Il Venerdì

L'auto elettrica deve darsi un'accelerata

(Illustrazione di Alberto Ruggieri)
(Illustrazione di Alberto Ruggieri) 
#GREENHEROES Le ragioni per dire sì allo stop dal 2035 alle vetture tradizionali 
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Impedire lo stop dopo il 2035 alla vendita delle auto a combustione interna, e di conseguenza rallentare gli investimenti sulla filiera dell'auto elettrica, è la mossa giusta per il Paese? Noi pensiamo di no. E, già che ci siamo, è il caso di sfatare qualche falso mito. Da un po' di tempo alcuni ripetono che bloccare la vendita delle auto tradizionali metterà a repentaglio migliaia di posti di lavoro. Ma lo studio pubblicato lo scorso dicembre da Motus-E insieme all'università Ca' Foscari di Venezia dice esattamente l'opposto.

Dalla ricerca, che ha coinvolto circa 2.400 aziende italiane fornitrici di componenti a livello nazionale e internazionale (280 mila occupati), risulta che sviluppando per tempo le nuove filiere generate dal mercato della mobilità elettrica ci sarebbe un incremento di oltre 15 mila posti di lavoro entro il 2030.

In un altro studio, pubblicato meno di un mese fa, ed effettuato insieme al Politecnico di Milano, Motus-E ha stimato in 6 miliardi di euro il volume d'affari potenziale generato dal riciclo delle batterie. Un mercato che deve ancora nascere, e di cui l'Italia può diventare leader. Insomma, semmai ora sarebbe il momento di lavorare in Europa per far crescere il comparto industriale legato alla mobilità elettrica, e non di lanciare iniziative fuorvianti, a cui non crede neppure l'industria dell'auto, che ha già investito sull'elettrico 250 miliardi di euro. 

Ma quanto inquina un veicolo elettrico? Secondo lo studio della Ricardo Energy&Environment per la Commissione Europea, che ha esaminato le emissioni generate dall'intero ciclo di vita del mezzo, stante l'attuale mix elettrico medio europeo (che aumenterà la componente rinnovabile) siamo al 55 per cento di CO2 in meno rispetto a un omologo veicolo a benzina, e al 47 rispetto a un veicolo diesel.

Sul Venerdì del 17 marzo 2023