Il Venerdì

Goro e la semina dei coltivatori di mare

Goro e la semina dei coltivatori di mare
#GREENHEROES. Il Consorzio pescatori si è meritato una certificazione di qualità. Molto eroica
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La sacca di Goro è una laguna aperta al mare, in provincia di Ferrara, compresa tra le foci del Po di Goro e di Volano. La Sacca rappresenta una preziosa risorsa ambientale ed economica, poiché l’economia di questa comunità – qualche migliaio di persone che lì vivono – si è legata alla molluschicoltura. In questo contesto opera il CoPeGo (Consorzio Pescatori di Goro), un’organizzazione di produttori che associa 600 allevatori di vongole, cozze e ostriche, con un fatturato di oltre 45 milioni di euro.

La svolta impressa da CoPeGo è la trasformazione dell’attività di pesca in “coltivazione del mare”, l’utilizzo delle ricchezze marine per l’alimentazione. Questo passaggio ha trasformato una popolazione di pescatori in allevatori di risorse alimentari che durano nel tempo, e che prima, con la pesca, erano in esaurimento. Lo stabilimento è costituito da uno stabile il cui corpo principale è stato costruito a metà degli anni 70 e di recente è stato ristrutturato. I molluschi in sosta nelle vasche hanno bisogno di un’acqua con qualità eccellenti, che dev’essere decantata e filtrata meccanicamente, sia prima che direttamente in vasca. L’impianto, a circuito aperto, è costituito da una presa a mare situata a 500 metri dalla costa e da un complesso sistema di tubature e pompe che spingono l’acqua nelle vasche di depurazione.

Il consorzio si pone obiettivi continui di miglioramento della filiera, riconoscendo alla tracciabilità un’importanza fondamentale per valutare l’impatto dell’acquacoltura sull’ecosistema e migliorare l’attività tutelando l’ambiente. Tutti questi sforzi sono valsi al consorzio le certificazioni di qualità IFS (International Food Standard) che coprono l’intera produzione. E allora, salutiamo gli amici di CoPeGo come i nuovi #GreenHeroes della settimana!

Sul Venerdì del 31 marzo 2023