La nuova esplorazione per raggiungere il centro della Terra in cerca di forme di vita
di Martina Saporiti , di Martina SaporitiSi chiama Joides Resolution l'ex nave di perforazione petrolifera da quarant'anni usata per esplorazioni oceaniche che il 12 aprile salperà dal porto di Ponta Delgada nelle Azzorre con a bordo geologi, geochimici e microbiologi per una missione di due mesi. Destinazione: il Massiccio Atlantico, una montagna sottomarina vicina alla dorsale medio atlantica, una catena montuosa che corre in fondo all'oceano. Obiettivo: scavare sotto il fondale a profondità mai raggiunte per far luce sui processi all'origine della vita.
Gli scienziati vogliono "allungare" un foro profondo 1.415 metri realizzato nel corso di due precedenti missioni per arrivare fino a 2.060 metri (il centro della Terra è a 6.731 km). "Non sarà il foro più 'lungo' scavato dalla Joides ma quello che, per caratteristiche geologiche del fondale, penetra più a fondo nella crosta oceanica" ci ha detto Peter Blum, geologo della Texas A&M Un…
Si chiama Joides Resolution l'ex nave di perforazione petrolifera da quarant'anni usata per esplorazioni oceaniche che il 12 aprile salperà dal porto di Ponta Delgada nelle Azzorre con a bordo geologi, geochimici e microbiologi per una missione di due mesi. Destinazione: il Massiccio Atlantico, una montagna sottomarina vicina alla dorsale medio atlantica, una catena montuosa che corre in fondo all'oceano. Obiettivo: scavare sotto il fondale a profondità mai raggiunte per far luce sui processi all'origine della vita.
Gli scienziati vogliono "allungare" un foro profondo 1.415 metri realizzato nel corso di due precedenti missioni per arrivare fino a 2.060 metri (il centro della Terra è a 6.731 km). "Non sarà il foro più 'lungo' scavato dalla Joides ma quello che, per caratteristiche geologiche del fondale, penetra più a fondo nella crosta oceanica" ci ha detto Peter Blum, geologo della Texas A&M University a capo della spedizione. A queste profondità gli scienziati si aspettano di trovare non solo rocce della crosta, ma anche del mantello terrestre. Il Massiccio Atlantico, infatti, è una finestra tettonica, un punto in cui le placche si allontanano permettendo la risalita di strati profondi di crosta e mantello altrimenti inaccessibili.
Lo studio di queste rocce aiuterà a capire se in condizioni incompatibili con la vita (oltre i 200°C) sono possibili reazioni chimiche da cui si generano idrogeno, metano e molecole simili a quelle organiche da cui è nata la vita. "Le temperature elevatissime, l'instabilità del buco, l'usura degli strumenti e il brutto tempo potrebbero dimezzare le chance di riuscita", ammette Blum aggiungendo che ogni metro scavato sarà comunque un successo. Forse uno degli ultimi della Joides Resolution, che potrebbe andare in pensione: la US National Science Foundation (che la finanzia) dice che mantenerla costa troppo, ben 72 milioni di dollari all'anno.
Sul Venerdì del 24 marzo 2023