Giro d'Italia sull'acqua in bicicletta
di Cosimo Cito , di Cosimo CitoSe, come scriveva Jim Morrison, "la solitudine è ascoltare il vento e non poterlo raccontare a nessuno", la bicicletta spalanca un'altra possibilità: ascoltare il vento e poterne condividere il suono con altri. La pandemia ha restituito alle due ruote a pedali una centralità che sembrava ormai perduta. "Covid Lanes", dossier di Legambiente uscito a fine dicembre 2020, confermava già allora un aumento significativo degli spostamenti in bici. A settembre dello stesso anno l'utilizzo della bicicletta per brevi o lunghe tratte era aumentato del 27,5 per cento rispetto allo stesso mese del 2019 con 193 chilometri di nuove piste ciclabili realizzate in Italia dopo il primo lockdown. Tre anni dopo, il bici-turismo sta vivendo una fase di enorme espansione. Secondo l'ultimo "Rapporto sul Cicloturismo in Italia", realizzato da Isnart, i cicloturisti generano 31 milioni di presenze e un indotto di quasi 4 miliardi di euro, e …
Se, come scriveva Jim Morrison, "la solitudine è ascoltare il vento e non poterlo raccontare a nessuno", la bicicletta spalanca un'altra possibilità: ascoltare il vento e poterne condividere il suono con altri. La pandemia ha restituito alle due ruote a pedali una centralità che sembrava ormai perduta. "Covid Lanes", dossier di Legambiente uscito a fine dicembre 2020, confermava già allora un aumento significativo degli spostamenti in bici. A settembre dello stesso anno l'utilizzo della bicicletta per brevi o lunghe tratte era aumentato del 27,5 per cento rispetto allo stesso mese del 2019 con 193 chilometri di nuove piste ciclabili realizzate in Italia dopo il primo lockdown. Tre anni dopo, il bici-turismo sta vivendo una fase di enorme espansione. Secondo l'ultimo "Rapporto sul Cicloturismo in Italia", realizzato da Isnart, i cicloturisti generano 31 milioni di presenze e un indotto di quasi 4 miliardi di euro, e il 2023 sta segnando, in particolare, un progresso dei cosiddetti cicloturisti "puri", quei turisti per i quali la bicicletta è una delle principali motivazioni di scelta della destinazione. Il boom delle e-bike ha fatto il resto. E così si moltiplicano gli alberghi dedicati ai cicloturisti (sono oltre 60 quelli della rete Italy Bike Hotels) e soprattutto crescono e si abbelliscono le grandi strade ciclabili.
Sono oltre seimila gli itinerari cicloturistici in tutta Italia. E molti di essi utilizzano ciò che la natura fornisce: il corso dei grandi fiumi. Le grandi vie della bicicletta costeggiano i flutti, il vorticoso o placido discendere, a seconda della distanza dalla sorgente, delle acque da monte a valle. Da Nord a Sud, l'Italia è piena di ciclovie dell'acqua percorse ogni anno da migliaia di pedalatori, attirati anche dal comodo andare del terreno: nessuna grande salita da affrontare, piste adatte a ogni gamba.
Prendiamo, ad esempio, la Ciclabile della Drava, che ripercorre il corso del fiume a partire dalle sorgenti, nei pressi di Dobbiaco: dopo 510 km quasi totalmente in leggera discesa, e dopo aver oltrepassato i confini con Austria e Slovenia, si conclude a Varazdin, in Croazia. È divisa in sette grandi sezioni, percorribili ognuna in 3-4 ore.
