della casa al cui pianterreno vive il resto della famiglia. Per strada la riconoscono? "No, tranne in palestra o al BergamoSex dove mi chiedevano gli autografi".
Famiglia a parte, il cerchio ristretto che dice? "La mia migliore amica del liceo mi ha ghostata (è sparita, ndr)" dice, come se fosse un normale incidente di percorso, ma non sono sicuro che non le pesi. A occhio, collaborazioni con altre onlyfanser a parte, Matilda e Alberto fanno una vita piuttosto indoor. Stanno guardando Good Girls, una serie che ha per protagoniste tre donne volitive con uomini non all'altezza ("Squid Game e Breaking Bad erano proprio belle"). Qualche pizza, l'anno scorso una settimana a Sharm el-Sheikh, nelle cuffiette Negramaro, Modà e molto reggaeton.
Sarà la differenza d'età ma, mentre prova a togliersi dal volto i capelli arruffati da un libeccio assassino e nel frattempo imbastire un'espressione provocante, mi fa un'enorme tenerezza. Per San Valentino preparano una "bomba a tre" anticipa il manager. Copriti, che prendi freddo, vorrebbe dire il cronista.