Voglio rimanere a vivere nel borgo: ecco l'hub che aiuta la "restanza"
di Mattia Giusto Zanon , di Mattia Giusto ZanonRESTANZA. Un neologismo poco usato, ma che potrebbe avere un exploit. Un termine che compare per la prima volta come titolo di un saggio di Vito Teti (Quodlibet, 2011) e che ora l'Accademia della Crusca fa suo inserendolo all'interno delle "parole nuove". Per Teti, la decisione di rimanere non è "né atto di debolezza né atto di coraggio, ma un dato di fatto, una condizione, non meno fondante dell'avventura del viaggiare". È in quest'ottica che va letto il progetto scientifico coordinato dal GSSI, il Gran Sasso Science Institute dell'Aquila, nato nel post sisma come centro di alta formazione dottorale, che prevede la creazione nel paesino di Fontecchio di un progetto di ripopolamento, di restanza appunto, e vuole farlo innanzitutto - trattandosi di un ente di ricerca - a partire da un progetto scientifico.
RESTANZA. Un neologismo poco usato, ma che potrebbe avere un exploit. Un termine che compare per la prima volta come titolo di un saggio di Vito Teti (Quodlibet, 2011) e che ora l'Accademia della Crusca fa suo inserendolo all'interno delle "parole nuove". Per Teti, la decisione di rimanere non è "né atto di debolezza né atto di coraggio, ma un dato di fatto, una condizione, non meno fondante dell'avventura del viaggiare". È in quest'ottica che va letto il progetto scientifico coordinato dal GSSI, il Gran Sasso Science Institute dell'Aquila, nato nel post sisma come centro di alta formazione dottorale, che prevede la creazione nel paesino di Fontecchio di un progetto di ripopolamento, di restanza appunto, e vuole farlo innanzitutto - trattandosi di un ente di ricerca - a partire da un progetto scientifico.
Siamo nel cuore della Valle Subequana, 4.104 abitanti che vivono tra il gruppo montuoso del Sirente e il Fiume Aterno. "Tutto è nato da una ricerca svolta nel 2020 per la Fondazione Vismara" ci racconta Giulia Urso, che fa parte del comitato tecnico-scientifico del progetto ed è ricercatrice del GSSI. "Con un'indagine campionaria sui giovani che vivono nelle aree interne, sulle loro aspirazioni e necessità, abbiamo creato una tassonomia" che si è tradotta anche in un libro pubblicato da Donzelli nel 2022 dal titolo Contro i borghi. Il Belpaese che dimentica i paesi. All'idea di borgo come luogo turistico si contrappone quella di paesi da riabitare fin dalla vita quotidiana delle persone. "Ci siamo accorti" continua Urso "che qui già da qualche anno era iniziato spontaneamente un movimento di ritorno. E che il nostro grande lavoro di ricerca doveva tradursi in pratica. Così arriviamo all'oggi, alla creazione di questo nostro "Hub di Montagna": un centro di aggregazione a cui rivolgersi per qualsiasi cosa, dalle locazioni al collocamento lavorativo".
Tra i restanti troviamo Alessandro, che ha lasciato Napoli con la compagna per comperare casa qui, Teresa, toscana che ha dedicato il suo dottorato dell'University of Westminster proprio a Fontecchio, ma anche Sebastian, film-maker peruviano, ed Erick, messicano che vive qui da tre anni con la moglie Debora. Il progetto, anche se piccolo in termini di finanziamento, sta suscitando molto interesse, e incarna appieno la cosiddetta terza missione dell'Università. Una delle sue ambizioni più nobili: uscire dalla torre d'avorio e restituire al territorio.
Dal Venerdì del 24 marzo 2023