Una settimana nel verde, in uno degli angoli più incantevoli d'Europa? Scendendo di poco più a Sud, tra Alto Adige, Trentino e Veneto, tra Salorno (Bz) e Borghetto sul Mincio (Vr), scorre la Ciclabile della Valle dell'Adige: vigneti, meleti, profumi e le acque del secondo fiume d'Italia per oltre 80 km. Di casa in Trentino è l'ex campione del mondo Maurizio Fondriest, iridato a Ronse nel 1988: "L'Adige è la nostra fortuna. Nelle valli laterali, in quelle trentine ma anche in Alto Adige c'è tanto da pedalare. A volte però queste ultime piste non sono collegate tra loro. So che il governo regionale sta lavorando a un progetto di congiunzione di diversi tratti, in modo da permettere a un utente di non doverne mai uscire. Questo è davvero fondamentale".
Un'altra meravigliosa ciclabile è quella dell'Oltradige, 20 chilometri da Bolzano a Caldaro, realizzati recuperando il tracciato di un'ex ferrovia. Il primo tratto fino a Castel Firmiano segue e incrocia il corso dei fiumi Isarco e Adige. Tra le Dolomiti, c'è anche il Tru do l'Ega, da Badia a La Villa e ritorno.
A picco sul Lago di Garda, c'è la Via del Ponale, uno dei sentieri ciclo-pedonali più belli del mondo, adatta alle mountain bike: dal centro di Riva del Garda si raggiunge la Val di Ledro snodandosi per buona parte della sua lunghezza proprio sul fianco della montagna, tagliato da una strada aperta a forza di scalpello a fine Ottocento. Il tracciato fa parte del grande percorso Garda by Bike, 140 km intorno al Benaco, con scorci d'incredibile bellezza. La VenTo è invece una ciclovia che segue il corso del Po attraversando longitudinalmente l'Italia. E un tratto della Rete ciclabile dei Trabocchi, da Pescara al Molise, sarà sede della prima tappa del prossimo Giro d'Italia: il 6 maggio, a cronometro, gli atleti correranno tra Fossacesia e Ortona. Anche nel 2015 la Corsa Rosa prese avvio su una pista ciclabile, in Liguria, tra San Lorenzo al Mare e Sanremo. I due mondi, quello dell'agonismo e quello del cicloturismo, si toccano e si frequentano spesso. Diversi corridori, a fine stagione, intraprendono lunghe pedalate cicloturistiche a spasso per l'Europa. Un paio d'anni fa Thomas De Gendt e Tim Wellens organizzarono The Final Breakaway, la fuga finale: da Como a Semmerzake, in Belgio, oltre 1.000 km tra strade e piste ciclabili, in assoluta libertà.
Anche Roma e il Tevere hanno la loro pista ciclabile: ben 32 km tra Labaro e Tor di Valle, passando sotto gli splendidi ponti del centro. Scendendo più a Sud, troviamo la Ciclovia dell'Acquedotto Pugliese, un percorso cicloturistico di circa 500 km che segue il tracciato di due condotte, il Canale Principale, da Caposele (Av) a Villa Castelli (Br), e il Grande Sifone Leccese, che dal punto terminale del primo giunge fino a Santa Maria di Leuca (Le).
L'elemento più importante da rimarcare è che questo tracciato può contare su circa 230 km di strade (piste) di servizio già esistenti e quasi interamente percorribili.
Complessivamente, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti individua circa 6.000 km di potenziali ciclovie in Italia, individuate su proposte dei territori e delle associazioni di settore. L'idea ispiratrice è quella del progetto "EuroVelo", composto di 15 corridoi ciclistici che attraversano il continente europeo. Tre di essi transitano per l'Italia: la Via Romea-Francigena (da Como a Brindisi), la Ciclovia del Sole (Brennero-Sicilia) e la Ciclovia del Mediterraneo (Ventimiglia-Trieste). Una parte di questi tracciati rientra nella pianificazione del Sistema Nazionale delle Ciclovie Turistiche, finanziato con fondi ministeriali e del Pnrr per 640 milioni di euro. Messa sul terreno, questa cifra avrà un impatto notevole sulla "visione". Quella di un'Italia green, lenta, a portata di pedali, di tutti.