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Ricetta. Con i tedeschi la zuppa inglese diventa "alla romana"

Zuppa Romana 
PENTOLE E PAROLE Così la chiamava una band pop in Germania. Che cantava le glorie italiane. Facendo un po’ di confusione
2 minuti di lettura

Nei momenti di assoluta tristezza, in cui senza apparente ragione il nostro cuore sembra dirci che ogni felicità è scomparsa dal mondo, ecco, in quei momenti io ho un segreto.

È una canzone uscita nel 1984, scritta e cantata dagli Schrott nach 8, un gruppo musicale tedesco che è oggi ricordato, in Germania, solo per questo tormentone, intitolato Zuppa Romana.

 

La band tedesca Schrott nach 8, che negli anni Ottanta cantava Zuppa Romana 

Si tratta di un nonsense demenziale in cui di fatto non ci sono le frasi, ma solo ed esclusivamente luoghi comuni e cliché sull’Italia, e in particolare sulla cucina italiana. Si impongono degli esempi, anche se vi invito a passare all’ascolto, perché le sole parole non rendono l’idea: “Prego: acqua minerale / grappa speziale / cozze vongole! Sì! / Prego: Torta di spinacci / von…

Nei momenti di assoluta tristezza, in cui senza apparente ragione il nostro cuore sembra dirci che ogni felicità è scomparsa dal mondo, ecco, in quei momenti io ho un segreto.

È una canzone uscita nel 1984, scritta e cantata dagli Schrott nach 8, un gruppo musicale tedesco che è oggi ricordato, in Germania, solo per questo tormentone, intitolato Zuppa Romana.

 

La band tedesca Schrott nach 8, che negli anni Ottanta cantava Zuppa Romana 

Si tratta di un nonsense demenziale in cui di fatto non ci sono le frasi, ma solo ed esclusivamente luoghi comuni e cliché sull’Italia, e in particolare sulla cucina italiana. Si impongono degli esempi, anche se vi invito a passare all’ascolto, perché le sole parole non rendono l’idea: “Prego: acqua minerale / grappa speziale / cozze vongole! Sì! / Prego: Torta di spinacci / vongole veracci / Gorgonzola / Coca cola!”.

Se si vuole a tutti i costi cercare un senso, la voce narrante osserva ed enumera le meraviglie culinarie offerte dal nostro Paese: ma fra tutte le scelte possibili, il cantante ha una preferenza: “Bella donna / mamma mia / alimenti ciao ciao / Roma Roma Napoli amore mio / vino secco / Amaretto / Rigoletto / Eccola per me: Zuppa Romana”.

La zuppa romana, peraltro ignota in Italia, non è altro che una variante confusa della zuppa inglese, che ovviamente non può essere “inglese” in Germania. Visto che ultimamente ci si agita molto su un futuro fantomatico in cui la nostra bella cucina tradizionale verrà sostituita dagli insetti, è il caso di ricordare che la zuppa inglese si fa con l’alchermes, un liquore che, da secoli, si ricava guarda un po’ dalla cocciniglia rossa, che ovviamente è un insetto.

La ricetta: zuppa romana

Ingredienti per 4 persone:
4 uova
100 gr di zucchero
500 ml di latte intero
La scorza di un limone, pelata
60 gr di maizena
200 gr di savoiardi
400 ml alchermes

Preparazione:
Cominciate con la crema pasticciera, prendendo due pentolini: nel primo versate il latte e lo fate intiepidire con la buccia del limone; nel frattempo, nell’altro pentolino sbattete le uova con lo zucchero e aggiungete la farina setacciata. Quando il latte sarà quasi a bollore, togliete il limone e versate tutto nell’altro pentolino con le uova. Cuocete 8/10 minuti a fuoco medio, mescolando sempre con la frusta, fino a quando la crema si sarà rappresa. Versate in una teglia e lasciate raffreddare completamente, posando un foglio di pellicola sulla crema stessa per evitare crosticine. Bagnate i savoiardi con l’alchermes. Prendete una teglia o stampo di vostro gusto (va bene anche una ciotola) e foderatela interamente con savoiardi imbevuti, leggermente e delicatamente strizzati. Coprite tutto con uno strato fine di crema pasticciera, poi aggiungete un altro strato di savoiardi. Continuate così fino a quando avrete finito gli ingredienti. Riponete in frigorifero, coperta con pellicola, per almeno 4 ore. Ribaltate se lo stampo lo prevede e servite a grandi cucchiaiate o a fette.