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Putin e la guerra: una cosa è l’Europa, un’altra è l’America

PER POSTA: Ogni settimana Michele Serra risponde ai lettori del Venerdì.  Proprio perché si è dalla parte giusta - la democrazia lo è - non è possibile accettare una divisione del mondo binaria, Occidente buono contro Resto del mondo cattivo.
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Scrivete a lapostadiserra@repubblica.it o a Il Venerdì, via Cristoforo Colombo 90, 00147 Roma

Caro Serra, la frase "né con Putin né con Zelensky" è oscena, ed è spaventoso che il Papa dichiari "non posso stare con una parte né con l'altra". Non ho studiato etica o teologia morale, per me è istintivo prendere sempre le parti del più debole, senza condizioni e sofismi. Con chi stanno i pacifisti? Diversi anni fa contestavo la base militare statunitense Dal Molin, presso Vicenza. Un'amica di amici, cecoslovacca, mi chiese che cos'erano quelle bandiere bianche. Glielo spiegai: ricordo la sua furente indignazione: "Dovreste ringraziare gli americani, che vi risparmiano quello che è successo a noi", ovviamente non potei replicare. La guerra in Ucraina ha spazzato via il mio residuo pacifismo. Non credo più che la negoziazione possa sempre risolvere i conflitti: la …

Scrivete a lapostadiserra@repubblica.it o a Il Venerdì, via Cristoforo Colombo 90, 00147 Roma

Caro Serra, la frase "né con Putin né con Zelensky" è oscena, ed è spaventoso che il Papa dichiari "non posso stare con una parte né con l'altra". Non ho studiato etica o teologia morale, per me è istintivo prendere sempre le parti del più debole, senza condizioni e sofismi. Con chi stanno i pacifisti? Diversi anni fa contestavo la base militare statunitense Dal Molin, presso Vicenza. Un'amica di amici, cecoslovacca, mi chiese che cos'erano quelle bandiere bianche. Glielo spiegai: ricordo la sua furente indignazione: "Dovreste ringraziare gli americani, che vi risparmiano quello che è successo a noi", ovviamente non potei replicare. La guerra in Ucraina ha spazzato via il mio residuo pacifismo. Non credo più che la negoziazione possa sempre risolvere i conflitti: la storia e l'evidenza ci insegnano che certi criminali capiscono solo le maniere forti. Prendo atto che il mondo come lo vorrei io (pacifico e senza eserciti) non esiste, perché ci sono uomini come Putin o Kim Jong-un. E allora dico, mi perdonino gli dèi: per fortuna che c'è la Nato, che ci ha risparmiato quello che è successo ai fratelli dell'Europa dell'Est. Per fortuna che c'è l'America, che critico aspramente da una vita: ma dall'altra parte è molto, molto peggio.
Guido Gonzato

Caro Gonzato, stare dalla parte giusta è importante. Anzi: è indispensabile. Ma stare dalla parte giusta rischia di essere una pura dichiarazione di principio, e di avere lo stesso sapore nobilmente generico del pacifismo astratto. Proprio perché si è dalla parte giusta - la democrazia lo è - non è possibile accettare una divisione del mondo binaria, Occidente buono contro Resto del mondo cattivo. A partire dal concetto, discutibilissimo, di Occidente. Stati Uniti e Unione europea non sono la stessa cosa, i loro interessi politici ed economici, la loro posizione geografica, le loro culture, i loro popoli, non sono la stessa cosa. Se richiamare questa differenza significa "fare il gioco di Putin", siamo nei guai.

Perché è vero il contrario, il gioco di Putin è proprio esasperare questa divisione binaria del mondo, rozzamente ideologica: purezza e innocenza della sua Grande Russia immaginaria contro Occidente corrotto e decadente. La Nato, come lei sottolinea, ha avuto ed ha ancora la sua necessità e i suoi meriti. Fu Berlinguer a dire molti anni fa, con il mondo ancora diviso in due blocchi, che si sentiva più garantito "stando di qua". Ed era il capo dei comunisti italiani. Ma aggiunse, cosa che non tutti amano ricordare, che quell'alleanza militare aveva accettato senza fare una piega il fascismo greco e portoghese. A conferma del fatto che gli interessi della democrazia in Europa (per non dire dell'America Latina) e gli interessi americani no, non sono mai stati la stessa cosa.

La Nato è un'alleanza militare, ma ha finito per divorare ogni differenza politica. La Nato, agli occhi del mondo, è America, e tutti gli altri suoi membri sono solamente un corollario dell'America, con funzioni accessorie e senza una evidente autonomia politica (non avrebbe destato tanto scandalo, altrimenti, il Craxi di Sigonella). Mi ha commosso, giorni fa, vedere la manifestante georgiana che resisteva agli idranti sventolando una bandiera europea (la stessa bandiera poi bruciata dai fascisti filorussi). Bisogna fare in modo che quella bandiera sventoli per proprio conto, con il suo significato di autonomia e di libertà. L'Europa deve avere un esercito proprio e una propria politica estera. Fino a quel momento, stare dalla parte giusta sarà più difficile e meno limpido. 

Sul Venerdì del 24 marzo 2023